venerdì 1 dicembre 2023

IL DOTTOR VAN FLEET

Un post del mio amico Andrea del Vivaio "Il Rosificio" riguardo Walter Van Fleet mi ha incuriosito, per cui mi sono messa a scavare pure io per conoscere qualcosa di più su questo personaggio americano.

Walter Van Fleet è stato sicuramente un uomo ricco di passioni con un pragmatismo da uomo di scienza. Nato a Piermont nello stato di New York nel 1857, oltre ad essere un notevole selezionatore di piante (al di là alle rose si è occupato di castagni, lamponi, gladioli, canne indiane e molto altro) è stato un medico di successo, un esploratore, “un abile tassidermista, un noto ornitologo, un abile musicista, era un'autorità in materia di piante medicinali, un abile fotografo e un abile orticoltore.” Visse per diversi anni con la moglie in una comunità utopica socialista... il tutto mentre lavorava come redattore orticolo per il Rural New Yorker.

(Nella foto: il Dr. Van Fleet è il primo a sinistra)

Tra il 1889 e il 1926 introdusse 29 cultivar di rose. Nel 1929, il National Horticultural Magazine scrive di lui: "L'onore dovuto a coloro che hanno reso il mondo un posto più bello in cui vivere appartiene sicuramente al dottor Walter Van Fleet. Era uno dei più grandi coltivatori di piante di questo paese". Ha avuto e ha dedicato particolare attenzione alle rose. Fin dall'infanzia si è interessato alla storia naturale e alla coltivazione delle piante e i prodotti della sua incessante e scrupolosa energia, combinati con una pazienza illimitata, sono noti agli amanti dei giardini di tutto il paese e all'estero." 

Diverse cultivar di Van Fleet sono ancora vendute oggi e molte cultivar moderne includono discendenze dal lavoro del Dr. Van Fleet.
Le rose Van Fleet fioriscono solo una volta, nel mese di giugno, ma sono molto resistenti all'inverno e alle malattie.
Le sue 4 piante di maggior successo sono le rose American Pillar (ibrido di wuchariana), Silver Moon (rampicante), Walter Van Fleet (rampicante) e Sarah Van Fleet (ibrido di rugosa) (vedi le foto sotto).








lunedì 27 novembre 2023

LA ROSA "HIAWATHA"

Una delle mie passioni sono sempre state le rose a corolla semplice. Ne ho raccolto tante nel roseto, di seguito solo alcuni esempi: l'ibrido di tè Mrs. Oakley Fisher, l'ibrido di rugosa Basye's Purple Rose, la rampicante Cocktail.















Ogni volta che ne vedo una che non conosco, il cuore mi accelera i battiti e finchè non ho saputo tutte le caratteristiche di quella rosa non sono soddisfatta. Mi era successo proprio questo quando un giorno, al vivaio Vivaverde di Imola (ora, purtroppo chiuso), vidi la rosa Hiawatha.












Dopo di allora non mi sono più imbattuta in questa rosa così particolare, finchè ho visto un post a lei dedicato sulla pagina Facebook del vivaio "Il Rosificio" https://www.facebook.com/vivaioroseantichecongiardinobotanico/.

Ci sono notizie particolari e molto interessanti in questo post, che ora riporto:

HIAWATHA: L’AMERICANA DAGLI OCCHI BIANCHI E LE ANTERE DORATE (ibrido di wichurana) 

Questa rosa prende il nome da un carismatico capo indiano fondatore della confederazione degli Irochesi. Con il libro “The Song of Hiawatha”, scritto da Henry Wadsworth Longfellow nel 1855, il personaggio storico diventa leggenda. La leggenda di Hiawatha ispira film, cartoni animati e addirittura una rosa. Il motivo di questo omaggio da parte del suo ibridatore ci è sconosciuto ma possiamo riconoscere in questa pianta estrema tenacia, forza e fascino dato dai sui mille occhi che sembrano tenerti controllato come potrebbe fare una buon guerriero 

Hiawatha:  ibridata da H.Walsh, 1904
Molto Rustica, ottima per coprire recinzioni o poggiasi a un muro o ad un albero: attenzione che dove poggia… radica. 
Fiori a grappoli semplici dal caratteristico disegno. 
Il suo ibridatore, H.Walsh nato nel Galles del Nord e trasferitosi nel Massachusetts all’età di 20 anni, è stato uno tra i più prolifici  ibridatori americani. Ha lavorato molto sugli ibridi wichurana creando rose con un’estetica decisamente diversa dal gusto europeo.

Foto sotto:
- Jesse Cornplanter (al centro) in “the American film Hiawatha” (1913). 
- Foto di T. Ernest Waltham dal libro di Darlington, "Roses", 1911.