L'amico ed esperto di rose CARLO CARULLI mi ha regalato questi consigli circa il problema della Galla del Colletto:
Purtroppo quest'anno questo 'tumore', il cui responsabile si chiama 'agrobacterium tumefaciens', si è presentato un po' ovunque e i danni sono difficilmente superabili... peraltro il batterio sopravvive nel terreno anche per due anni, comportandosi come un saprofita, nutrendosi di materia in decomposizione.
Occorre fare attenzione alla pulizia degli strumenti da potatura, e se possibile applicare poltiglia bordolese sui tagli importanti, perché il batterio penetra attraverso le ferite e attraverso le cellule vegetali va a integrarsi nella struttura genetica della pianta colpita. È utile la prevenzione, ad esempio, dovendo mettere a terra rose a radice nuda, si può ricorrere alla zaffardatura, integrando il composto aggiungendo la poltiglia bordolese, e lasciare la rosa in immersione il tempo sufficiente perché le radici se ne impregnino.
Per spiegazioni sulla zaffardatura (o inzaffardatura) seguite il prossimo post.
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