Mi sono posta questa domanda in quanto mi sono accorta che le stesse piante, in anni diversi possono ammalarsi o non ammalarsi. Allora ho chiesto al mio amico Marc Alberici: può essere che col tempo, quel mio semenzale sia diventato più forte, visto che l'anno scorso si è gravemente ammalato, mentre quest'anno no?
Mi ha risposto che non è cambiata la pianta (magari!), ma varia il ceppo della malattia.
Allora ho fatto una ricerca e ho scoperto che:
SÌ, esistono diversi tipi di ticchiolatura, poiché non si tratta di un'unica malattia, ma di un gruppo di patologie fungine causate da microrganismi spesso specifici per ogni tipo di pianta.
I principali agenti patogeni e le relative piante colpite sono:
- Genere Venturia (su piante da frutto e alberi):
Venturia inaequalis: provoca la ticchiolatura del melo.
Venturia pirina: colpisce il pero.
Venturia carpophila: attacca il pesco e altre drupacee.
- Fusicladium eriobotryae (spesso legato a Venturia): colpisce il nespolo del Giappone.
- Altre varianti colpiscono specie come il biancospino, il frassino, il pioppo o il salice.
E PER QUANTO RIGUARDA LE ROSE?
Diplocarpon rosae: è il fungo responsabile della classica e diffusissima ticchiolatura della rosa (spesso chiamata anche "macchia nera").
Sintomi principali
Su foglie: macchie grigie, verde oliva, bruno-nerastre o violacee, spesso vellutate all'inizio, che possono portare alla necrosi e alla caduta anticipata delle foglie (defogliazione).
Su frutti e rami: macchie scure, suberose, fessurazioni o deformazioni che deprezzano il raccolto.
E fin qui nulla di nuovo. Ho chiesto allora alla AI se esistono diversi tipi di ticchiolatura che attacca le rose.
Risposta: no, la ticchiolatura della rosa è causata da un unico agente patogeno specifico, il fungo ascomicete Diplocarpon rosae (conosciuto nella sua forma asessuata come Marssonina rosae).
A livello macroscopico non esistono quindi "tipi" diversi di ticchiolatura per la rosa, ma la malattia può manifestarsi con intensità e sfumature differenti a seconda di tre fattori principali:
1. Variabilità genetica del fungo (Ceppi o Razze)
Sebbene il fungo sia lo stesso, in natura esistono diversi ceppi (o razze fisiologiche) di Diplocarpon rosae. Alcuni ceppi sono più aggressivi di altri o riescono a colpire varietà di rose che solitamente mostrano una buona resistenza genetica.
2. Differenze nei sintomi (in base allo stadio e alla varietà)
Anche se la patologia è la stessa, l'aspetto visivo può ingannare e far pensare a malattie diverse:
Infezione classica: Si presenta con le tipiche macchie nere circolari dai bordi frastagliati o "radianti" (a stella) sulla pagina superiore delle foglie, circondate da un alone che ingiallisce rapidamente.
Infezioni tardive o su varietà resistenti: Le macchie possono rimanere molto più piccole, scure e numerose, senza provocare l'immediato ingiallimento totale della foglia.
Infezione dei fusti: Nei casi più gravi, il fungo non si limita alle foglie ma attacca i rami giovani, creando macchie violacee o brune che poi diventano suberose.
3. Il rischio di confusione con altre malattie.
Spesso si pensa a "forme diverse" di ticchiolatura perché i suoi sintomi vengono confusi con quelli di altri funghi della rosa:
Peronospora della rosa (Peronospora sparsa): Crea macchie scure sulle foglie, ma queste sono tipicamente più squadrate, geometriche e delimitate dalle nervature fogliari (mentre quelle della ticchiolatura sono tondeggianti e frastagliate).
Ruggine (Phragmidium): Produce macchie gialle sulla pagina superiore, ma girando la foglia si notano inconfondibili pustole polverose di colore arancione o marrone.




