SCORRENDO IN BASSO NELLA COLONNA A DESTRA TROVATE LA LISTA DELLE MIE ROSE, I NUMERI CHE HANNO LE ROSE NEL MIO ROSETO, L'ARCHIVIO DEI POST ANNO PER ANNO E LA LISTA DEI SEMENZALI DA ME CREATI

venerdì 16 ottobre 2026

CON LE ROSE PER TUTTO L'ANNO











Credo che ogni persona alberghi nel suo cuore una passione, un hobby, un segreto amore per qualcosa (non parlo di qualcuno!) che magari si porta dietro fin dall'infanzia...

Tra i miei conoscenti, annovero appassionati di aeromodelli, di scacchi, di pesca, di tiro a segno, di trekking; io sono quella della passione (la mia vivaista la chiama  in senso buono "malattia") per le rose.

Come ho già avuto modo di scrivere, la mia passione per le rose ha covato parecchio sotto la cenere, ed è esplosa nel momento in cui ho avuto a disposizione uno spazio più ampio per ospitarle. Da allora è stato un crescendo coinvolgente e sconvolgente, più mi addentravo nel mondo delle rose più scoprivo che era sempre più vasto. Pian piano mi sono documentata tramite libri, cataloghi cartacei e online, ho fatto esperimenti, e sono giunta ora ad un momento in cui le rose sono in grado di tenermi la mente occupata per tutto l'anno.











Ecco la mia routine annuale.

A metà febbraio circa nella nostra zona (bassa Romagna) si pota (e per questo ho fatto due corsi), (al Sud d'Italia dove è più caldo si può iniziare già a fine gennaio); poi da marzo c'è da lavorare il terreno, fare i trattamenti anticrittogamici e la concimazione. Già da aprile, se la stagione è bella, le nostre amiche iniziano a fiorire, allora c'è la corsa a fare le foto che pubblico su Facebook nei gruppi delle rose, e su Instagram. Con la prima fioritura c'è anche l'impollinazione, che pratico da molti anni, ed è una delle esperienze più entusiasmanti. Nel frattempo c'è sempre da tenere pulito il roseto dalle erbacce infestanti, e occorre stare sempre all'erta per pidocchi e altri parassiti o eventuali infezioni fungine; i trattamenti per queste ultime sono da ripetere sistematicamente durante tutta la stagione vegetativa.

Dopo la fioritura di maggio-giugno, si può fare una prima potatura leggera o comunque una ripulitura, e continuano i reportage fotografici fino a ottobre...

Ottobre e novembre sono i mesi migliori per riprodurre le rose tramite talea.











Da ottobre poi è già possibile raccogliere i primi cinorrodi (i falsi frutti delle rose, cioè quelle palline rosse o arancioni), prodotte dalle impollinazioni. I semi si mettono in frigor e dopo 6-8 settimane si possono già controllare perchè alcuni hanno iniziato sicuramente a germinare. Man mano che germinano, sono da mettere in un contenitore con il terriccio e l'indicazione dell'incrocio. Questo lavoro tiene occupato fino a gennaio-febbraio, dopodichè il ciclo ricomincia... 

Chi si occupa di rose a tutto tondo, non ha tempo di annoiarsi e di cadere in depressione! 

(Nelle foto: la rosa "Valentina Bordini" che potete vedere in questa pagina e acquistare presso i Vittori Vivai di Forlimpopoli FC)

mercoledì 14 ottobre 2026

E' ORA DI RACCOGLIERE I CINORRODI

Avevo in programma di raccogliere i cinorrodi solo ai primi di novembre, ma in realtà, avendo ibridato in maggio, ora in ottobre sono già 5 mesi. Ho poi controllato e ho visto che i cinorrodi sono maturi, anzi alcuni si stavano staccando da soli. Allora ho fatto la grande raccolta.
Quando in primavera impollino il fiore, poi lo ricopro con un sacchettino di carta su cui scrivo in pennarello indelebile solo il nome del polline. Al momento della raccolta ho però dovuto aggiungere il nome della rosa madre per non fare confusione. Ho poi messo tutto in un sacchetto che ho lasciato per qualche ora fuori in giardino, per fare in modo che eventuali animaletti uscissero dai sacchetti (dentro ci trovo spesso forbicette, ragni e altri piacevoli compagni).


Man mano che raccoglievo i cinorrodi, li spuntavo dalla lista che faccio ogni anno quando impollino (la tengo in ordine alfabetico per comodità). Devo dire che quest'anno la maggior parte degli incroci ha tenuto, solo pochissimi si sono staccati quest'estate, e nella raccolta ne ho trovati solo 3 che si erano seccati senza creare il cinorrodo maturo.


Ho preparato delle etichette con scritto il n. di riferimento dell'incrocio e l'incrocio stesso (prima il nome della madre poi il nome del padre).


Ho attaccato l'etichetta sulle bustine, lasciandole in ordine.


In seguito ho iniziato ad aprire i cinorrodi e ad inserire i semi nel sacchetto del relativo incrocio.


Al termine ho aggiunto il terriccio, l'ho inumidito, ho chiuso i sacchetti e li ho riposti nel contenitore di plastica (tipo Tupperware) e messi nel frigorifero, dove resteranno fino alla primavera, nella speranza che alcuni semi inizino a germinare già dopo un mese e mezzo o anche meno (a volte succede).