Sabato 30 maggio si è svolto a Faenza, presso il roseto sperimentale Bazzocchi dell'istituto Agrario Persolino, il 6° Concorso Internazionale per nuove rose dell'Università di Bologna.
Anche quest'anno, come lo scorso anno e a differenza del 2024 in cui avevo partecipato, io non avevo rose in concorso. Ma sono stata una giurata. Non essendo presente Marc Alberici, assente per ragioni di lavoro, mi sono unita al gruppo di giudici con Maria Vittori, che ha guidato la valutazione.
Le rose in concorso erano più di 70, i criteri di valutazione, come ho riportato anche in occasione dell'evento degli anni passati, sono:
aspetto generale, caratteristiche del fiore (forma e tenuta dei petali), intensità del profumo e, fattore cruciale per il verde urbano e la sostenibilità, la resistenza alle malattie.
Quest'anno il caldo estivo ci ha sorpreso già a maggio, e sabato 30 non ha fatto eccezione. Per fortuna gli organizzatori avevano messo a disposizione un certo numero di ombrelli, che si sono dimostrati fondamentali per passeggiare in mezzo ai parterre assolati senza rimanere intontiti dal sole.
Come al solito, c'erano rosai in piena fioritura, e questa è veramente una fortuna che non capita spesso, e rosai totalmente sfioriti, giudicati "ingiudicabili" purtroppo. Altri erano una via di mezzo.
Io non avrò una grande esperienza di concorsi, ma rimuginando tra me e me, dopo essere stata presente a tre edizioni, ho concluso che: se tanta parte del successo dipende sicuramente dalle capacità dell'ibridatore, quasi altrettanta dipende dal caso e dalla fortuna. Infatti:
1. occorre che il giorno del concorso i rosai in gara per ogni varietà (5 o 3 a seconda della tipologia di rosa) siano al meglio come punto di fioritura;
2. bisognerebbe aver presentato un qualcosa di "nuovo", che nessun altro concorrente di quell'anno abbia presentato;
3. bisognerebbe che questo rosaio "nuovo" e particolare andasse incontro al gusto della maggioranza dei giudici di quell'anno.
Come vedete, la parte che dipende dalla sorte non è indifferente. Chiaramente i giudici della giuria permanente hanno modo di visionare le piante in concorso durante tutto l'anno precedente. L'impatto del giorno della gara è comunque importante.
Pubblico di seguito il verbale con i vincitori, e alcune mie foto di rosai.














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