SCORRENDO IN BASSO NELLA COLONNA A DESTRA TROVATE LA LISTA DELLE MIE ROSE, I NUMERI CHE HANNO LE ROSE NEL MIO ROSETO, LE ETICHETTE CON CUI RINTRACCIARE GLI ARGOMENTI NEL BLOG, L'ARCHIVIO DEI POST ANNO PER ANNO E LA LISTA DEI SEMENZALI DA ME CREATI

lunedì 10 agosto 2026

CRITERI PER LA SELEZIONE DI NUOVE PIANTINE

L'ibridatrice ucraina Natalia Khilkevitch ha scritto un post interessante sul gruppo Facebook "Rose Hybridizers Association". Qualcuno aveva chiesto: 

Quali sono i criteri utilizzati dalla maggior parte degli ibridatori nella selezione delle nuove piantine?











Ci sono state montagne di risposte, ma scelgo quella di Natalia perchè è quella che più si avvicina alla mia esperienza.

Per me la, bellezza di un fiore non è di gran lunga la priorità assoluta. Penso che tutte le rose siano bellissime (tranne alcune mutanti, ovviamente). E per ogni rosa c'è un ammiratore da qualche parte. Anche se si tratta solo di un'ape o di un sirfide. Penso che non dobbiamo sottovalutare il senso ecologico nelle nostre creazioni, mettendo da parte i nostri standard di bellezza.

I miei criteri di selezione sono: 

1) salute, 

2) crescita vigorosa, preferibilmente sulle proprie radici, 

3) fioritura (fioritura a grappoli), 

4) forma armoniosa del cespuglio e ramificazione eccellente, 

5) rifiorenza rapida (per chi rifiorisce), 

6) dimensioni, forma e colore di un singolo fiore (a seconda dell'obiettivo di miglioramento genetico di un determinato incrocio), 

7) fragranza, 

8) eccellente capacità di innesto o gemmazione su un portainnesto, 

9) resistenza di un fiore al forte calore e alla pioggia, 

10) durata di vita prolungata di un singolo fiore, 

11) numero ridotto di spine o assenza di spine.

Condivido tutto, solo sull'ultimo punto, l'11, non sono pienamente d'accordo. So che Natalia sta tentando di creare rose senza spine, ma io non la ritengo una priorità. Le spine fanno parte della rosa, così come i "grassi" fanno parte del gelato: se ti piace l'uno ti devi prendere anche l'altro, per me è così.

venerdì 7 agosto 2026

COLPI DI CALORE

Sono stata in ferie due settimane. In montagna, immaginate il benessere che ho provatoa non sudare di continuo come mi succede ora qua in pianura.
Per il mio periodo di assenza ho affidato l'irrigazione delle mie rose in vaso a un signore molto bravo e fidato. E' la persona che mi vanga le rose tutte le primavere, e che mi ha costruito la nuova serra diventandoci matto in quanto dalle istruzioni non si capiva niente.
Gli avevo dato tutte le spiegazioni del caso ma si vede che non ha esperienza di irrigazione di rose, infatti non ha tenuto conto dei colpi di calore.
Probabilmente ha innaffiato troppo, e troppo presto nel pomeriggio, quando la terra era ancora molto calda. Insomma, al mio ritorno, scendo dalla macchina e mi ritrovo ad "ammirare" questo:

queste sono talee del mio semenzale "Alberico da Barbiano"


queste sono le Rose Rugose in vaso che mi fanno la siepe attorno al gazebo.
Una cosa da svenire. Ho pensato che fosse tutto irrimediabilmente secco. Ma avevo un filo di speranza che non mi ha mai lasciato: la fiducia nella capacità di ripresa delle rose. E infatti a distanza di una settimana, ecco che si iniziano a vedere i primi germogli nuovi, sia nelle rose a cespuglio che nelle Rose Rugose.




La pianta che vedete sotto è un altro mio semenzale: lui aveva avuto uno shock termico circa un mese e mezzo fa. Aveva perso tutte le foglie. Guardate come appare ora.










 



C'è una parola per esprimere questa capacità di ripresa delle nostre amate rose, ed è RESILIENZA. Purtroppo è una parola talmente usata e inflazionata che sono arrivata a detestarla. Quindi io dirò che le rose hanno UNA OTTIMA CAPACITA' DI RIPRESA, e consiglio di non disperare mai perchè una rosa "non è morta finchè non è morta", non abbiate fretta di buttarla. Vi può sempre riservare delle sorprese.