SCORRENDO IN BASSO NELLA COLONNA A DESTRA TROVATE LA LISTA DELLE MIE ROSE, I NUMERI CHE HANNO LE ROSE NEL MIO ROSETO, LE ETICHETTE CON CUI RINTRACCIARE GLI ARGOMENTI NEL BLOG, L'ARCHIVIO DEI POST ANNO PER ANNO E LA LISTA DEI SEMENZALI DA ME CREATI

mercoledì 27 maggio 2026

84° PREMIO ROMA - CONCORSO INTERNAZIONALE PER NUOVE VARIETA' DI ROSE

Il fine settimana del 16-17 maggio 2026 si è tenuto al Roseto Comunale di Roma l'84° Edizione del Concorso Internazionale per nuove rose. Il mio amico Carlo Carulli faceva parte della giuria.

13 le nazioni partecipanti:

Belgio (Lens, Viva, Germeys)
Corea del Sud (Samsung)
Danimarca (Poulsen, Eskelund)
Francia (Croix, Delbard, Dorieux, Eve, Laperriere, Nirp, Orard)
Germania (Braun, Kordes, Tantau)
Giappone (Kimura)
Irlanda (Kenny)
Italia (Barni, Petroni)
Nuova Zelanda (Matthews)
Paesi Bassi (Interplant, Spek)
Polonia (Rojewski)
Spagna (Ferrer Matilde, Ferrer Arnau Garcia)
Sudafrica (Ludwig)

Nonostante la varietà dei partecipanti, anche da molto lontano (Giappone e Sudafrica), a dominare sono state le tedesche Tantau e Kordes. Qualche premio per le francesi, nulla per l'Italia.







































(Piccolo mio intervento: una volta la differenza tra rose HT e Floribunde era: HT = uno stelo, un fiore; Floribunda = uno stelo, tanti fiori. Ma ora, vedendo le due foto sopra... qual è la differenza?)


































































































































lunedì 25 maggio 2026

IDENTIFICAZIONE DI ROSE

Se c'è una cosa che ultimamente mi dà fastidio, è vedere che sta prendendo piede un po' in tutti i gruppi di rose che seguo la moda di chiedere "Potete dirmi di che rosa si tratta?" pubblicando una foto della corolla fiorita, o due al massimo (che poi spesso è lo stesso fiore da due angolazioni leggermente diverse).

Chi se ne intende un pochino di rose, sa quanto sia impossibile un riconoscimento da 1 foto del fiore! Occorrerebbe infatti tenere presente l'altezza, la larghezza, il portamento, il fogliame, le spine, la rifiorenza, il profumo, la forma del bocciolo ecc. ecc. Pensate poi che la stessa rosa può fare fiori diversi in momenti diversi. Da 1 foto non si può capire nulla!

Guardate la rosa Magdalena del mio giardino nella pagina del mio blog: che arancione diverso nelle varie foto! E anche la forma del fiore varia.











Vi porto un altro esempio: vi metto il link di Helpmefind delle foto di queste rose, e ditemi se trovate differenze: Barkarole (di Tantau) e Carola (di Delbard).  Oppure Asso di Cuori (di Kordes) e Chrisler Imperial (di Lammerts). Anche qui la stessa rosa presenta sfumature di colore diverse nelle varie foto. Sono volutamente andata sul rosso perchè le rose di questo colore sono numerosissime, e bisogna anche tenere conto del fatto che il rosso, in foto, non viene mai come è in realtà.











Chiaramente, se voi aveste queste rose in giardino, le sapreste riconoscere subito: le potreste annusare, sapreste quanto sono alte, come si sviluppano ecc. ecc. Ma postare una foto in un gruppo e pretendere che qualcuno te la riconosca... questo è quasi impossibile, a meno che non si tratti di una di quelle rose che "gridano" il proprio nome come ad esempio Double Delight o Imperatrice Farah o Pierre de Ronsard. E forse anche Queen Elizabeth. Ma poche altre.

E non pensate di avere maggiori possibilità di identificazione con Google Lens e l'intelligenza artificiale, in quanto questi strumenti si limitano a operare un confronto tra la vostra foto e le varie migliaia di foto simili che sono online, e vi danno come risultato "forse si tratta di" seguito da tante foto simili ma di rose con nomi diversi. E non fidatevi nemmeno quando non vi dice "forse" ma va sul sicuro con una identificazione, perchè anche allora, difficilmente ci azzeccherà.

Volete una prova? Ho caricato su Google Lens la prima foto di questa pagina che riguarda la Ibrido di Tè Sterling Silver, che possiedo. Cosa mi risponde Google Lens?












