lunedì 25 gennaio 2021

L'IBRIDATORE ITALIANO DAVIDE DALLA LIBERA

Novaspina è una giovane azienda che si occupa dell’ibridazione e produzione di nuove varietà vegetali, principalmente rose e iris. 

Davide Dalla Libera, giovane proprietario, con la passione per le rose, in particolare si concentra sulla selezione di rose adatte ai climi difficili, siano essi caldi o freddi, e resistenti alle malattie fungine che in questi si sviluppano più facilmente. 

In questa ricerca parte da  genitori poco conosciuti, sviluppando un programma di miglioramento che parte dalle cultivar più antiche sino alle varietà più attuali. In particolare, ha avviato due linee di ricerca: la prima, lavorando con le Antiche e le Botaniche, mira a ottenere varietà dalle foglie strane, per colore e forma; dall’altra, partendo da Moscate, Floribunde, Polyantha, Ibridi di Tè, Moderne, punta a a creare nuove varietà dai fiori a coppa o a forma di rosa Tea.

Tutte le piante di rosa proposte, vengono coltivate e moltiplicate nel suo vivaio, quindi in un ambiente climatico dell’area del Padovano, che offre una situazione molto favorevole alla crescita di rosai ben robusti e temprati.

Dalla Libera propone un ampio catalogo in costante evoluzione con una media di 300 varietà di rose disponibili, scelte tra le migliori per affidabilità, colore, performance, profumo e salute,

Alle sue belle rose, arbustive e rampicanti, Davide regala nomi poetici ed evocativi, alcuni dei quali appartenenti alle nobildonne veneziane del passato: ‘Moscalbò’, ‘Fosca’, ‘Mortalitatsi’, ‘Rosildea’, ‘ Milamy’, ‘Rosalba Carriera’, ‘La Tintoretta’…

Davide ha già ricevuto numerosi premi. Del suo lavoro dice: “Per diventare esperti in questo lavoro, oltre ad esserne completamente innamorati, occorre la pazienza di imparare quotidianamente dalla Natura ciò che di volta in volta essa rivela all’uomo…”

Vi presento una mia selezione delle sue rose, quelle che mi hanno colpito di più, con la spiegazione tratta dal sito Novaspina.


MILLAMY
Rampicante moderno, versatile, dalla crescita sana, che produce gruppi di fiori rosa carminio, pieni, dal forte e particolare profumo, che ricorda sentori di spezie da cucina e snacks dolci. I lunghi rami arcuati, possono essere usati per crescere un piccolo Rampicante o un largo arbusto libero. I primi fiori in maggio, sono grandi e arricciati come peonie. Una superba varietà, che ha vinto la coppa per il profumo al Concorso Internazionale per nuove rose di Roma nel 2015 . Molto rifiorente, cm 250 x 200.



ROSENKAVALIER KLEIBER
Questa varietà possiede eleganza, forza, fascino e regolare rifiorenza. I Grandi fiori rosa crema sono prodotti in mazzi eretti, talvolta più di 20, la crescita è cespugliosa, ricca di fogliame verde lucido. Scelta dai fans di Carlos Kleiber per ricordare uno dei più grandi direttori d’orchestra del mondo. E’ stata presentata con una cerimonia lo scorso 11 maggio 2016, alla Casa Verdi di Milano, assieme con la sorella Veronica Kleiber e altri famosi musicisti, cantanti, artisti ed esperti di musica venuti da tutta Europa. Cm 90 x 60.




ROSILDEA
Rampicante moderno, versatile e affidabile dalla crescita ridotta, che produce continuamente mazzi di coppe rosa brillante, dal forte profumo di agrumi. I lunghi e morbidi steli arcuati possono essere usati per crescere un piccolo Rampicante o un grande arbusto libero. Quasi immune dall’oidio. Cm 250 x 100.








