SCORRENDO IN BASSO NELLA COLONNA A DESTRA TROVATE LA LISTA DELLE MIE ROSE, I NUMERI CHE HANNO LE ROSE NEL MIO ROSETO, LE ETICHETTE CON CUI RINTRACCIARE GLI ARGOMENTI NEL BLOG, L'ARCHIVIO DEI POST ANNO PER ANNO E LA LISTA DEI SEMENZALI DA ME CREATI

lunedì 29 giugno 2026

UN SABATO MOLTO PIENO

Sabato scorso 27 giugno l'ho dedicato completamente alle rose e al mondo del verde in generale.

Nella mattinata sono andata a trovare una signora che ho conosciuto al Concorso Internazionale per nuove rose dell'UniBo, lo scorso 30 maggio. A pranzo, infatti, ero al tavolo con dei signori appartenenti all'Associazione "Oltre il Giardino" di Forlì, abbiamo scambiato opinioni ed esperienze e ho apprezzato soprattutto Angela, che mi ha detto di amare le rose rugose.

Ci eravamo ripromesse di rivederci, così l'ho contattata e nella prima giornata libera per entrambe, ci siamo incontrate. Le ho portato tre delle mie rose rugose nate da seme, e una pianta di "Emma's Whims".

Angela sta "costruendo" un suo sogno. Dopo un paio di anni di ricerche, ha trovato e acquistato un appezzamento all'inizio delle colline tra Faenza e Forlì. E' un terreno molto sabbioso, declinante verso un ruscello, delimitato da siepi di olivi. Angela è piena di progetti, che sicuramente in un paio di anni porterà a termine.

Nella parte alta del terreno era presente una struttura con finalità non chiare, una specie di magazzino, che ora sta ristrutturando per ricavare camera da letto, bagno, e una cucina esterna (ha già fatto fare un paio di piattaforme in cemento). Contemporaneamente, sta destinando varie parti del terreno a diverse colture: l'orto, che è già in funzione anche con l'irrigazione (mi ha infatti dato alcune cipolle di sua coltivazione: molto buone, mangiate subito a casa), il giardino, il roseto. Ha già alcune rose, a cui aggiungerà le mie.

Angela mi è piaciuta tanto perchè è assolutamente positiva, ama la terra e la campagna, e le rose rugose (cosa non da poco). E' la tesoriera dell'Associazione Oltre il Giardino e proprio in virtù di questa carica, dopo un paio d'ore passate insieme nel suo terreno, ci siamo riviste nel pomeriggio.

Qualche giorno prima avevo infatti ricevuto per posta elettronica questo invito:

Carissimi Soci, gentili amici,
siamo giunti al 3º degli appuntamenti sui metodi base per riprodurre le nostre piante, quello sugli innesti che si terrà 
SABATO 27 giugno 2026  🌿
h 15,30  presso il Vivaio Vittori in via Emilia per Forlì 1420 a Forlimpopoli.
Anche questo terzo incontro sarà tenuto da Maria Eva Giorgioni ed Ivano Zecchini, con noi ospiti graditissimi, saranno Monica Cavina e l'agronomo Remigio Bordini, autore della pubblicazione  "Innestatori in terra di Romagna".
 Tutto il materiale sarà fornito dall'Associazione.
La partecipazione è riservata ai Soci, con la possibilità di tesserarsi il giorno stesso del corso; 🌹costo della tessera di iscrizione: 25 € 
Un caro saluto a tutti!
 Oltre il Giardino

Come avrei potuto resistere! Puntuale alle 15,30 ero ai Vittori Vivai, Angela mi ha tesserato, e ho assistito al corso. 
Maria Eva Giorgioni la conosco già da anni, è lei la vera organizzatrice del Concorso dell'UniBo; tra gli altri partecipanti Monica Cavina mancava purtroppo, per problemi familiari. Erano presenti invece Ivano Zecchini, specialista in innesti su piante da frutto, e Remigio Bordini, dottore in agraria con una lunghissima esperienza nell'innesto delle viti. Remigio Bordini non è un nome sconosciuto nella mia famiglia; è infatti cugino di mio padre (non è chiaro se secondo o terzo cugino) e i due sono sempre stati in rapporto fin da ragazzi.

Anche se da circa tre anni provo io stessa a innestare le rose, un corso vero e proprio mi mancava, avendo sempre solo attinto istruzioni da internet e da Marc Alberici che a sua volta ha imparato da video su Youtube.
Ho capito alcuni errori che ho compiuto finora nell'innestare, e che forse sono i responsabili della mia percentuale così bassa di successi. 
Primo: devono essere ben innaffiati da giorni sia il portainnesto sia la pianta da cui si preleveranno le gemme (il nesto).
Secondo: la parte innestata andrà rivolta verso nord-est, in modo che riceva meno sole possibile (io vado bene perchè i portainnesti li ho in vaso). 
Ho visto che per legare anche Maria Eva utilizza i "gommini" che ho anche io, quindi da luglio in poi mi darò da fare con le varietà che voglio propagare.

(prima foto: Remigio Bordini al centro; seconda foto: Ivano Zecchini; ultime tre foto con Maria Eva Giorgioni).







LE "VITTIME" DI DAVID AUSTIN

La decisione di annullare le proprie varietà mi è incomprensibile. Un grosso ibridatore, di fama mondiale, di solito crea rose, le rilascia sul mercato e ne è orgoglioso. Alla fine sì, le varietà perdono la protezione brevettuale, ma si continua a venderle per orgoglio e autostima. Diventano nomi importanti ed entrano nella scia delle rose più ricercate di sempre, penso ad esempio ad una Peace, a Imperatrice Farah, a Queen Elizabeth ecc. ecc.

Non è così con i vivai David Austin: hanno deciso di cancellare quasi la metà delle loro creazioni in modo da smettere di venderle.

(Ho dedicato a questo argomento post che puoi trovare qui, qui, qui).

Ma c'è anche di peggio: DA non permette che i punti vendita David Austin Roses in tutto il mondo continuino a venderle. Se lo fanno non possono più essere un punto di forza e non possono avere accesso alle varietà più recenti. È un contratto strangolante e sempre più vivai non vogliono più essere punti di forza ufficiali. 

L'ultima vittima che è stata "licenziata" da Austin è Lady Emma Hamilton. Questa varietà estremamente popolare del 2004 è una delle rose più profumate al mondo e i suoi fiori sono di un giallo-arancio brillante. Sì, potrebbe fiorire un po' di più e sì, i fiori perdono i petali dopo un giorno, ma a chi importa? È una rosa estremamente sana e fiorisce due volte nel mio giardino e ne sono molto felice perché ogni fiore è un gioiello di colore e una fragranza agrumata e fruttata piuttosto ossessiva. 











Perché Austin fa questo? Da quando David è morto, nel dicembre 2018, l'azienda ha preso delle decisioni che forse il fondatore non avrebbe approvato.

Hanno sempre detto che le poche (?) rose cancellate erano più adatte ai climi più caldi, ma ora stanno cancellando quasi la metà delle loro creazioni a causa di... "non resistente al calore". Bah! Non credo che Lady Emma Hamilton scomparirà dai nostri giardini. I vivai che non sono  David Austin Selling Point ufficiali continueranno a offrirla ai clienti perché è così amata. 











Nel mio giardino fa un'ottima figura, e penso che quest'anno cercherò di riprodurla tramite innesto, per essere sicura di non perderla mai.