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venerdì 27 febbraio 2026

VUOI ACQUISTARE UNA NUOVA ROSA? ECCO "HANABI"

 La rosa che vi consiglio oggi è "HANABI". 












Come la maggior parte delle rose, anche Hanabi è stata battezzata con diversi nomi, probabilmente per meglio soddisfare i diversi mercati mondiali a cui è destinata.


Hanabi infatti, in giapponese, significa "fuochi d'artificio", ed è il nome con cui è conosciuta anche qui in Italia.

Negli Stati Uniti invece si chiama "Fourth of July", cioè "4 luglio", il giorno dell'indipendenza degli USA.
Si chiama anche "Crazy for you", "pazzo per te", il nome con cui è conosciuta nel resto d'Europa.

Questa rosa è stata creata nel 1999 dal prolifico ibridatore statunitense Tom Carruth, uno dei miei ibridatori preferiti.
La "madre" di Hanabi è "Roller Coaster" (sempre di Tom Carruth), una rosa miniatura rampicante, che nei fiori assomiglia molto alla figlia (foto sotto).




Il padre (cioè la rosa che ha fornito il polline) è "Altissimo", rampicante di Delbard del 1966 (foto sotto).



Hanabi è una piccola rampicante molto attraente. Fiorisce per tutta l'estate, creando dei grappoli di fiori dalla corolla semidoppia, mai uno uguale all'altro, non molto grandi. Il centro (stami e pistilli) è giallo, i petali attorno sono rosso puro variegato di bianco che può anche sfumare al rosa, dando origine e combinazioni brillanti e vivaci, ma mai stridenti.
 Il profumo è forte, fruttato.

I rami sono piuttosto rigidi, può raggiungere i tre metri di altezza e i due di larghezza.
Non avendo molto posto, io purtroppo la poto abbastanza i febbraio, così che non cresca troppo.

E' molto resistente alle malattie fungine, una qualità da non sottovalutare.
Si trova facilmente nei vivai specializzati in rose.





mercoledì 25 febbraio 2026

CONCIMAZIONE

Le rose dovrebbero essere sempre concimate in primavera, prima della fase di crescita. 

I nutrienti contenuti nel concime assicurano una crescita vigorosa e molti fiori; inoltre rafforzano le difese dell'organismo vegetale contro gli attacchi di malattie e le infestazioni di parassiti. 

In che momento concimare? Dipende molto dalle condizioni meteorologiche e dall’andamento stagionale della zona in cui vivono le piante. Di norma, le rose si svegliano dal letargo tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo. Occorre osservarle e, quando le foglioline cominciano a farsi vedere dalle gemme, è tempo di intervenire con la concimazione. La maggior parte delle rose richiederà poi una seconda concimazione a fine primavera, da metà-fine maggio a metà giugno, prima dell’arrivo del caldo intenso: con le temperature altissime, le rose entrano in una fase di riposo e non fioriscono, per riprendere quando le notti si fanno più fresche, in agosto; molte varietà tornano a essere bellissime anche in settembre.









Affinché le rose crescano vigorosamente e fioriscano abbondantemente dopo la potatura di fine inverno, occorre un apporto di sostanze nutritive, oltre a luce e acqua. Per favorire la nuova crescita e la formazione dei fiori, l'Azoto e il Fosforo sono particolarmente importanti in questa fase. Il nutrimento può avvenire con l’impiego di formulati diversi; esistono infatti fertilizzanti organici di origine interamente naturale, concimi minerali e prodotti organico-minerali, una soluzione combinata.

La lana di pecora (foto sotto: lana di pecora in pallini) è un eccellente concime organico, specialmente in formato pellet, noto per il suo alto contenuto di azoto (circa 10-11%), fosforo e potassio, a lento rilascio. Agisce come ammendante, migliorando la struttura del suolo, trattenendo l'umidità (fino al 350% del suo peso) e rilasciando nutrienti gradualmente per 4-6 mesi.










I prodotti nutritivi organici di origine naturale funzionano lentamente. I microrganismi nel terreno decompongono le materie prime naturali e le rilasciano gradualmente a disposizione delle radici della pianta per un periodo di tempo piuttosto lungo. Questo processo attiva la vita naturale del suolo e promuove la formazione di humus, il composto organico che conferisce al terreno la caratteristica della fertilità. I rosai che in genere hanno una seconda importante fioritura autunnale richiedono una seconda somministrazione di questo nutrimento a fine primavera oppure in estate se le temperature non sono troppo bollenti.

In alternativa, un’ottima fonte di nutrimento organico è offerta dallo stallatico (letame). Lo stallatico è il più antico dei concimi e fornisce una grande riserva di sostanze nutritive. Un buono stallatico è composto al 100% di letame (bovino ed equino non proveniente da allevamenti industriali), senza aggiunta di torba o compost, e sono disponibili in formulato sfarinato oppure pellettato, facile da gestire e di rapido assorbimento. Difetto: il cattivo odore.








I diversi tipi di fertilizzanti organici possono essere utilizzati sempre allo stesso modo: devono essere distribuiti uniformemente nella zona intorno al fusto, leggermente integrati nel terreno che deve essere leggermente umido. In questo modo i fattori nutritivi diventano disponibili per l’apparato radicale, senza causare stress.

Il concime organico minerale per rose è di solito un fertilizzante composto dal seguente titolo: 15-6-5, dove 15 è l’azoto, 6 il fosforo e 5 il potassio. Questo concime viene di solito prodotto con aggiunta di un due percento di zolfo e di un undici per cento di ossido di calcio. Queste sostanze migliorano la fertilità del terreno rendendo più semplice l’assorbimento delle altre sostanze nutritive. Il concime organico minerale per rose è di solito ottenuto per reazione di sostanze umide da cui si ricava pellet inodore e a cui vengono miscelati degli elementi chimici.

La quantità di concime va calibrata in base alle dimensioni delle rose. Per quelle di piccola taglia ne bastano 80 -150 grammi per metro quadro, per quelle medie, 200-300 grammi per metro quadro e per quelle grandi, 400 grammi per metro quadro. Il concime organico minerale per rose può essere usato anche per la preparazione dei substrati in vaso. Questa operazione va però effettuata a fine primavera, considerando sempre le stesse quantità viste per la concimazione di inizio primavera. I dosaggi rimangono identici anche per la concimazione autunnale.

Dopo la concimazione è necessaria un'irrigazione generosa, in modo che i nutrienti possano rapidamente raggiungere le radici, e controllare regolarmente l'umidità del terreno, affinché il fertilizzante possa sviluppare il suo effetto.