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venerdì 15 marzo 2024

ROSE GIOVANI: POTARE O NON POTARE?











Le rose piantate da poco non hanno un apparato radicale molto esteso, per cui non possono arrivare in profondità alla ricerca di acqua. Per questo motivo dobbiamo annaffiarle regolarmente soprattutto durante il primo anno.

Non tutte le rose hanno bisogno di essere POTATE, anzi, probabilmente queste sono la minoranza. Sicuramente le HT e le Floribunda vanno potate, ma le rose selvatiche o botaniche non vanno mai potate, altrimenti soffrono.

Le rose nuove vanno potate immediatamente dopo essere state interrate. Perchè? Perchè deve esserci un equilibrio tra la parte radicale e la parte aerea. Le rose nuove hanno bisogno di sviluppare un buon apparato radicale per procurare acqua e energia sufficienti per la crescita. Se la crescita della parte aerea è molto maggiore di quella delle radici, la pianta cadrà in uno stato di stress molto nocivo. La rosa che non riesce a procurare acqua sufficiente per i rami lunghi, semplicemente muore. Quindi: potarla subito dopo averla interrata. Lasciare una lunghezza dei rami di circa 20 cm.

Per i primi tre anni di vita la nostra pianta di rose non avrà più bisogno di interventi di potatura. Dopo i tre anni si può iniziare a potarla per darle una bella forma estetica se necessario. Va comunque sempre potata per togliere rami morti o troppo sottili.

mercoledì 6 marzo 2024

FINITA LA POTATURA!

Finalmente ho finito di potare le mie rose! Dopo un paio di settimane di pioggia a intermittenza, a causa della quale avevo dovuto lasciare il lavoro a metà, finalmente stamattina splende un bel sole e ho portato a termine l'opera. Lo so lo so, il mio roseto con i suoi 121 rosai, è roba da dilettanti in confronto a quelli di alcuni di voi che superano i 300! Ma va bene lostesso, l'importante è godersi le proprie amate rose. Io quando poto mi rilasso tantissimo. A volte anche troppo, perchè mi accorgo che magari sto potando una inglese come la ht che ho appena finito di potare, oppure di lasciare altissima una ht perché quella precedente era una selvatica cui ho solo tolto le parti secche... ma di solito mi accorgo dei miei errori, rientro in me e correggo in tempo.

Ora la parte più faticosa: portare via lo scarto con la carriola, fino al cassonetto degli sfalci. Questa è la vera fatica!😂








mercoledì 7 febbraio 2024

ALTRI CONSIGLI SULLA POTATURA DELLE ROSE

Ho trovato su Facebook un articolo interessante sulla potatura, il punto di vista di un esperto di rose che vive in Belgio, Dirk Milis, qui il link al suo profilo FB. L'ho tradotto e ora lo pubblico.









POTARE O NON POTARE, QUESTO E' IL PROBLEMA.

Quando si dice "rose" immediatamente si pensa alla potatura: ma tutto quel potare è realmente necessario?

Quando ci soffermiamo sugli antenati delle nostre rose coltivate, cioè le rose selvatiche, vediamo che chiaramente non venivano mai potate, e tuttavia fiorivano ogni anno. E quindi perchè noi potiamo ogni anno?

Prima di tutto: considerare la famiglia della nostra rosa. A quale famiglia appartiene: Alba? Bourbon? Ibrido di Tè? Tre rose molto diverse tra loro, e tre modi altrettanto differenti di potarle.

Una buona regola che si applica a tutte le rose tranne le Ibridi di Tè, le Floribunda e le Polianta è: NON POTARE NEI PRIMI TRE ANNI. Lasciatele crescere senza disturbarle. Lasciate che facciano del legno, tanto legno. Fioriranno, non preoccupatevi. Dopo tre anni, potrete iniziare a correggerle se, per esempio, stanno diventando troppo grandi, oppure se non vi piace la forma del loro cespuglio.










