martedì 28 giugno 2016

Rose sulle dolomiti, rose antiche e botaniche

Ditemi che vi sono mancata!
Ho trascorso una stupenda vacanza nelle mie amate Dolomiti, dove pur godendo delle passeggiate, dei boschi, dei ruscelli, ecc. ecc., non mi sono dimenticata della mia passione, le rose.
Sono riuscita a prelevare un paio di rose selvatiche da un bosco (ci sono dei boschi veramente pieni, non per niente da quelle parti c'è il Catinaccio-Rosengarten, cioè giardino delle rose). Erano ancora indietro come fioritura, però avevano tanti piccoli bocciolini. Ecco una foto a destra.

Ho poi notato che tantissime aiuole pubbliche sono costellate di rose rugose, di colore magenta, dal profumo intensissimo. Alcune sono anche bianche o rosa, ma sempre molto profumate.
Da qualche ricerca, penso si tratti di ROSA RUGOSA RUBRA.
Qui a fianco una foto.

Come avevo già scritto tempo fa, mi sto appassionando sempre di più alle rose antiche e botaniche. Ma quali sono le rose antiche? Per definizione, tutte le varietà di rose appartenenti a specie esistenti prima del 1867 vengono definite “Antiche“, mentre tutte le rose appartenenti alle specie ottenute dopo il 1867 sono chiamate “Moderne”.
Ma perchè proprio il 1867? Con l'introduzione in Europa di rose rifiorenti, tra cui gli ibridi perenni, la multiflora, la tea, le cinesi, a cavallo tra il 18° ed il 19° secolo, si può parlare di punto di congiunzione e passaggio del testimone, tra rose antiche e moderne, culminato nel 1867, anno in cui Guillot creò ”La France”, ottenuta dall'incrocio tra un ibrido perenne ed una tea.
Le Rose Antiche, a loro volta, sono suddivise in due gruppi: quelle che fioriscono una sola volta l’anno (che rabbia mi fanno!) e quelle che hanno più fioriture.
Vorrei riportare qui alcune brevi notizie su ognuna di queste tipologie. Chiaro che, lette così, senza mai averle viste, tutte queste parole rimangono aride, si dimenticano. Bisognerebbe vedere queste rose dal vivo per avere la soddisfazione di guardarle, toccarle, riconoscerle, e soprattutto annusarle.
Comunque, ecco qua.

ROSE CON UN'UNICA FIORITURA
Rose Galliche: crescono in rosai alti anche due metri. La loro caratteristica è l’assenza di spine e i fiori di colore bianco, scuro o bicolore.

Rose Damascene: alcune varietà hanno più fioriture. Producono fiori molto profumati, il cui olio è spesso usato in erboristeria e cosmetica. Il colore dei fiori è bianco, rosa o rosso.

Rose Alba: fioriscono a giugno con fiori di colore molto chiaro, bianchi, rosa o crema. Le Rose Alba crescono in cespugli alti anche più di due metri che resistono bene al gelo.

Rose Centifolia: sono conosciute anche come anche Rose di Provenza.
Crescono in cespugli e producono fiori profumati bianchi o rossi. La Rosa Centifolia è utilizzata in erboristeria e cosmetica.


Rose Muscosa: hanno questo nome perchè una sorta di muschio marroncino dal profumo fruttato ricopre il fiore che ha dimensioni molto grandi.

ROSE RIFIORENTI
Rose Cinesi: come dice il nome, furono importate dalla Cina ne XVIII secolo. Crescono in cespugli senza spine e fioriscono più volte l’anno. Non sopportano il gelo e hanno bisogno di temperature miti e di molto sole.

Rose Portland: sono il risultato di un’ibridazione tra una Rosa Damascena ed una Rosa Gallica. I rosai non superano il metro e mezzo di altezza. Producono fiori di colore rosso scuro e rosa. I fiori sono profumati.

Rose Bourbon: queste piante possono raggiungere i quattro metri di altezza. Sono prive di spine, e i fiori sono profumati e di vari colori e sfumature: rosa, bianchi e rossi. La caratteristica di queste rose sono le foglie che hanno un colore rosso.

Ibride Perenni: hanno fiori molto grandi di diversi colori. Sopportano moto bene le basse temperature e resistono al gelo, però possono essere soggette a malattie.

Rose Multiflora: crescono in cespugli che alti, e i loro rami sono ricchi di spine. I fiori sono piccoli, dalle sfumature chiare e molto profumati.

giovedì 2 giugno 2016

Lady Emma Hamilton

Due le piccole novità di oggi.
Finalmente ho avuto il tempo di mettere a terra il mio ultimo acquisto, l'inglese Lady Emma Hamilton presa ai Vittori Vivai.
A dire il vero, ho faticato un po' a trovarle il posto: dapprima avevo pensato di affiancarla alla n. 21, per scoprire, scavando che a una quindicina di centimetri in basso c'è una colata di cemento che prosegue fino ad un pozzetto dell'impianto elettrico. E quindi niente.
Ho dovuto ripiegare ad un posto di fianco all'Imperatrice Farah (due donne potenti vicine, va benissimo), anche se in questo modo ho ristretto ancora di più il già piccolo passaggio che rimaneva.
Il sito di David Austin descrive così questa rosa: "Una varietà di colore insolito per le Rose Inglesi, ma nondimeno gradevolissimo. Utile per aggiungere un tocco di vivacità nelle bordure. Ancora prima di schiudersi, l’esterno dei fiori assume una bellissima colorazione rosso scura, con accenni di arancione. Una volta sbocciati i fiori sono di intenso colore quasi mandarino all’interno, tendenti al giallo sull’esterno. Queste tinte, contrapposte alle foglie molto scure e bronzee che solo nel tempo diventano verdi scure, creano un contrasto stupendo. La rosa Lady Emma Hamilton forma un arbusto abbastanza eretto ma cespuglioso, di media altezza, con fioritura libera e buona resistenza alle malattie. I fiori emanano un intenso profumo fruttato, davvero delizioso, che secondo alcuni comprende accenti di pera, uva e agrumi. Lady Emma Hamilton fu la donna amata da Orazio Nelson ed abbiamo voluto dedicarle questa rosa per celebrare il bicentenario della Battaglia di Trafalgar."
La descrizione della Lady in questione qui è molto soft. In realtà ebbe una vita molto avventurosa e, diciamo pure, anche scabrosa. Sarebbe interessante leggerne la biografia. Intanto aggiungo qui queste altre righe, sempre dal web... "Cameriera e ballerina di taverna, sposò  un Lord inglese, ambasciatore a Napoli, divenne “intima”della regina e sedusse il famoso ammiraglio  Orazio  Nelson, al quale diede una figlia. Grazie alla sua "amicizia particolare" con la regina, ebbe una influenza nefasta sulla corte dei Borboni a Napoli e sugli avvenimenti che portarono alla impiccagione dei rivoluzionari guidati dall'ammiraglio Caracciolo."

Seconda novità di oggi: è fiorita la rosa seminata in febbraio. Eccola. Fiore piccolo ma con molti petali. Un colore molto delicato. Mi sembra, tutto sommato che "sia venuta bene". Sono soddisfatta.