Ho sempre percepito che dedicarmi al giardinaggio, e alle rose in particolare, mi crea uno stato di benessere che nessun farmaco è in grado di darmi.
Qui avevo dedicato, nel 2018, un post a questo argomento. Ora ho scoperto il motivo di questo benessere (o felicità): un batterio specifico del suolo, totalmente innocuo per l'uomo, il cui nome è Mycobacterium Vaccae. Ogni volta che mettiamo le mani nude nella terra si attiva una risposta neurochimica che nessun farmaco sintetico ha saputo replicare con la stessa precisione. Il processo parte dal contatto diretto tra la pelle, o con l'inalazione o l'ingestione, di questo batterio specifico del suolo.
UNA STORIA CHE INIZIA DA LONTANO
Una storia che inizia da lontano quella del Mycobacterium Vaccae, scoperto per la prima volta nel 1970 dal Dottor John Stanford, mentre stava cercando di comprendere come mai in Uganda i vaccini BCG (Bacillo di Calmette Guérin) avessero un’efficacia maggiore nella prevenzione di lebbra e tubercolosi rispetto ad altri paesi, come per esempio India e Myanmar, in cui invece l’efficacia di quegli stessi vaccini era inferiore.
Nel corso di questa sua indagine, il Dottor Stanford si accorse di un particolare che attirò la sua attenzione, ossia che l’area intorno al Lago Kyoga in Uganda, zona oggetto della sua analisi, era particolarmente ricca di Mycocabacterium Vaccae, a differenza di Myanmar e India, dove invece erano presenti altre specie di micobatteri.
Successive ricerche dimostrarono che questa maggiore efficacia del vaccino BCG in Uganda fosse proprio da attribuire alla massiccia presenza nel terreno di questo Mycobacterium Vaccae, che grazie alla sua azione contribuiva a stimolare nella popolazione una migliore risposta del sistema immunitario.
I ricercatori della Bristol University intrapresero altri studi in questa direzione, scoprendo come il Mycobacterium Vaccae fosse effettivamente in grado di stimolare la crescita di certi neuroni cerebrali, aumentare i livelli di serotonina e diminuire l’ansia, agendo come un vero e proprio anti-stress.
E più di recente, Christopher Lowryl, professore associato del Dipartimento di Fisiologia Integrativa presso l’Università del Colorado, ha ipotizzato anche un utilizzo del Mycoabaterium Vaccae per il trattamento e la prevenzione di PTSD (Post Traumatic Stress Disorder), una forma di disagio mentale molto diffusa negli USA, soprattutto nei veterani di guerra.
Ma gli aumenti del livello di seratonina documentati dai ricercatori della Bristol University potrebbero anche avere un altro sorprendente risvolto, come per esempio il potenziamento delle capacità di apprendimento.
In estrema sintesi, il Mycobacterium Vaccae potrebbe renderci più intelligenti.
Almeno queste sono le conclusioni a cui sono giunte Dorothy Matthews e Susan Jenks del Sage Colleges di Troy al termine della loro ricerca, presentata a San Diego nel 2010 al Congresso annuale della American Society for Microbiology.
(notizie anche da https://www.forestbathingliguria.it/mycobacterium-vaccae-il-batterio-della-felicita/)