Le rose antiche, le rose che fioriscono una sola volta all'anno - Alba, Gallica, Damascene, ecc. - non hanno bisogno di potatura. Le si pota per dare loro una forma aggraziata, arrotondata, e anche per tenerle sotto controllo. Si possono potare dopo che hanno fiorito, e quindi in luglio, agosto, settembre. Ricordate sempre, per queste rose, di NON POTARE MAI L'INTERA CRESCITA DELL'ESTATE. Accorciate la nuova crescita, ma non rimuovetela mai completamente. Altrimenti l'anno successivo non fioriranno.

Quindi per riassumere: queste rose possiamo non potarle, o potarle per dare loro una forma più aggraziata. Cosa dobbiamo invece eliminare sempre? I rami secchi oppure i rametti più striminziti, che non daranno comunque fiori.

E per quanto riguarda le rose antiche che rifioriscono, come le Portland, le Cinesi, le Bourbon, le Ibridi Perpetue, le Tè e le Noisette?

Ebbene, anche queste rose fioriranno perfettamente senza potarle ogni anno. Il potarle è quindi una scelta personale, non un dogma. Alle Portland si potrà dare una aggraziata forma rotondeggiante, potandole leggermente in febbraio. Le Bourbon e gli Ibridi Perpetui danno sempre il meglio se tenuti come rampicanti o con il metodo "pegging down". In questi casi non è necessario potarle. Al limite accorciate i rami laterali. Le Cinesi, le Tè e le Noisette in generale odiano la potatura, perciò lasciatele stare: se tagliate il legno smettono di crescere. Ma anche qui è necessario tagliare via i rami morti.

A questo punto abbiamo rimasto solo le rose Moderne: Rose Inglesi, Ibridi di Tè, Floribunda, Polianta, Ibridi Moderni. Queste è necessario potarle? No. Ma è consigliabile lavorare sulla loro forma esteriore. Guardate il vostro cespuglio in febbraio: volete una forma naturale con più fiori ma più piccoli? Allora potate 1/3 dei rami. E se non vi importa della forma del cespuglio? E volete meno fiori ma più grandi? Allora potate 2/3 dei rami.










Per le Rose Inglesi di David Austin la prima opzione è la più consigliabile, in quanto la forma del cespuglio è molto importante. Per le rose Ibridi di Tè e le Floribunda invece è meglio la seconda opzione. Idem per le Polianta e gli Ibridi Moderni. E naturalmente sono da tagliare via i rami secchi e deboli.

E questo è tutto! Non state a diventare matti per la potatura. Spero di aver portato un po' di luce su questo argomento così spesso dibattuto.

lunedì 7 marzo 2022

COSA FARE DOPO LA POTATURA DELLE ROSE

 Ecco alcuni accorgimenti da seguire per avere poi delle belle fioriture per tutta la stagione calda.

- Appena finita la potatura, sgombrare il terreno da tutti i rami e togliere le foglie e bruciarle o buttarle tra i rifiuti, perché potrebbero essere veicolo di infezioni fungine.

- Cospargere il terreno attorno alle piante di letame pellettato (il guano di uccello va benissimo) aggiungendo anche una manciata di concime minerale (azoto-fosforo-potassio). Ci sono in commercio prodotti che uniscono le due cose, concime biologico+minerale, e vanno benissimo.

- Vangare attorno alla pianta per smuovere il terreno.

- Cospargere il terreno smosso con cenere di legna (quella ricavata dal caminetto va benissimo): la cenere aumenta il potassio e disinfetta il terreno.

- Contro peronospora e ticchiolatura (vedi foto) irrorare le piante con poltiglia bordolese, cercando di bagnare bene i rami e il ceppo.

- Contro l’oidio, attendere che i nuovi germogli abbiano una lunghezza di 10-15 cm. e eseguire il primo trattamento preventivo. Consiglio il Nimrod, per il cui acquisto occorre però il patentino.



lunedì 14 febbraio 2022

POTATURA ROSE: LUNA CALANTE O CRESCENTE?