ROSALBA CARRIERA
Una bella rosa con fiori molto grandi a coppa, pieni di morbidi petali ondulati e increspati; i petali di ogni fiore sono disposti intorno a un bottone centrale e in giornate fresche, alcuni di questi  possono assumere un deciso color malva-lilla, che risaltano dai pallidi petali esterni. Per questo aspetto si può utilizzare anche per i bouquet. Il profumo strano ma delizioso ha carattere di rosa antica con un pizzico di ciclamino, miele e mandorla. L’arbusto è alto, eretto e fiorisce liberamente. In prima fioritura si producono bei grappoli di oltre dieci fiori. Una varietà vigorosa e affascinante, ideale per il retro delle bordure e i gruppi. È particolarmente affidabile e sana nel clima caldo e mediterraneo. Rosalba Carriera, era una pittrice veneziana. Cm 150 x 100.


MALABARISTA
Mazzi di decine di fiori semidoppi, che ravviveranno il vostro giardino con il loro colore divertente; bianco crema con irregolari striature lampone, che sembrano colorati da un artista di strada.La pianta cresce piuttosto morbida, con poche spine e grandi foglie verde scuro, semi lucide. I numerosi fiori sono portati in punta dei rami, seguiti da bei cinorrodi. Adatta per piccoli spazi, vasi e terrazzi, dove si può apprezzare il profumo aromatico. Varietà generosa e molto versatile. In Spagnolo “Malabarista” significa giocoliere di strada. Cm 250 x 200.


EMILIA CASTELLI
Piccolo arbusto sano che produce continuamente gruppi di fiori striati, crema e ciliegia. Per questa sua forma a coppa piena è molto simile a Variegata di Bologna. La sua crescita è affidabile, per gruppi, vasi e piccoli spazi. Consigliata per climi caldi e mediterranei. Profumo forte e ricco. Cm 75 x 50. Scelta da Emilia, amica dell’ottenitore, insegnate ed esperta di arte, amante del giardino e delle dimore storiche.



MORTALISATIS
“Mortali satis” significa in lingua Italiana antica: “E’ anche troppo per un mortale”. Così se sarà veramente troppo, lo lascerò decidere a voi. Alto arbusto sano ed eretto che produce piccoli mazzi di fiori pieni, di una impressionante mescolanza di viola, rubino, marrone e ardesia. I petali sembrano spessi strati di prezioso velluto piegato a mano. Buon profumo, non rifiorente. Cm 170 x 120.






GESUALDO DA VENOSA
Porta pompon ordinati e di medie dimensioni color giallo tuorlo al centro, più chiari nei bordi. Può essere cresciuta come un piccolo Rampicante o potata più coraggiosamente per formare un grande arbusto. Fogliame sano, verde-grigio, poche spine, di unica fioritura. Profumata. Cm 190 x 150. Probabilmente il metodo migliore per celebrare il genio di questo musicista. Come la rosa è diversa dalle comuni Gallica per il suo colore giallo, così è stato anche questo compositore nei suoi scritti per il suo tempo.


FOSCA
Proprio come le vecchie rose gallica la pianta è forte e folta, ma i fiori sono più grandi, dapprima a coppa, poi a rosetta all’apertura, con petali incredibilmente spessi di un rubino profondo, che si trasformano con l’età in uno scuro velluto-nero. Forma un arbusto grande e formoso con portamento ordinato. E’ più adatto contro una parete o per essere cresciuto nel retro delle bordure. Può anche formare una siepe attraente. Profumo leggero, unica fioritura. Cm 250 x 170.




LA TINTORETTA
Un arbusto folto, eretto, dalla crescita breve, adatto per le situazioni più formali. I fiori a piattino, di medie dimensioni, sono di una delicata sfumatura di rosa; i petali di ogni fiore sono disposti attorno ad un bottone centrale che gli conferisce un fascino aggiunto. La fioritura è libera e ripetuta, con una bella crescita affidabile. Il profumo ricorda i caratteri delle vecchie Rose, con un pizzico di miele, mandorle e mirra. “Tintoretta” era la figlia del Tintoretto, morta tristemente in gioventù.  Cm 100 x 80.




ANDREA GABRIELI
Fiori rosa carne, grossi, quartati, in gruppi numerosi su un fogliame allungato verde chiaro. Pianta molto fitta, ricca, resistente alle malattie. Profumo forte. Non rifiorente. Cm 150 x 100. Porta il nome del compositore e organista veneziano del ‘500 maggiore rappresentante della Scuola veneziana.







LITTLE SALMON PET
Fiori eleganti, rosa salmone in grandi mazzi di lunga durata. La pianta cresce fitta,
la rifiorenza continua, elevata la resistenza alle malattie. Cm 25 x 40.
Oro per le miniature a Baden-Baden - Germania 2018.









