lunedì 31 agosto 2020

IL ROSETO BOTANICO GIANCARLO E CARLA FINESCHI

Oggi presento un meraviglioso roseto italiano.




Il Roseto Botanico Gianfranco e Carla Fineschi  si trova a Cavriglia, in provincia di Arezzo. Rappresenta una collezione privata esclusiva nel suo genere, senza fini di lucro, ma con l’unico interesse di costituire una collezione scientifica di materiale vivente. Considerato il roseto privato più grande al mondo, vede tra i suoi sentieri più di 6500 varietà di rose diverse, ma la collezione continua ad ampliarsi di anno in anno. 

Grazie alla passione del professor Gianfranco Fineschi,  docente della Facoltà di medicina dell’Università Cattolica di Roma, il roseto ha iniziato a raccogliere il fiore per eccellenza dal 1967, radunando specie e ibridi da ogni parte del mondo. Il progetto del Roseto si è potuto concretizzare solo in virtù di acquisizioni botaniche che sono state organizzate secondo schemi tassonomici precisi. Questo meraviglioso giardino si può definire come un museo vivente di quella che è considerata la regina dei fiori, la rosa. Di lei si possono ammirare la forma, le numerose sfumature dei colori, gli infiniti profumi, nonché osservarne le foglie, le spine e il portamento, per ognuna sempre così elegante.
Il roseto, però, non è solo un quadro ben dipinto, ma anche un vero e proprio luogo di studio: le piante sono infatti disposte in base alla loro tipologia e, grazie a delle targhette, se ne può scoprire il nome, l’età e sapere chi ha creato quel particolare tipo.

Per assaporare totalmente la magia di questo prezioso fiore viene consigliata una visita in più periodi dell’anno, che, seguendo l’andamento della natura, offrono fioriture dell’una o dell’altra specie. Non mancano occasioni per eventi davvero speciali all’interno del roseto: letture di poesie e corsi di botanica assumono tutta un’altra atmosfera in questo scenario unico.

Non vi viene voglia di farci un giretto, in coincidenza con la fioritura di settembre?

INDIRIZZO
Cavriglia
Via Casale, 16
52022 Castelnuovo dei Sabbioni AR

(materiale tratto da:  https://www.visittuscany.com/   http://www.rosetofineschi.it/)

venerdì 21 agosto 2020

QUANDO FINALMENTE SI IDENTIFICA UNA ROSA

     

Per anni ho cercato di dare un nome a questa rosa... secondo me non doveva essere così difficile, perchè la forma dei petali e la loro disposizione la rendono molto particolare... ma non ero mai arrivata ad una conclusione. Fino a ieri!

Ieri ho finalmente scoperto di che rosa si tratta!!! 

Grazie all'utilissimo e super-completo database mondiale delle rose Helpmefind.com, ho trovato quello che cercavo. E per caso. 
Mi sono messa a guardare le rose coltivate nel roseto Fineschi di Cavriglia, in Toscana, e mi sono resa conto che hanno tantissime rose degli anni 50-60-70-80... quelle rose, cioè, che hanno ormai il brevetto scaduto, e che si trovano per pochi euro anche nei supermercati.
E a forza di cercare, ho trovato anche questa mia! Si chiama Gold Glow, è di un certo Anthony Perry, del 1959. Guardando le foto, si raggiunge la certezza della identificazione.
Evviva! Chissà che non riesca ad identificare anche le altre mie sconosciute...