La potatura delle rose va sempre effettuata in fase di luna calante, in quanto la circolazione di linfa è ridotta e la cicatrizzazione della pianta è favorita, riducendo di molto il rischio di marciumi ed attacchi parassitari. In genere il periodo migliore è qualche giorno dopo la luna piena. 

Se andiamo a potare troppo presto o troppo tardi, o se il clima è troppo umido, si rischia di causare una grande dispersione di linfa che può danneggiare la pianta.

Quindi, dato che il mese giusto è febbraio, quest'anno: il 16 febbraio c'è la luna piena, quindi IL PERIODO GIUSTO PER POTARE VA dal 17 febbraio all'1 marzo (il 2 c'è la luna nuova).


mercoledì 26 gennaio 2022

COME POTARE LE ROSE RAMPICANTI

Le rose rampicanti si distinguono tra le rampicanti propriamente dette (o climber) e le sarmentose (o rambler). 

Le Climber sono piante con rami piuttosto eretti e robusti che portano un numero tutto sommato esiguo di foglie e con fiori grandi, quasi sempre mutazioni di ibridi di Tè o Floribunda. Hanno una caratteristica importante che è la rifiorenza, l’aspetto più apprezzato e ricercato in questo tipo di rose, oltre naturalmente alla grande disponibilità di colorazioni e forme.

Le Rambler invece hanno fiori più piccoli ma numerosi, spesso riuniti in mazzetti, non rifiorenti; questa è una caratteristica che i giardinieri italiani apprezzano poco, mentre in Francia e nei paesi anglosassoni sanno bene quali show possano eseguire le Rambler, anche se solamente una volta all’anno. Oltre a ciò si tratta di piante sempre molto vigorose, capaci di poter avvolgere velocemente anche strutture grandi come abitazioni o tettoie, con rami sottili e flessuosi.

Le regole di potatura sono le stesse. La potatura serve a tenere sotto controllo la loro struttura. Incoraggiare la crescita orizzontale provoca una fioritura abbondante per entrambe.


ROSE CLIMBER

- Potate le climber mentre sono a riposo, ossia da dicembre a febbraio, quando la mancanza delle foglie ormai cadute vi permetterà una chiara visione di steli e struttura. Accorciate ogni getto laterale tanto lungo da poter essere danneggiato dal vento impetuoso in autunno.

- Il primo passo è eliminare ogni ramo morto, malato o danneggiato.

- Quindi accorciate ogni getto laterale già fiorito, tagliandolo fino a trovare una gemma vigorosa.

- Legate i nuovi getti a dei supporti in modo da formare un telaio. La forma a ventaglio è ideale per un muro.

- Se ce ne sono troppi, rimuovete anche qualche vecchio ramo.


ROSE RAMBLER

- Potate le rose rambler a fine fioritura a meno che non desideriate avere i cinorrodi che, in alcune specie ma non in tutte, sono eclatanti. Potete potarle in inverno come le climber, ma le rambler vigorose possono essere sovrastimolate da una tarda potatura, producendo troppe foglie a scapito dei fiori.

- Una volta che la rambler ha riempito lo spazio a lei riservato, per evitare il sovraffollamento e incoraggiare la crescita dei nuovi rametti, eliminate un terzo degli steli principali alla loro base ogni anno, a cominciare da quelli più vecchi.

- Indi, accorciate tutti i getti laterali dei due terzi e riducete i getti più esterni lasciando solo pochi germogli; così facendo si avrà una maggiore ramificazione.

- Fissate i getti principali rimanenti; offriranno lo spettacolo del prossimo anno!

- Ringiovanite le vecchie rambler rimuovendo alla base con una sega da potatura tutto il legno fiorito. Fate tagli angolati, in modo da drenare la pioggia e così evitare il marciume.

martedì 25 gennaio 2022

COME POTARE LE ROSE IBRIDI DI TE'

Ripropongo un articolo dello scorso anno, in quanto siamo quasi alla stagione della potatura delle rose.