ORAZIO VECCHI
Pianta dal portamento fitto, eretto e dal fogliame convesso, caratteristico. I fiori sono pompon di un ricco rosa magenta con un tocco porpora ai bordi, che si fa più malva appassendo. Profumata, non rifiorente. Cm 90 x 80. Orazio Vecchi fu un musicista compositore rinascimentale, visse a Modena ed è famoso per i suoi madrigali.








MURRINA
Murrina cresce con lunghi tralci e produce fino a cinquanta piccoli fiori, rosa chiaro,  arrotondati, che si aprono a rosetta in modo delizioso. Ha uno sviluppo lasso, con poche spine, di unica fioritura e poco o nessun profumo. Cm 300 x 180.










GIOVANNI GABRIELI
Fiori rosa malva, pieni, dall’aspetto arruffato, prodotti in piccoli gruppi su un arbusto morbido e dai rami sottili che tendono a piegare dal peso dei fiori. Di moderato sviluppo, discendente dalla damascena  ‘Marie Louise’ di cui conserva un profumo eccellente. Non rifiorente. Cm 90 x 90. Giovanni Gabrieli fu allievo di Andrea Gabrieli e nipote del celebre musicista.



lunedì 18 gennaio 2021

UNA VITA SCOSTUMATA

Sicuramente più conosciuta per la sua vita “scostumata” (dal titolo di uno dei suoi romanzi più noti: La signora scostumata), per la sua intima amicizia con Virginia Woolf, per la passione che la legò a Violet Trefusis, per il bizzarro matrimonio con Harold Nicolson (entrambi attratti da persone dello stesso sesso, si concessero a vicenda ampie libertà, pur mantenendo un forte legame familiare), che non per la sua attività di romanziera, Vita Sackville-West fu uno dei personaggi più allegramente trasgressivi e passionali del secolo scorso. 

Ma l’aspetto di Vita forse meno conosciuto, e che me la rende estremamente interessante, è legato alla sua passione per il giardinaggio. Ne è stata una grandissima esperta: per 15 anni, dal 1946 al 1961, tenne una rubrica sull’«Observer». Questa rubrica influenzò la pratica dell'arte inglese nella cura dei giardini in maniera profonda. 

Negli anni trenta Vita Sackville-West e suo marito Harold Nicolson crearono da zero il Giardino del Castello di Sissinghurst, nel Kent. Il nome della località deriva dal sassone e significa “spiazzo tra i boschi” e vi sorge un maniero in pietra anticamente circondato da un fossato ma è ormai in stato di abbandono. Prima ancora di ristrutturare la casa decide, con Harold, di impiantare un nuovo giardino e di dividere i compiti: lui avrebbe disegnato le famose “stanze” cioè le siepi che, geometriche e rigorose, come pareti immaginarie dovevano delimitare gli spazi; lei si sarebbe occupata della progettazione e dell’impianto, con l’ausilio di quattro giardinieri, delle specie verdi (fiori, alberi da frutto, arbusti, rose, erbacee perenni, ecc.). Da un castello fatiscente nacque così un qualcosa di magico, dotato di un’anima poetica: la fusione, in un grande “hortus conclusus” di due anime contrapposte (entrambe presenti nella stessa Vita), la maschile e la femminile, l’austerità della linea retta e la morbidezza della linea curva. Un capolavoro dell’arte paesaggistica inglese che ancora oggi richiama più di 200  mila visitatori l’anno.

Il giardino è composto da più "stanze", ognuna caratterizzata da un colore o da un tema, circondate da alte siepi.

Il 9 marzo 1947, mentre ripuliva il giardino, Vita letteralmente inciampò in una rosa molto antica, che lei quindi riscoprì in modo casuale. La rosa, dal nome originale di "Rose des Maures" (letteralmente "Rosa moresca"), fu da allora chiamata anche "Sissinghurst Castle".

Si tratta di una rosa gallica porpora-cremisi, che fiorisce una volta sola in primavera, tuttora in vendita.

Nelle foto: i coniugi Nicolson ad Ascot nel 1912, e la rosa gallica "Sissinghurst Castle".