sabato 27 gennaio 2024

LE TALEE: E UNA VOLTA CHE HANNO RADICATO?











Risponde sempre Andrea, del Vivaio Il Rosificio:

"Piantiamo in pieno campo e in pieno sole a giugno le talee radicate lo stesso maggio quindi minuscole (tolte dal vaso di gruppo) con radice pressoché nuda…Non ne muore una neanche per sbaglio!

Nessuna abilità…

sono solamente piccole piante di una forza incredibile perché cresciute ruspanti all’aperto.

Non cerchiamo la percentuale di attecchimento , chi se ne frega, ma solo la forza in quelle che attecchiscono …se poche su tante prendono allora, semplicemente, ne facciamo di più... tantissime…

Molti le mettono in vaso e rinvasano varie volte, 

 noi le mettiamo in terra. Il metterle in terra implica osservarle tra il verde del prato, bagnarle giusto quando e quanto è necessario ( si è no tre volte coprendo con erba ) e soprattutto prestare molta attenzione a non tagliarle sfalciando... 

Rinvasare tante volte non è sbagliato (è di più semplice gestione forse) ma le radici adattandosi al vaso perdono quello sprint che invece di natura hanno quando sono piccole per cercarsi da sole in profondità l’acqua."



venerdì 26 gennaio 2024

PERCHE' MOLTIPLICARE PER TALEA (2)











Al vivaio "Il Rosificio" si riproduce solo per talea e non tramite innesto, perchè - ci spiega Andrea:

"Prima di tutto perché trattiamo solo rose che ci permettono di non usarla: rose antiche e botaniche le quali hanno già subito la selezione del “Tempo” e negli anni sono state tramandate per talea o seme nel caso delle botaniche. 














Nella tecnica dell’innesto la radice del portainnesto cresce un paio di anni in pieno campo prima di ricevere la gemma della varietà che dovrà portare. La gemma per questo si sviluppa veloce durante il primo anno prendendo la forza delle radici vecchie di due anni e in quel momento viene venduta. 

Ad un certo punto però questo artificio si ferma e vengono fuori le mancanze insite nella tecnica. 

Non è in realtà più veloce ma semplicemente l’ innesto attecchisce sempre o quasi a prescindere dalla varietà. Si permette così una programmazione e uniformità al prodotto ovvero…

le radici fanno sviluppare all’inizio più velocemente anche varietà in realtà lente ma poi… 

che succede poi? 

Molte volte il vicino di sotto, quello ruspante, fa guerra al vicino del secondo piano. 

Chi vince?  Il più forte ovviamente: quello che ha le radici a terra. 

Riguardo la rapidità dipende dalla rosa più che dalla tecnica stessa …

lente sono solitamente le Cinesi e le Tè, le rose Multiflora le rampicanti per talea non hanno freni partono come missili nessun paragone con l’innesto..."


mercoledì 24 gennaio 2024

PERCHE' MOLTIPLICARE PER TALEA (1)

Il vivaio "Il Rosificio" di Mortegliano (UD) moltiplica le sue varietà di rose solo ed esclusivamente per talea.

Nella foto sotto, un piccolo scorcio di quelle che sono le talee di nuova produzione.














"Per la prima fase delle talee usiamo ogni vaso possibile evitando di acquistare nuova plastica." - dice un loro post su Facebook - "Sì, ci vuole più tempo all’inizio per avere una pianta sufficientemente grande da poter essere presentata ma la stessa pianta, una volta piantumata, cresce molto più forte e velocemente.

Ci vuole più tempo perché le nostre piante non le

Forziamo in nessun modo…. No SERRA, No CONCIMI, le lasciamo anche un po’ A CORTO D’ACQUA in modo che si sviluppino già preparate alle avversità della vita reale.

La pianta da talea sarà più longeva, più resistente alle malattie, alle avversità climatiche, avrà un portamento più naturale anzi avrà il suo specifico portamento datole dalle proprie radici. 

L’innesto impedisce alla pianta, che ne abbia le capacità, di rigenerarsi dalle radici producendo direttamente da esse nuovi getti. 

Questa rigenerazione è fondamentale per moltissime categorie di rose ad esempio tutte le antiche europee: galliche, alba, damascene, centifolie, muscose, spinosissime, in generale è la qualità che contraddistingue tutte le rose arbustive come rugose roxburghii e tantissime altre. Se sono sopravvissute nei secoli lo devono a questo e al fatto che qualcuno le notò, le apprezzò, ne prese un pollone o un ramo, ne fece una talea, la donò...".

lunedì 22 gennaio 2024

SEMBRA QUASI UNA PEONIA

Ops, stamattina ho fatto un guaio.

Sapete quando siete presi da un tale desiderio di possedere una cosa che vi piace tantissimo, che non riuscite proprio a farne a meno?

Ecco, ho visto su Facebook il post di una amica che ha pubblicato la foto di questa rosa










l'immagine mi ha colpito al cuore e ho pensato che dovevo avere questa rosa. Ho cercato su diversi vivai italiani e stranieri (un vivaio italiano ce l'avrebbe in catalogo ma al momento ne sono sforniti, peccato). L'ho trovata in un vivaio tedesco e l'ho acquistata, a radice nuda.

E allora, il guaio dov'è?

E' che semplicemente non ho il posto dove metterla!!!

Ora quando arriverà a radice nuda, dovrò piantarla nel giro di un paio di giorni al massimo, il tempo di tenerla un po' in acqua per farla riprendere bene.

Mumble mumble, urge che mi inventi qualcosa... 

Idee???

Intanto vediamo di che rosa si tratta: si chiama "Souvenir de Trelasé", è una rosa ibrido di rugosa, una tipologia di rose che mi hanno sempre attirato e affascinato, anche se non a tutti fanno questo effetto (ad esempio al mio amico Marc Alberici non piacciono). Io le trovo stravaganti in confronto alle altre rose, ma affidabili, profumatissime, facili da replicare sia per talea che con il seme. Adoro le righine sulle foglie.

Lo scorso anno avevo ricavato una cinquantina di semenzali, la maggior parte dei quali però si sono rovinati con l'alluvione. Ne avevo ancora una quindicina dell'anno precedente e ho provato a metterli in vendita, ma nessuno li ha richiesti... sono rose troppo di nicchia secondo me, non hanno nulla a che spartire con le rose che piacciono ai non esperti, cioè quelle "papagnone" (come dice M. Vittori) che hanno un miliardo di petali e la cui rozzezza supera spesso la bellezza.

Tornando a palla a questa rugosa nella foto, devo dire che la trovo speciale. Questa la descrizione che ne dà il Vivaio "La Rosa del Borghetto":

"Souvenir de Trélazé è un ibrido di Rosa Rugosa ottenuto da una semina spontanea nei vivai Delaunay. Ha il tipico fogliame dalle profonde venature delle altre varietà della famiglia delle rugose. I grandi fiori semi-doppi, da rosa a rosso cremisi, sono arricchiti da una moltitudine di stami gialli e bianchi al centro, tanto da far sembrare Souvenir de Trélazé una peonia! Fiorisce ripetutamente fino ai primi freddi, dedicata alla città di Trélazé sul confine sud-est di Angers, Francia."

Ebbene, non è' un amore?