Come in tutte le piante di rosa, anche negli ibridi di tè è importante praticare una potatura "fisiologica", volta cioè ad eliminare le parti più vecchie che stanno andando incontro ad un lento deperimento durante il quale continuano comunque ad assorbire linfa e sostanze nutritive dalla pianta, andando quindi a togliere parte dell’energia alla pianta ed al nuovo materiale verde.

Tuttavia questo non è l’unico motivo per il quale vengono potate le ibridi di tea. Le ibridi di tè infatti, come moltissime altre rose ornamentali, vengono potate per dare una forma corretta ed equilibrata alla pianta. Con questa potatura, detta appunto “di forma”, si cerca di mantenere o di dare alle rose una forma ordinata oltre che di stimolare le rose a produrre nuovi fiori.


QUANDO E COME POTARE GLI IBRIDI DI TE'

Il periodo migliore per potare le ibridi di tea è compreso tra febbraio e marzo, quando le temperature si alzano e fanno presagire un imminente ripresa dell’attività vegetativa. Quando le prime gemme compaiono sulle ibridi di tea è il momento di intervenire con la potatura. 

1. potare ogni rosa secondo le sue esigenze; ogni rosa nel tuo giardino è diversa. Impara con l'osservazione, non avere fretta e trattala di conseguenza: guardare l'impianto complessivo, pensare al portamento della nostra rosa.

2. Potare per la circolazione di aria e luce attraverso la pianta, e ridurre i problemi di insetti e funghi; dobbiamo rimuovere dalla pianta il suo carico di malattia se ne è soggetta, il fogliame vecchio e la crescita troppo densa.

3. Fare il taglio con un angolo di 45 gradi.

4. Accertarsi che sia un taglio netto (non sfilacciato).

5. Rimuovere tutti i rami rotti, morti, morenti o malati (qualsiasi ramo che sembra secco, striminzito o nero, se la corteccia ha anche solo qualche macchia nerastra). Tagliare finché l'interno dei rami è marrone chiaro - il midollo di un ramo malsano è nero, o nero e marrone.

6. Rimuovere - in genere - i rami deboli o più sottili di una matita.

7. Rimuovere i succhioni sotto l'innesto (se sono innestate): i rami
sospetti hanno la corteccia di colore diverso, le foglie diverse, e crescono in una forma diversa. Se il succhione proviene dalle radici, scavare, fino ad incontrare la radice principale. Girare e tirare più che tagliare, fare quel che meglio si riesce; se avete semplicemente tagliato un succhione di rosa al livello del suolo, si ottiene il doppio di crescita nello stesso luogo l'anno prossimo.

8. Rimuovere eventuale fogliame residuo.

9. Meglio potare poco o niente che potare troppo.

(Nella foto a destra: una rosa ibrido di tè correttamente potata).

mercoledì 17 febbraio 2021

RIFLESSIONI SULLA POTATURA DELLE ROSE. POTATURA DELLE ROSE ANTICHE E ALTRI TIPI DI ROSE

Ho già affrontato il tema della potatura nei due post precedenti, ma trovo che ripetere i concetti non sia deleterio, anzi.

In effetti la potatura è un argomento ostico, difficile, che anima discussioni interminabili tra gli addetti e gli appassionati. I testi in circolazione sul tema della potatura spesso si contraddicono, oppure semplicemente ci insegnano a come fare il taglio o quando è il periodo migliore per farlo.

Forse è meglio chiedersi perché potare. Quali sono gli obiettivi della potatura?

Ciò che ci guida nella potatura è migliorare la fioritura: è evidente che noi coltiviamo le rose principalmente per avere dei bei fiori in grande quantità prodotti da piante sane. E' lo stesso obiettivo che hanno le rose: fare il maggior numero possibile di fiori e cercare di rimanere sane per potersi perpetuare.

