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lunedì 1 giugno 2026

IL TAGLIO ESTIVO DELLE ROSE (POTATURA ESTIVA)

Il taglio estivo stimola una nuova fioritura, mantiene un portamento armonioso e migliora la salute del rosaio.

















PRIMA DEL TAGLIO
Rosaio in piena fioritura. Sono presenti numerosi fiori appassiti

















RIMUOVERE I FIORI APPASSITI
Tagliare il fiore appassito sotto ad una foglia con 5 foglioline (oppure sotto ad una gemma volta all'esterno)
















AERARE IL ROSAIO
Togliere i gambi deboli, i rami morti o malati e i rami che si intersecano
















DOPO IL TAGLIO
Rosaio aerato e armonioso, pronto per una nuova fioritura

PERCHE' TAGLIARE IN ESTATE
- stimola la produzione di nuovi fiori
- evita la formazione dei "frutti" (cinorrodi) che stancano la pianta
- mantiene un bel portamento e una buona aerazione.

QUANDO TAGLIARE?
Da giugno a settembre, lungo tutte le fioriture, togliendo regolarmente i fiori appassiti.

TIPOLOGIE INTERESSATE:
Rose HT, rose a grandi fiori, rose floribunda, rose rampicanti rifiorenti.

CONSIGLI PRATICI
Utilizzare delle cesoie adatte e molto affilate
Tagliare in obliquo, 0,5 cm al di sotto duna gemma o d'una foglia
Tagliare quando c'è tempo asciutto, preferibilmente alla mattina
Dopo il taglio, annaffiare e concimare leggermente per favorire la rifioritura.

UN TAGLIO REGOLARE IN ESTATE = PIU' FIORI, UNA PIANTA IN SALUTE MIGLIORE 

6° CONCORSO INTERNAZIONALE PER NUOVE ROSE DELL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA











Sabato 30 maggio si è svolto a Faenza, presso il roseto sperimentale Bazzocchi dell'istituto Agrario Persolino, il 6° Concorso Internazionale per nuove rose dell'Università di Bologna. 

Anche quest'anno, come lo scorso anno e a differenza del 2024 in cui avevo partecipato, io non avevo rose in concorso. Ma sono stata una giurata. Non essendo presente Marc Alberici, assente per ragioni di lavoro, mi sono unita al gruppo di giudici con Maria Vittori, che ha guidato la valutazione.

















Le rose in concorso erano più di 70, i criteri di valutazione, come ho riportato anche in occasione dell'evento degli anni passati, sono:

aspetto generale, caratteristiche del fiore (forma e tenuta dei petali), intensità del profumo e, fattore cruciale per il verde urbano e la sostenibilità, la resistenza alle malattie.

Quest'anno il caldo estivo ci ha sorpreso già a maggio, e sabato 30 non ha fatto eccezione. Per fortuna gli organizzatori avevano messo a disposizione un certo numero di ombrelli, che si sono dimostrati fondamentali per passeggiare in mezzo ai parterre assolati senza rimanere intontiti dal sole.

Come al solito, c'erano rosai in piena fioritura, e questa è veramente una fortuna che non capita spesso, e rosai totalmente sfioriti, giudicati "ingiudicabili" purtroppo. Altri erano una via di mezzo.

Io non avrò una grande esperienza di concorsi, ma rimuginando tra me e me, dopo essere stata presente a tre edizioni, ho concluso che: se tanta parte del successo dipende sicuramente dalle capacità dell'ibridatore, quasi altrettanta dipende dal caso e dalla fortuna. Infatti:

1. occorre che il giorno del concorso i rosai in gara per ogni varietà (5 o 3 a seconda della tipologia di rosa) siano al meglio come punto di fioritura;

2. bisognerebbe aver presentato un qualcosa di "nuovo", che nessun altro concorrente di quell'anno abbia presentato;

3. bisognerebbe che questo rosaio "nuovo" e particolare andasse incontro al gusto della maggioranza dei giudici di quell'anno.

Come vedete, la parte che dipende dalla sorte non è indifferente. Chiaramente i giudici della giuria permanente hanno modo di visionare le piante in concorso durante tutto l'anno precedente. L'impatto del giorno della gara è comunque importante.

Pubblico di seguito il verbale con i vincitori, e alcune mie foto di rosai.



























La rosa bianca è di un ibridatore polacco che non conoscevo, Lukasz Rojewski. Il cespuglio era meravigliosamente in fiore, e si è fatto notare in quanto la forma del fiore è particolare. Ha vinto un premio.

La rosa gialla che si vede sia nei 5 esemplari sia in un primo piano della corolla è di Marc Alberici. Anche qui la sfortuna ha giocato il suo ruolo, in quanto c'era solo un fiore aperto, diversi sfioriti e alcuni ancora in bocciolo. Altra cosa che ho notato: sono ancora presenti i rosai dei concorsi dal 2022 in poi. Le piante sono bellissime, fanno tutt'altra figura rispetto all'anno e mezzo di "anzianità" in cui vengono giudicati ogni anno i concorrenti (vedi le rose di Alberici, così piccoline...). Secondo me, bisognerebbe saltare un anno e ricominciare a giudicarli quando hanno due anni e mezzo di età.
La rosa lilla nell'ultima foto è di Kordes, ha vinto un premio. Kordes comunque ha spopolato, sia qui a Faenza che al concorso di Roma.

E come chicca finale, ecco il menù del pranzo che ci è stato offerto presso il resort Villa Abbondanzi di Faenza: