mercoledì 4 agosto 2021

DOMANDE COMUNI SULLE ROSE: POSSO TENERE LE MIE ROSE IN VASO?

 Vanna mi chiede: non possedendo un giardino, ma solo una terrazza, posso tenere le mie rose in vaso?

Cara Vanna, le rose si possono coltivare tranquillamente in vaso; considera che ogni pianta necessiterà di un ampio spazio per sviluppare le sue radici, e quindi poni a dimora ogni singola rosa in un bel vaso capiente, almeno una campana di diametro 35-45 cm, perché possano con il tempo sviluppare un bell’apparato radicale sano e forte. 

Oltre a questo, non dimenticare che le piante in vaso tendono ad essere un poco più esigenti rispetto alle stesse piante poste in piena terra: le annaffiature devono essere regolari, perché la pianta gode solo dell’acqua che cade nel vaso; le concimazioni devono essere molto regolari, evitando carenze ed eccessi; se il tuo giardino è sempre al sole, nel periodo estivo dovrai pensare ad un pergolato o comunque ad un telo ombreggiante, perché dei vasi lasciati al sole divengono rapidamente roventi. 

Oltre a questo, ogni 3-4 anni dovrai sostituire la terra nei vasi, perché sarà esausta, e quindi dovrai sostituirla con un buon terriccio fresco e ricco. Ricordati sempre che quando si pone una pianta in vaso è consigliabile scegliere il miglior terriccio possibile, quindi evita i sacchi scontati del supermercato.

Un buon terriccio non puzza, non ha al suo interno pezzetti non biodegradabili (per esempio pezzetti di plastica, come mi è capitato di trovare), ed è soffice. Ti conviene acquistarlo sempre da un vivaio specializzato.

martedì 6 luglio 2021

DOMANDE COMUNI SULLE ROSE: PERCHE' LE MIE ROSE NON FIORISCONO?

Oggi inauguro una nuova serie di post, dal titolo "Domande comuni sulle rose". Spero di riuscire a rispondere nel modo più utile per tutti gli amici rosomani.

La prima domanda che mi sono posta anche io diverse volte, essendomi capitato personalmente il caso, è perchè nonostante le numerose cure e gli accorgimenti continui che stiamo dando, le rose non fanno fiori.

Questa è una problematica comune a molti giardinieri e hobbisti soprattutto alle prime armi che dopo tanto tempo passato a praticare accorgimenti di vario tipo come concimazioni, potature, diserbo, non riescono ad ottenere una fioritura buona o quantomeno soddisfacente e in molti casi non ottengono alcun fiore.

Prima di tutto bisogna considerare l’origine della pianta. Se si tenta di coltivare una varietà da seme è molto probabile che questa non riesca a produrre dei fiori adeguati o simili alla cultivar da cui è stata prelevata la sementa.

Dopodiché bisogna considerare il tipo di trattamento che la pianta ha subito prima del periodo della fioritura. È stata rinvasata? Oppure ha subito una potatura fuori stagione e per questo fa’ fatica a riprendersi? Questi sono tutti aspetti importanti che influenzano il periodo di fioritura e la riuscita della coltura. Considerare a seconda della cultivar scelta il tipo di potatura e il momento giusto per praticarla.

Anche l’assenza di nutrienti nel terreno può influenzare in parte il periodo di entrata in fioritura delle pianta. Da considerare poi l’esposizione, se posta in un luogo troppo ombroso farà fatica a produrre una fioritura rigogliosa.

Altre cause molto comuni sono gli attacchi di insetti come gli afidi che in infestazioni molto pesanti possono portare alla morte dei capolini fiorali prima che questi sboccino. Anche diverse altre malattie possono influire sulla produzione di fiori, quelle più diffuse sono la ruggine il mal bianco e le maculature batteriche.

Un accorgimento da attuare è quello della rimozione dei cosiddetti getti ciechi ovvero quei getti che si sviluppano senza portare alcuna gemma terminale. Eliminare queste porzioni di pianta può favorire lo sviluppo di nuove ramificazione e stimolare la produzione di nuovi fiori. Per l’eliminazione dei getti ciechi si può recidere l’apice fino ad una gemma laterale in via di sviluppo oppure recidere la ramificazione alla base del fusto.

Nella foto: un getto cieco.