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mercoledì 29 aprile 2026

VUOI ACQUISTARE UNA NUOVA ROSA? ECCO "GOLDEN WINGS"

Oggi parliamo di una favolosa rosa creata da un ibridatore amatoriale, l'americano Roy Spepherd, utilizzando due "genitori" d'eccezione. 

La rosa si chiama "Golden Wings": la madre è "Soeur Therese" (link alla pagina di HelpMeFind) e il padre una rosa spinosissima var. altaica x "Ormiston Roy".
 Quest'ultimo incrocio, cioè il padre, era una creazione precedente di Shepherd, lasciato senza nome. Le plantule (cioè le piantine nate da seme) sono spesso utilizzate dagli ibridatori per tentare nuovi incroci: magari la prima generazione non rivela grandi qualità, ma spesso l'incrocio di seconda generazione risulta migliore.














"Golden Wings" (foto) è una rosa sempre popolare. Spesso è la prima in fiore in primavera, e l'ultima prima delle gelate invernali, e non è quasi mai senza fiori, regalando uno spettacolo incomparabile.
Ha una bellezza fragile, ma grazie alle caratteristiche della sua specie vi assicuro che è una rosa dura, energica e resistente alle malattie. Tollera la siccità e il suolo povero, sta bene sia al sole che all'ombra. 
I boccioli sono lunghi e appuntiti, e si aprono in corolle semidoppie giallo limone sfumato ai margini. Col tempo il fiore si scolora in un bianco avorio. Gli stami al centro sono dorati e le antere cremisi. Le corolle sono grandi, almeno 12 cm, con una ricca fragranza di frutta.

Bisogna riconoscere che a volte i dilettanti, come il nostro Shepherd, senza volerlo, raggiungono risultati sorprendenti!
Visita la pagina che le ho dedicato a Golden Wings a quest'indirizzo http://valentinaelesuerose.blogspot.com/p/rosa-n-34.html.

E' disponibile presso i vivai specializzati in rose. E posso aggiungere che quest'anno è stata particolarmente apprezzata dalle cetonielle, infatti, per quanto mi alzassi presto la mattina, non sono mai riuscita a fotografare un fiore integro in quanto le maledette vi avevano già pasteggiato rovinando tutto.

    

martedì 28 aprile 2026

SONO ARRIVATI ANCHE LORO!

Non riusciamo a venire a capo del problema delle cetonielle, che, ecco, arrivano anche loro!

Ma ATTENZIONE! a non confondere questo insetto con le buone coccinelle:



Si chiama Lachnaia Italica e può attaccare rose, susini, ciliegi, rovi e giovani querce erodendo foglie, germogli e fiori, rovinando le giovani piante in crescita e spezzando i mazzetti fiorali. Questo piccolo flagello passa spesso inosservato oppure viene confuso con una coccinella dalla forma allungata e dal colore un po’ sbiadito.

In condizioni normali, questo insetto è presente nelle siepi campestri. Il rovo, in particolare, rappresenta una delle principali piante ospiti.
Sempre più frequentemente però, Lachnaia italica tende a invadere parchi e giardini e quando il numero di esemplari presenti è particolarmente elevato, i danni alle piante possono essere consistenti.
Il ricorso a insetticidi chimici non fornisce mai risultati soddisfacenti in termini di efficacia, mentre può comportare rischi particolarmente gravi per le api e gli altri insetti impollinatori.
Questi coleotteri dannosi volano lentamente e a volte, se disturbati, si lasciano cadere al suolo rimanendo immobili. Tale comportamento è più frequente nelle prime ore del mattino, quando le temperature sono più basse. Può quindi rivelarsi utile provocare la caduta al suolo di questi insetti nelle ore più fresche della giornata mediante lo scuotimento degli arbusti e delle piante infestate. Questa tecnica di lotta meccanica consente di raccogliere ed eliminare la maggior parte degli esemplari presenti sulle piante senza effetti nocivi sull’ambiente.

Quindi, in pratica, se proprio pensate vi faccia schifo, mettete un paio di guanti e schiaffate a terra l'insetto o ancora meglio prelevatelo con due dita e lasciatelo cadere e, velocemente, schiacciatelo. Oppure, come faccio a volte io, utilizzate le forbici o le cesoie... (che riceva adesso una querela dagli animalisti???).
Dovete comunque eliminarli altrimenti vi sbocconcelleranno le pregiate corolle riducendole pressappoco così: