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martedì 3 novembre 2026

ESISTONO TIPI DIVERSI DI TICCHIOLATURA?











Mi sono posta questa domanda in quanto mi sono accorta che le stesse piante, in anni diversi possono ammalarsi o non ammalarsi. Allora ho chiesto al mio amico Marc Alberici: può essere che col tempo, quel mio semenzale sia diventato più forte, visto che l'anno scorso si è gravemente ammalato, mentre quest'anno no?

Mi ha risposto che non è cambiata la pianta (magari!), ma varia il ceppo della malattia.

Allora ho fatto una ricerca e ho scoperto che:

SÌ, esistono diversi tipi di ticchiolatura, poiché non si tratta di un'unica malattia, ma di un gruppo di patologie fungine causate da microrganismi spesso specifici per ogni tipo di pianta. 

I principali agenti patogeni e le relative piante colpite sono:

- Genere Venturia (su piante da frutto e alberi):

Venturia inaequalis: provoca la ticchiolatura del melo.

Venturia pirina: colpisce il pero.

Venturia carpophila: attacca il pesco e altre drupacee.


- Fusicladium eriobotryae (spesso legato a Venturia): colpisce il nespolo del Giappone.


- Altre varianti colpiscono specie come il biancospino, il frassino, il pioppo o il salice.


E PER QUANTO RIGUARDA LE ROSE?

Diplocarpon rosae: è il fungo responsabile della classica e diffusissima ticchiolatura della rosa (spesso chiamata anche "macchia nera").





Sintomi principali

Su foglie: macchie grigie, verde oliva, bruno-nerastre o violacee, spesso vellutate all'inizio, che possono portare alla necrosi e alla caduta anticipata delle foglie (defogliazione).

Su frutti e rami: macchie scure, suberose, fessurazioni o deformazioni che deprezzano il raccolto.


E fin qui nulla di nuovo. Ho chiesto allora alla AI se esistono diversi tipi di ticchiolatura che attacca le rose.

Risposta: no, la ticchiolatura della rosa è causata da un unico agente patogeno specifico, il fungo ascomicete Diplocarpon rosae (conosciuto nella sua forma asessuata come Marssonina rosae).


A livello macroscopico non esistono quindi "tipi" diversi di ticchiolatura per la rosa, ma la malattia può manifestarsi con intensità e sfumature differenti a seconda di tre fattori principali:


1. Variabilità genetica del fungo (Ceppi o Razze)

Sebbene il fungo sia lo stesso, in natura esistono diversi ceppi (o razze fisiologiche) di Diplocarpon rosae. Alcuni ceppi sono più aggressivi di altri o riescono a colpire varietà di rose che solitamente mostrano una buona resistenza genetica.


2. Differenze nei sintomi (in base allo stadio e alla varietà)

Anche se la patologia è la stessa, l'aspetto visivo può ingannare e far pensare a malattie diverse:

Infezione classica: Si presenta con le tipiche macchie nere circolari dai bordi frastagliati o "radianti" (a stella) sulla pagina superiore delle foglie, circondate da un alone che ingiallisce rapidamente.

Infezioni tardive o su varietà resistenti: Le macchie possono rimanere molto più piccole, scure e numerose, senza provocare l'immediato ingiallimento totale della foglia. 

Infezione dei fusti: Nei casi più gravi, il fungo non si limita alle foglie ma attacca i rami giovani, creando macchie violacee o brune che poi diventano suberose. 


3. Il rischio di confusione con altre malattie.

Spesso si pensa a "forme diverse" di ticchiolatura perché i suoi sintomi vengono confusi con quelli di altri funghi della rosa:


Peronospora della rosa (Peronospora sparsa): Crea macchie scure sulle foglie, ma queste sono tipicamente più squadrate, geometriche e delimitate dalle nervature fogliari (mentre quelle della ticchiolatura sono tondeggianti e frastagliate). 


Ruggine (Phragmidium): Produce macchie gialle sulla pagina superiore, ma girando la foglia si notano inconfondibili pustole polverose di colore arancione o marrone. 


MANTIDE RELIGIOSA: UTILE O DANNOSA?









Da qualche settimana un inquilino si è aggiunto al mio giardino: una mantide religiosa piuttosto grande, che si è stabilita nel portico antistante il roseto. A volte la vedo attaccata alla parete, a volte si sposta sul soffitto del portico. Predilige i bordi della finestra, tanto che ho dovuto staccarla a forza altrimenti, nel chiudere gli scuri, l'avrei spiaccicata.

Penso sia una femmina, infatti ha il ventre bello grosso, immagino sia pieno di uova.








La mantide religiosa è un insetto molto particolare per la sua forma, riconoscibilissima a prima vista. Da una piccola ricerca online ho imparato che è uno degli insetti più curiosi e affascinanti di questo pianeta. Sappiamo che si chiama così per via della zampe anteriori che spesso assumono una posizione "di preghiera".  Queste sono provviste  di uncini per immobilizzare la preda, infatti la mantide è un predatore sempre in agguato che sfrutta il mimetismo. Si nutre di mosche, grilli, falene e altri piccoli insetti e talvolta anche di piccoli rettili e anfibi. Rimane immobile sulla vegetazione finché non afferra le sue prede con uno scatto fulmineo. È risaputo che le femmine durante la riproduzione o subito dopo divorano il maschio iniziando dalla testa. Questo comportamento di cannibalismo è determinato dal fatto che per produrre le uova la femmina ha bisogno di immagazzinare subito proteine a discapito del partner. Le mantidi hanno un aspetto elegante e fiero, sembra che non hanno paura di niente e nessuno e quando si sentono in pericolo non scappano ma si mettono in posizione di attacco. Spesso sono di un verde brillante e la forma dei loro occhi le fanno sembrare dei 'marziani alieni' .

HABITAT

La mantide religiosa vive preferibilmente in ambienti caldi e temperati con vegetazione fitta, come prati erbosi, giardini, campi coltivati, arbusti e zone boschive poco dense.

Dove si trova nel mondo e in Italia

• Origine e diffusione: È originaria dell'Africa, da cui si è diffusa in Europa meridionale, Asia minore, e successivamente introdotta in Nord America e Australia.

• Clima: Teme il freddo; è molto rara nell'Europa centrale e quasi assente nel Nord Europa.

• In Italia: È molto comune su tutto il territorio nazionale, dalla pianura e dalle zone prealpine fino alla fascia costiera e alle isole.

Ed eccola, nella foto qui sotto, sul pavimento del mio portico. Se avessi dovuto dar retta a mia figlia, avrei dovuto spiaccicarla la prima volta che l'abbiamo vista. Invece a me piace, e ogni volta che esco in giardino mi guardo attorno per cercarla e assicurarmi che sia ancora lì.

UOVA

La femmina depone le uova in un'ooteca: questa si riconosce a colpo d'occhio perché assomiglia a una piccola pagnottina o a una spugna indurita attaccata saldamente a rami, rocce, muri o infissi. 

La femmina la depone in autunno montando una sostanza liquida che, a contatto con l'aria, si solidifica rapidamente diventando solida e leggera come il polistirolo.

Ne ho visto tante in giro in giardino di queste cose, e adesso so cosa sono!








LE MANTIDI RELIGIOSE SONO INSETTI UTILI?

Sì, le mantidi religiose sono considerate insetti utili per l'ambiente, l'orto e il giardino, sebbene con qualche piccola eccezione.

-Controllo dei parassiti: sono predatori voraci e si nutrono di un'ampia varietà di insetti considerati dannosi, come afidi, mosche, cimici, blatte, cavallette e bruchi. La loro presenza aiuta a contenere le infestazioni in modo naturale, limitando il ricorso a trattamenti chimici nell'orto. Riguardo all'uomo: non sono velenose, non pungono e non sono aggressive nei confronti degli esseri umani (salvo difendersi se catturate con la forza).

-Svantaggi: sono predatori "generalisti", cioè non distinguono tra insetti cattivi e insetti utili: possono capitare nella loro dieta anche impollinatori preziosi come api, farfalle o coccinelle.