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venerdì 26 giugno 2026

INTERVISTA A UN "NASO": BEATRICE GRANUCCI

Ho avuto il grandissimo piacere di conoscere Beatrice Granucci all'Orto Botanico di Viterbo, in occasione dell'evento Aromataria 2026 (vedi post). Beatrice è di Lucca, ha la mia età (ma lei sembra molto più giovane!), ed è un piacere ascoltarla nella presentazione delle proprie creazioni, nella spiegazione dei procedimenti e della motivazione della scelta di un dato aroma invece di un altro.









Cosa è un "naso"? Il "naso" è il maestro profumiere, ovvero l'artista e chimico che crea le fragranze. Questa figura traduce emozioni, ricordi e concetti in profumi liquidi combinando materie prime naturali e molecole sintetiche.

Beatrice è quindi una creatrice di profumi, ha un proprio brand e un proprio sito web. Oggi ha molto generosamente accettato di partecipare alla mia intervista.

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D: Ho letto sul tuo blog, che nel 2018 hai deciso di dare una svolta alla tua vita entrando nel mondo dei profumi. Cosa ti ha spinto ad una tale scelta?

R: E' sempre abbastanza difficile dire qual è stato il luogo e l'avvenimento, il momento che mi ha fatto avvicinare al mondo dei profumi, ma certamente la base, cioè l'inizio, è stato l'interesse a tutto ciò che circonda il mondo della bellezza. Quindi approfondire la storia, leggere, osservare, anche curiosare. Questo è il fil rouge che mi ha portato ad avvicinarmi al mondo del profumo. Tutto questo mi è accaduto un sabato mattina: casualmente sono entrata all'interno dell'Orto Botanico di Lucca, che pur avendolo già visitato diverse volte, quel sabato è stato diverso: ho osservato fiori e piante e animali con occhi completamente diversi. Vedere un'ape che succhiava il nettare è stata una scoperta, ma nella sua semplicità mi si è aperto un mondo. Da lì ho preso il via: ho cominciato a studiare, a fare ricerche, a leggere libri e tanto altro, fino all'incontro con una maestra profumiera e l'inizio di un percorso formativo che dura tuttora.

D: E' vero che percepisci più di 500 profumi/odori diversi?

R: Se non saranno 500, saranno senz'altro 480, miriade di profumi e di odori, piacevoli e anche meno piacevoli, intensi e anche meno intensi, ma sicuramente in grado di stimolare quotidianamente il mio olfatto.

D: Come fa un "naso" a ricordare tutti questi profumi?

R: Allenandosi quotidianamente, si sviluppa la memoria olfattiva, e ricordandosi sempre che andiamo ad utilizzare tutti e 5 i sensi, e ricordarsi di avere a portata di mano un bloc notes per prendere sempre appunti.

D: Tu crei profumi per la persona e profumi per ambiente. Quale procedimento è più semplice? E quale ti dà più soddisfazione?

R: Non c'è un metodo più semplice. Il profumo secondo me è un momento, è un pensiero, è una narrazione che mi passa per la mente, e si trasforma in una formula, che poi posso sempre modificare, non è detto che sia quella definitiva. La mia soddisfazione maggiore è leggere nell'altro che ho davanti o nell'ambiente, la storia narrata nel profumo.









D: Parlaci brevemente dei tuoi laboratori aperti a tutti.

R: Ad oggi ho sviluppato diverse esperienze, tipologie diverse, opifici olfattivi e laboratori creativi personalizzati. I primi sono di divulgazione e conoscenza storica e con l'obiettivo preciso di creare interesse attorno al mondo del profumo. Cominciare a far conoscere il primo approccio come fosse il primo incontro e i primi passi nella conoscenza della piramide olfattiva, e far sì che il mio racconto porti le persone ad avere e a farmi delle domande. Per quanto riguarda il laboratorio creativo olfattivo personalizzato, è un'immersione totale nel mondo dei profumi, quasi a voler ubriacare le persone, come se si sentissero un'ape su un fiore, come è stato il mio primo inizio. Al termine i partecipanti avranno creato il loro profumo. In tutti gli eventi lascio un piccolo cadeau che è il mio ricordo.

D: Come fa un giovane a capire se ha i numeri per essere un buon naso e quindi per entrare nel mondo dei profumi? E' una scelta che consiglieresti?

Come in qualsiasi altra professione non basta il talento, ma servono dedizione, studio, volontà, curiosità. Se il giovane che si approccia al mondo dei profumi ha tutte queste qualità, se ne accorgerà da solo. Per concludere vorrei sottolineare che la partenza è sempre una grande salita, piena di difficoltà e delusioni, ma nonostante ciò consiglierei questa professione ai giovani.

Grazie, un saluto a tutti da Beatrice Granucci.









Riporto la formulazione di un profumo di Beatrice che mi coinvolge particolarmente, è un profumo per la persona e si chiama "Rosae Rosis". Beatrice, nel suo sito, riporta la piramide olfattiva di ogni sua creazione, e trovo questa cosa molto interessante (ho infatti parlato diverse volte della piramide olfattiva per quanto riguarda il profumo delle rose).

Rosae Rosis
eau de parfum
creazione Giugno 2025
Presentato il 1° e 2 giugno 2025 all'evento "Passeggiando tra le rose" di Fara in Sabina (Rieti)

le note di...
testa
"quelle che fanno innamorare " -
Limone, arancio amaro, cedro frutto, petit grain

cuore
"quelle del piacere" -
Peonia, salvia sclarea, rosa inglese, lavanda, fior d'olivo

fondo
"quelle che non si dimenticano" - 
Legno di cedro canadese, liquirizia, muschio bianco


(Immagini dal sito web di Beatrice)

lunedì 22 giugno 2026

UN FEEDBACK GRADITISSIMO

Il caro F.F., di cui ho parlato nella seconda parte di questo post, mi ha contattato inviandomi le foto della rosa che ha scelto da me. 

La scorsa estate F.F. mi contattò dicendo voleva fare un dono alla sua dolce metà, regalandole una rosa esclusiva, posseduta da nessun altro, e registrata con il nome scelto da lui. Ha sfogliato il mio catalogo e ha scelto questo mio incrocio:








Lo scorso dicembre gli ho inviato due piante a radice nuda, e ora mi ha contattato per dirmi che finalmente è fiorita. 












E non solo: lui e la compagna stanno pensando di sposarsi e probabilmente useranno la rosa per il bouquet. Che soddisfazione!