Forse qualcuno si pone come obiettivo avere pochi fiori ma grandi, da concorso. Questi signori conosceranno certamente le tecniche adatte.

Per tutti coloro che invece vorranno avere molti fiori su una pianta ben formata e sana allora alcune riflessioni saranno importanti.

Gli osservatori più attenti si saranno accorti che le piante si auto potano, cioè fanno seccare i rami che non servono più: rami lesionati, malati, in ombra. In altre parole, uno degli scopi della potatura è lo stesso di quello che la pianta si prefigge: eliminare i rami che non sono più in grado di fiorire.

Quindi il buon osservatore capirà quali rami sono a breve destinati a morire e quindi aiuterà la pianta, collaborerà con la pianta.

A volte la pianta esagera, produce tanti rami, che si sfregano, si urtano con il vento, si feriscono, circola poca aria, aprendo così la porta ai patogeni e alle malattie.

Allora il nostro osservatore interverrà pulendo, aprendo il centro della pianta, togliendo i rami troppo sottili per produrre fiori, eliminerà i rami che sfregano tra loro e accorcerà i rami troppo lunghi che con il vento potrebbero rompersi, interverrà anche sui rami che non hanno avuto il tempo di lignificare prima dell'inverno ed eliminerà tutto il legno secco.

Ed ora vediamo come potare le specie di rose che non ho ancora trattato.

Le rose bourbon e le ibride perpetue si potano ogni inverno. La potatura può essere evitata in caso di coltivazione su grandi spazi. I rami principali vanno accorciati di un terzo, mentre quelli secondari, di due terzi. 

Le rose rugose si potano pochissimo, per mantenerne inalterata la forma. Solo la potatura del primo anno può essere più drastica. 

La rosa Alba, la rosa Centifolia, la Gallica e la rosa Damascena, varietà antiche a fioritura unica, vanno potate al termine della fioritura, cioè a luglio. Queste rose infatti fioriscono sui rami dell’anno precedente. Qualche intervento è consentito anche durante l’inverno, ma solo per eliminare i rami troppo vecchi. 

Le rose Portland rifiorenti si potano durante la stagione di riposo vegetativo e si spuntano lievemente in estate. 

Le rose botaniche, coltivate per la produzione di bacche decorative: si interviene con una rimonda dal secco e una riduzione dei rami più lunghi e disordinati, al fine di ridare un aspetto armonioso alla pianta. Queste operazioni si eseguono a fine inverno.

lunedì 15 febbraio 2021

POTATURA DELLE ROSE RAMPICANTI

Le rose rampicanti si distinguono tra le rampicanti propriamente dette (o climber) e le sarmentose (o rambler). 

Le Climber sono piante con rami piuttosto eretti e robusti che portano un numero tutto sommato esiguo di foglie e con fiori grandi, quasi sempre mutazioni di ibridi di Tè o Floribunda. Hanno una caratteristica importante che è la rifiorenza, l’aspetto più apprezzato e ricercato in questo tipo di rose, oltre naturalmente alla grande disponibilità di colorazioni e forme.

Le Rambler invece hanno fiori più piccoli ma numerosi, spesso riuniti in mazzetti, non rifiorenti; questa è una caratteristica che i giardinieri italiani apprezzano poco, mentre in Francia e nei paesi anglosassoni sanno bene quali show possano eseguire le Rambler, anche se solamente una volta all’anno. Oltre a ciò si tratta di piante sempre molto vigorose, capaci di poter avvolgere velocemente anche strutture grandi come abitazioni o tettoie, con rami sottili e flessuosi.

Le regole di potatura sono le stesse. La potatura serve a tenere sotto controllo la loro struttura. Incoraggiare la crescita orizzontale provoca una fioritura abbondante per entrambe.


