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lunedì 30 marzo 2026

VUOI ACQUISTARE UNA NUOVA ROSA? ECCO "SOPHIE'S PERPETUAL"









Il nome "Sophie's Perpetual" probabilmente è il nome che fu dato a una rosa più antica, la cui identità era andata perduta. Si pensa che questa rosa risalga a prima del 1928. 

Il nome fu dato dal grande (ma semisconosciuto) coltivatore di rose Humphrey Brooke negli anni '60 in onore della nonna di sua moglie Sophie Petronova Šuvalov Benckendorff. Chi era Sophie? 


Era la moglie del Conte Alexander von Benckendorff, l'ultimo ambasciatore imperiale russo in Gran Bretagna, che rimase in Gran Bretagna dal 1903 fino alla sua morte nel 1917. È stato uno dei primi morti per la grande epidemia di influenza Spagnola. Sophie creò, in particolare, un fondo per i prigionieri di guerra russi (I Guerra Mondiale), avendo sentito parlare delle condizioni spaventose in cui erano tenuti.

Dopo la morte di suo marito, Sophie si trasferì nel piccolo villaggio di Claydon nel Suffolk, vivendo in un casale tradizionale, "Lime Kiln". Prende il nome dai forni vicini dove il gesso locale veniva bruciato ad alte temperature, diventando calce per la produzione di malta e concime. 
Questo casale, pur essendo molto bello, dovette rappresentare un grande cambiamento dal palazzo russo dove era nata e vissuta da bambina. Sophie era un'appassionata giardiniera che creò un giardino formale intorno alla casa, dove ha piantò la rosa ora conosciuta come "Sophie's Perpetual". Sophie morì nel 1928, quindi la sua rosa era chiaramente in coltivazione prima di quella data.

















"Sophie's Perpetual" è una rosa molto attraente che merita di essere conosciuta e apprezzata di più presso il grande pubblico. 
Produce mazzi di boccioli rosa scuro che si aprono in deliziose fioriture semi doppie. I petali esterni rosa più scuri circondano i petali più chiari che a loro volta vezzeggiano la corona dorata centrale. Questa rosa fiorisce continuamente, da qui il suo nome "perpetual". Il profumo è forte e delizioso.
Il suo fogliame è sano lucido, manca di spine, un tratto distintivo della sua origine cinese. Crea un grande arbusto con un'altezza fino a 2,5 m. 

















Si crede ora che "Sophie's Perpetual" sia la rosa "Dresda China". 
Humphry Brooke nel 1974 scrisse così nel "The Rose Bulletin" della Royal National Rose Society:

"Nel 1924 Sophie, la Contessa Benckendorff, la nonna di mia moglie e la creatrice del nostro giardino a Lime Kiln, Claydon, nel Suffolk, piantò sei esemplari di una rosa prodotte dal vivaio "Paul" con il nome Dresden China. Quattro esemplari ancora sopravvivono in pieno vigore, tre sono saliti a 20 piedi contro la casa. Queste rose sono di solito in fiore prima o poco prima del 1 maggio e continuano fino alle gelate".

Questo il link alla mia pagina dedicata a "Sophie's Perpetual": http://valentinaelesuerose.blogspot.com/p/rosa-n-10.html.



IL REGALO PIU' BELLO CHE POSSIAMO FARE ALLE NOSTRE ROSE

Dopo tutti questi anni passati a coltivare rose, ho imparato che le vere lezioni non vengono dai libri, ma dallo stare in giardino alle prime luci dell'alba con una tazza di caffè, osservando cosa fanno le rose quando non ce ne prendiamo cura. E la verità è semplice: una rosa non prospera mai da sola.

Noi potiamo, nutriamo, pacciamiamo e sussurriamo parole di incoraggiamento, ma la vera magia avviene nella compagnia che esse frequentano. I compagni svolgono il lavoro silenzioso – la protezione, l'ammorbidimento, l'equilibrio – molto tempo dopo che noi siamo rientrati in casa per farci una tazzina di caffè per la terza volta.

La salvia è stata la prima pianta a insegnarmi questo. L'ho piantata per il colore, ma l'ho tenuta perché si comporta come un piccolo buttafuori da discoteca per le rose. Il suo zolfo naturale fa desistere la macchia nera, e i sirfidi e le crisope (foto sotto) che attrae sono praticamente la squadra di disinfestazione non pagata del giardino.






Anche la lavanda è diventata un'amica fidata. Il suo fogliame calmo e argenteo sta accanto alle rose come un compagno assennato che tiene tutti con i piedi per terra. Aiuta a tenere lontani gli afidi e attira le api come se stesse organizzando una festa estiva. E quando la brezza mescola lavanda e rose, ti ricordi esattamente perché ti sei innamorato del giardinaggio.

La nepeta, o erba gatta (foto sotto), è la discreta diplomatica dell'aiuola. Ammorbidisce la base delle rose, nasconde gli angoli più irregolari e attira le api come se gestisse un piccolo Airbnb per insetti. Un'aiuola può sembrare anonima finché la nepeta non arriva e dice: "Bene, diamo un po' di vita a questo posto".











L'Achillea — "Achillea la guerriera gialla", come l'ho soprannominata (ne ho di tutti i colori, ma il giallo è una calamita per le coccinelle) — è una pianta che ho sottovalutato per anni. Le coccinelle non si limitano a far visita; si stabiliscono, si sistemano e mettono su famiglia. Le sue infiorescenze piatte sono ricche di nettare per sirfidi e vespe parassite, e le sue radici profonde migliorano silenziosamente il terreno senza mai chiedere applausi.











E poi ci sono di nuovo le salvie: perché una volta che vedi cosa può fare una, inevitabilmente ne aggiungi altre. Creano un alone protettivo e vibrante intorno alle rose, come un gruppo di amici allegri che hanno deciso che le tue rose meritano un seguito adeguato.

In definitiva, il regalo più grande che possiamo fare alle nostre rose non è un fertilizzante o uno spray, ma la comunità. Un arazzo vivente di piante che proteggono, riparano, attraggono alleate e rendono l'intero giardino più vivo. Le rose coltivate con buone compagne non solo sono più belle, ma stanno anche meglio.

È giunto il momento di piantare le vostre rose... e i loro migliori amici. Offrite loro una buona compagnia e non si sveglieranno mai sole.

AMA LE TUE 🌹🌹🌹

(By Paul Sykes in David Austin Roses Facebook Group)