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mercoledì 15 luglio 2026

LA MISSION DI VIRU VIRARAGHAVAN

Non molto tempo fa ho parlato dell'ibridatore di rose indiano Viru Viraraghavan.

Da poco ha creato una nuova rosa dal nome "Rose of Yesterday", che ha nel suo albero genealogico sia la Rosa Gigantea, che Viru utilizza molto da sempre, sia la rosa Roxburghii Plena.

Potete vedere la Rose of Yesterday in questa pagina del database Helpmefind.com, non la copio qui perchè protetta da copyright.

La moglie di Viru, Girija, racconta: «Uno degli obiettivi principali del programma di ibridazione di Viru era quello di cercare di creare nuove rose che assomigliassero alle rose antiche del XIX e XX secolo, che nel XXI secolo sono state soppiantate dalle moderne rose ibride di tè e da altre varietà. Fortunatamente, molti intenditori di rose continuano ad amare queste rose antiche da giardino e si impegnano con coraggio per conservarle e preservarle.

"Creare le rose antiche di domani" era il tema di una delle presentazioni/conferenze di Viru in occasione di vari convegni mondiali e internazionali sulle rose, dove ha mostrato il suo lavoro con le specie di rose indiane R. gigantea e R. clinophylla, e i nuovi ibridi che aveva creato, simili alle rose antiche. La sua tesi era che alla rosa dovesse essere data piena libertà di esprimersi e che dovesse essere amata in tutte le sue forme e sfaccettature.

Ha lavorato anche con altre specie di rose: roxburghii, hirtula, rugosa, persica ecc. Questa rosa, nome in codice VIRROXBURGH, un incrocio tra Rosa roxburghii plena, R. gigantea e una vecchia rosa chiamata Echo (Louis Lens), è senza dubbio un ibrido moderno, ma assomiglia molto alle rose di un tempo. E Viru era felice di incrociare questa specie, che onora William Roxburgh (1751-1815), considerato il "padre della botanica indiana", la cui Flora Indica rappresentò "il primo resoconto credibile delle piante indiane in inglese". Fu il primo sovrintendente del Royal Botanic Garden di Shibpur, vicino a Howrah (ora rinominato Acharya Jagadish Chandra Bose Indian Botanical Garden, Howrah, vicino a Calcutta), rendendolo un rinomato centro di ricerca botanica durante il periodo coloniale. Fu il deposito intermedio e il luogo di recupero temporaneo delle piante, tra cui molte rose, che viaggiavano dalla Cina all'Inghilterra passando per il Capo di Buona Speranza all'inizio del XIX secolo: tutte le nostre prime rose Tea e cinesi che raggiunsero l'Occidente si ripresero in questo giardino prima di essere trasportate nel loro lungo viaggio su navi a vela, in apposite casse realizzate per mantenerle in vita. Una parentesi: la casa in cui visse Roxburgh, all'interno del complesso del giardino botanico, è in uno stato tristemente fatiscente e decrepito e avrebbe bisogno di un accurato restauro».

Sotto: la Rosa Roxburghii e il suo cinorrodo.




lunedì 13 luglio 2026

COSA SAPEVO SULLE ROSE

«So di non sapere» è un concetto filosofico attribuito a Socrate e giunto fino all'epoca contemporanea attraverso la narrazione di Platone. Mi è venuto in mente questo denso concetto, perchè so che la mia ignoranza circa il mondo delle rose è ancora grande. Ma per fortuna ora so molte più cose rispetto a quando sono entrata in questo mondo.

Ho iniziato ad appassionarmi di rose nel 2013-2014, quindi ora sono più di dieci anni.

Come tutti i principianti, all'inizio avevo due-tre nozioni di base e una grande ignoranza circa le rose. Le mie nozioni erano: 

1) le rose sono quei fiori fatti così:











quindi con una corolla che si dice (ora lo so) a petali turbinati. Tutte le altre tipologie di corolle rifiutavo di accettarle, perchè secondo me erano brutte, non erano rose "vere". Quindi ad esempio rifiutavo le corolle fatte così:










cioè la corolla semplice, oppure quelle fatte così:











cioè la coppa, o ancora quelle così:











cioè piccole corolle a mazzetti. (Esistono anche altri tipi di corolla).

2) Altra nozione che conoscevo sulle rose, nel lontano 2014: il colore

Per scegliere la rosa che desideravo, bastava acquistare al supermercato la rosa nel sacchetto (o nella scatolina quando andava bene) su cui spiccava una bella foto del fiore. Oppure si poteva andare dal vivaista e chiedere: vorrei una rosa gialla, una rosa arancione, una rosa rossa...

Grazie al cielo, in questi anni ho acquisito un po' di conoscenze in più!

Se veramente vi piacciono le rose, vedrete che inizieranno ad importarvi anche altri particolari di ogni varietà oltre al colore e alla forma del fiore. Innanzitutto interessatevi se si tratti di una rosa antica o moderna. Nei negozi non specializzati si trovano esclusivamente rose moderne; per trovare le rose antiche occorre indirizzarsi verso i vivai specializzati in rose.

Altra cosa interessante da sapere è il nome. Ancora poco tempo fa una mia amica mi chiese, stupita: "Perchè, le rose hanno un nome?". Certo che ce l'hanno, e glielo dà l'ibridatore, cioè colui che le crea. 

In passato, soprattutto nell'Ottocento, andavano di moda nomi lunghi e altisonanti preceduti dal titolo, ad esempio "Baron Girod de l'Ain", oppure "Mademoiselle Elisabeth de la Rocheterie". Per fortuna questa moda dei nomi stra-lunghi è caduta in disuso, in quanto si è capito che più il nome è breve, meglio l'acquirente lo ricorda.

Acquisendo conoscenze sulle rose, imparerete che oltre alla grande suddivisione in antiche e moderne, le rose si dividono in una marea di varietà: Damascena, Centifolia, Cinese, Tè, Ibrido Perpetuo, Bourbon, Moschata, Ibrido di Tè, Inglese... ecc. ecc.

Le rose "tipiche", cioè come quelle della prima foto che ho messo, si chiamano "Ibridi di Tè".

Man mano che "crescete" nelle conoscenze nel mondo delle rose, imparerete che è bello sapere anche chi è l'ibridatore. Ad esempio di una rosa diffusissima come la "Queen Elizabeth" (che si trovava in quasi tutti i giardini nel secolo scorso) la maggior parte delle persone conosce l'aspetto e basta:











E' una Ibrido di Tè creata dall'ibridatore americano Walter E. Lammerts, in onore dell'ascesa al trono della Regina Elisabetta II nel 1952.

Nei cataloghi cartacei e online di vivai o anche dei grandi creatori di rose (es. Barni, Meilland, Guillot, Tantau...) non sempre sono riportate tutte queste notizie riguardo alla rosa che volete acquistare. Probabilmente la quantità e la qualità di informazioni è "aggiustata" sull'acquirente di rose medio, al quale non interessa se la rosa è di Meilland o di Tantau, in quanto gli basta sapere il colore, al limite se è profumata e se è a cespuglio o rampicante.

Se volete imparare tante notizie circa ogni rosa che vi interessa, potete consultare il database mondiale delle rose. A questo link https://www.helpmefind.com/gardening/roses.php si apre direttamente sulla pagina di ricerca, inserite il nome e vedrete il risultato.

Buona ricerca!