ROSE CLIMBER

- Potate le climber mentre sono a riposo, ossia da dicembre a febbraio, quando la mancanza delle foglie ormai cadute vi permetterà una chiara visione di steli e struttura. Accorciate ogni getto laterale tanto lungo da poter essere danneggiato dal vento impetuoso in autunno.

- Il primo passo è eliminare ogni ramo morto, malato o danneggiato.

- Quindi accorciate ogni getto laterale già fiorito, tagliandolo fino a trovare una gemma vigorosa.

- Legate i nuovi getti a dei supporti in modo da formare un telaio. La forma a ventaglio è ideale per un muro.

- Se ce ne sono troppi, rimuovete anche qualche vecchio ramo.


ROSE RAMBLER

- Potate le rose rambler a fine fioritura a meno che non desideriate avere i cinorrodi che, in alcune specie ma non in tutte, sono eclatanti. Potete potarle in inverno come le climber, ma le rambler vigorose possono essere sovrastimolate da una tarda potatura, producendo troppe foglie a scapito dei fiori.

- Una volta che la rambler ha riempito lo spazio a lei riservato, per evitare il sovraffollamento e incoraggiare la crescita dei nuovi rametti, eliminate un terzo degli steli principali alla loro base ogni anno, a cominciare da quelli più vecchi.

- Indi, accorciate tutti i getti laterali dei due terzi e riducete i getti più esterni lasciando solo pochi germogli; così facendo si avrà una maggiore ramificazione.

- Fissate i getti principali rimanenti; offriranno lo spettacolo del prossimo anno!

- Ringiovanite le vecchie rambler rimuovendo alla base con una sega da potatura tutto il legno fiorito. Fate tagli angolati, in modo da drenare la pioggia e così evitare il marciume.

POTATURA DELLE ROSE IBRIDI DI TE'

 Come in tutte le piante di rosa, anche negli ibridi di tè è importante praticare una potatura "fisiologica", volta cioè ad eliminare le parti più vecchie che stanno andando incontro ad un lento deperimento durante il quale continuano comunque ad assorbire linfa e sostanze nutritive dalla pianta, andando quindi a togliere parte dell’energia alla pianta ed al
nuovo materiale verde.

Tuttavia questo non è l’unico motivo per il quale vengono potate le ibridi di tea. Le ibridi di tea infatti, come moltissime altre rose ornamentali, vengono potate per dare una forma corretta ed equilibrata alla pianta. Con questa potatura, detta appunto “di forma”, si cerca di mantenere o di dare alle rose una forma ordinata oltre che di stimolare le rose a produrre nuovi fiori.


QUANDO E COME POTARE GLI IBRIDI DI TE'

Il periodo migliore per potare le ibridi di tea è compreso tra febbraio e marzo, quando le temperature si alzano e fanno presagire un imminente ripresa dell’attività vegetativa. Quando le prime gemme compaiono sulle ibridi di tea è il momento di intervenire con la potatura. 

1. potare ogni rosa secondo le sue esigenze; ogni rosa nel tuo giardino è diversa. Impara con l'osservazione, non avere fretta e trattala di conseguenza: guardare l'impianto complessivo, pensare al portamento della nostra rosa.

2. Potare per la circolazione di aria e luce attraverso la pianta, e ridurre i problemi di insetti e funghi; dobbiamo rimuovere dalla pianta il suo carico di malattia se ne è soggetta, il fogliame vecchio e la crescita troppo densa.

3. Fare il taglio con un angolo di 45 gradi.

4. Accertarsi che sia un taglio netto (non sfilacciato).

5. Rimuovere tutti i rami rotti, morti, morenti o malati (qualsiasi ramo che sembra secco, striminzito o nero, se la corteccia ha anche solo qualche macchia nerastra). Tagliare finché l'interno dei rami è marrone chiaro - il midollo di un ramo malsano è nero, o nero e marrone.

6. Rimuovere - in genere - i rami deboli o più sottili di una matita.

7. Rimuovere i succhioni sotto l'innesto (se sono innestate): i rami
sospetti hanno la corteccia di colore diverso, le foglie diverse, e crescono in una forma diversa. Se il succhione proviene dalle radici, scavare, fino ad incontrare la radice principale. Girare e tirare più che tagliare, fare quel che meglio si riesce; se avete semplicemente tagliato un succhione di rosa al livello del suolo, si ottiene il doppio di crescita nello stesso luogo l'anno prossimo.

8. Rimuovere eventuale fogliame residuo.

9. Meglio potare poco o niente che potare troppo.

(Nella foto a destra: una rosa ibrido di tè correttamente potata).

mercoledì 24 ottobre 2018

QUAL E' IL PERIODO GIUSTO PER POTARE LE ROSE?

Il momento giusto per la potatura delle rose è quando la pianta termina il periodo vegetativo e compaiono le prime gemme. 
Ciò varia in base alla posizione geografica. 
Generalizzando si può dire che la potatura delle rose si può effettuare verso fine autunno al sud e verso fine inverno al nord… 

Centro-Sud Italia e Isole
Nelle zone a clima mite, tipiche del centro e del Meridione d’Italia, il periodo migliore per potare le rose cade tra l’autunno e l’inverno, nello specifico consigliamo di provvedere alla potatura delle rose da fine novembre fino a tutto gennaio così da anticipare la prima fioritura che in queste regioni geografiche può avvenire fin dai primi giorni di aprile.

Centro-Nord Italia
Nelle zone fredde, il periodo migliore per potare le rose cade a fine inverno, cioè da metà febbraio a tutto marzo. Chi abita nell’estremo settentrione d’Italia, dove le giornate di gelo si prolungano, dovrebbe addirittura aspettare il mese la fine di marzo o gli inizi di aprile. Le gelate tardive potrebbero danneggiare il ramo reciso.

La mia vivaista di fiducia mi ha sgridato la prima volta che le ho detto di aver potato le mie rose in novembre. Da noi infatti la potatura va effettuata a febbraio, al massimo inizio marzo (ricordo che lo scorso febbraio iniziai a potarle, poi un'ondata di gelo con neve ai primi di marzo bloccò a metà i lavori).

Lo scopo della potatura è polivalente: se è bene eseguita corregge la forma della pianta rendendola armoniosa, ma soprattutto stimola sensibilmente la fioritura, aumentandone il volume e la quantità.

Vedo, nella nostra zona, tanti roseti già potati a novembre, con la potatura che andrebbe fatta a fine inverno. 
Si può dire che nei rosai adulti molto rigogliosi si può intervenire in due fasi distinte: una potatura autunnale, a novembre, per accorciare di circa un terzo i rami troppo lunghi, al fine di evitare che il vento o il peso della neve possano spezzarli, poi una potatura vera e propria alla fine dell'inverno. Da noi in Romagna è sbagliato effettuare la potatura definitiva prima dell'inverno!

Quando potate, tenete presenti alcune regole, valide per tutti i rosai (torneremo comunque sull'argomento in gennaio):

- asportate i rami morti, quelli spezzati o ammalati, tagliando all’altezza di una gemma rivolta verso l’esterno dell’arbuto o in prossimità del legno sano;
- eliminate i rami sottili, per favorire la crescita di quelli più vigorosi;
- asportate i rami che si intersecano tra loro, allo scopo di liberare il centro dell’arbusto, al fine di permettere alla chioma di ricevere luce e aria anche all’interno;
- il taglio di potatura va praticato a non più di 6-8 mm sopra una gemma rivolta verso l’esterno del cespuglio, e deve essere inclinato verso il basso dalla parte opposta della gemma. Quando eliminate completamente un ramo, praticate il taglio a filo della branca da cui si origina, ripulendo poi la superficie di taglio con un coltellino affilato. Per tagliare rami di un certo calibro (cioè di 3-4 cm di diametro), usate un tronchesino o una sega per potature, spennellate poi la superficie di taglio con mastice cicatrizzante.