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venerdì 21 marzo 2025

LA ZAFFARDATURA O INZAFFARDATURA E LA MESSA A DIMORA DI ROSE A RADICE NUDA









La ZAFFARDATURA o inzaffardatura, consiste in un bagnetto ‘proteico’ delle radici delle rose a radice nuda.

DI COSA AVREMO BISOGNO
Forbici da potatura
Guanti
Miscela di terriccio con torba, terriccio e pietra pomice
Una pala
Secchio con acqua
Micorrize
Un po' di poltiglia bordolese (contro la galla del colletto)
Concime di cornunghia o letame
Sassi
La rosa a radice nuda


PROCEDURA

Una volta acquistata o arrivata col corriere la nostra rosa a radice nuda, si toglie dall’involucro che le protegge e si comincia la pulitura che consiste nella scorciatura delle radici e nella potatura dei rami. Si scorciano quindi le radici ripulendole bene dalle parti secche o deboli. Poi si passa alla parte aerea dove si tagliano e puliscono i rami secchi o malati pulendoli. Quindi si scorciano i getti tagliando un centimetro sopra la gemma che guarda verso l’esterno della pianta, dando un taglio obliquo verso la parte opposta della gemma. Si fa questa operazione affinché il nuovo getto si disponga crescendo verso l’esterno della pianta così da dare alla rosa un andamento armonioso e salutare.

Nel secchio con acqua metteremo del terriccio, la poltiglia bordolese e le micorrize e si mischia il tutto con attenzione. Quindi si inserisce le radici della pianta nel secchio in modo che la terra bagnata ne venga a contatto ricoprendole il più possibile. Questa tecnica favorisce la germinazione delle radici che, stimolate dall’umidità, dal taglio precedentemente fatto e protette dal terriccio leggero, saranno maggiormente stimolate nella ricrescita. Si lascia dunque 10-15 minuti la pianta nell’acqua e terra, così che riprenda vita dopo il lungo tempo in cui è stata dormiente.










Le rose con zolla piantumate tardivamente dovranno invece essere immerse in un secchio d’acqua per 10/15 minuti affinché il pan di terra sia ben bagnato.

Si farà una buca di circa 50 centimetri di profondità. Sul fondo si aggiungeranno dei sassi che serviranno per il drenaggio e sopra a questi uno strato di terriccio leggero diviso in torba, terriccio ricco e pomice di piccolo taglio. Quindi aggiungeremo un po’ di concime organico come letame o cornunghia. Prima di mettere la pianta si ricoprirà il concime con del terriccio facendo una specie di monticello al centro.

Si prenderà quindi la rosa a radice nuda adagiandola al centro del monticello allargando le radici il più possibile e si coprirà di terra tenendola bene in modo che rimanga verticale. Quindi con un secchio di acqua si bagnerà il terriccio fresco così che la pianta rimanga bella umida. In ultimo si aggiungerà la terra del giardino coprendola fino al colletto da dove parte l’innesto della rosa. Per quanto riguarda le piante in vaso i passaggi saranno gli stessi, escludendo la realizzazione della buca e l’ultima copertura con il terriccio del giardino.