Mi dà come risultato che si tratta di Mamy Blue. E brava la nostra intelligenza artificiale!

PS poco tempo fa, sotto al post di una signora che chiedeva l'identificazione di una sua rosa tramite una sola foto, ho commentato che non era possibile, che sarebbero serviti molti più parametri e non sarebbe stato facile lo stesso. Avevo poi scritto di provare nei gruppi di rose, in inglese, Helpmefindroses Group e Rose Identification Group. La signora, piccata, mi ha risposto che pensava che in quel gruppo si potesse parlare liberamente di rose, ma se non era così se ne andava. Al che ho cancellato tutto e ho pensato: arrangiati. Io le mie ricerche le ho fatte, ho ancora tantissima strada da fare nel mondo delle rose, ma qualcosa ho imparato. Ho studiato, ho chiesto aiuto, mi sono confrontata. Non starò certo a correre dietro a chi non vuole ascoltare.

ALL'ORTO BOTANICO "ANGELO RAMBELLI" DI VITERBO

E così, è passata anche la mia prima volta in cui ho parlato in pubblico delle mie esperienze con le rose.

Il momento è stato molto bello e intenso, soprattutto perchè era dentro alla cornice di un evento di due giorni denominato "Aromataria" giunto alla quinta edizione, e il cui titolo quest'anno era: "Semi che restano: un viaggio dove la vita inizia".

Il programma era molto variegato:

- INCONTRO CON LA SCIENZA: un dialogo aperto tra esperti, appassionati e curiosi attraverso conversazioni dedicate al mondo delle piante (e io ricadevo in questa categoria)

- MOSTRA MERCATO con artigiani, artisti e produttori locali, custodi di una passione comune che affonda le radici nella terra

- ATTIVITA' culturali e di intrattenimento, VISITE GUIDATE e LABORATORI per bambini.

Io dovevo parlare alle 15,30 di sabato 23 e avevo a disposizione un banchetto in una bella zona ombreggiata e di passaggio.

Prima di me ha parlato una esperta profumiera, Beatrice Granucci di Lucca, che ha un proprio brand. Chi mi segue da un po' sa che nel mio blog ho spesso trattato del profumo delle rose, in quanto è una materia che mi incuriosisce e mi affascina. Posso dire che Beatrice ha risposto a diverse domande che avevo in mente, sulla meccanica dei profumi. Ci siamo scambiate i contatti e spero davvero che potremo incontrarci ancora.

Per il mio intervento, che aveva come titolo "Rose: da coltivatrice a ibridatrice il passo è breve", avevo portato con me un po' di materiale: 4 miei semenzali già cresciuti, un vassoio di semenzali piccolini di quest'anno, uno dei quali fiorito, polline raccolto nei giorni precedenti, cinorrodi verdi e alcuni già secchi, le immancabili forbicine.

All'inizio ero, non dico emozionata, ma impacciata davanti a tutte quelle persone (saranno state almeno una ventina). Poi ho preso il via e ho iniziato a raccontare la mia storia con le rose, dagli esordi come coltivatrice che non ne sapeva nulla, aiutandomi via via con libri cartacei, cataloghi online, incontri con vivaisti, passando per tutte le mie predilezioni del momento (prima solo le rose HT, poi rifiuto delle HT e amore per le spinosissime, poi per le rose a corolla singola, poi per le rose viola e in seguito quelle arancioni, e avanti così, paragonando i miei "periodi" a quelli di Picasso, che ebbe il periodo rosa e quello blu...😄😄😄). Sono quindi giunta a parlare della raccolta "casuale" dei cinorrodi per fare i primi esperimenti di germinazione, fino alla vera e propria ibridazione. Ho mostrato come si prepara la madre per ricevere il polline, e come si impollina.
















Ho anche fatto sorridere l'assemblea, quando ho detto ad esempio che in famiglia "mio marito tollera in silenzio la mia passione, mia figlia quando si arrabbia minaccia di bruciarmi tutte le rose, e mio figlio quando è scocciato mi dice <<mamma vai dalle tue PEONIE>>". Oppure quando ho raccontato che per la primissima ibridazione della mia vita avevo preparato tutta la strumentazione, compreso il pennellino, ma sul più bello il pennellino era sparito... allora chiamai al telefono Marc Alberici e lui mi disse: "USA IL DITO!". Era il 2019. E da allora il mio strumento per apportare il polline è sempre stato solo il dito. Ah, il pennellino è stato poi ritrovato nel 2023, quando da noi c'è purtroppo stata l'alluvione, e abbiamo svuotato i mobili per buttarli e in un cassetto c'era il pennellino (sono quasi sicura che fu opera di mia figlia).

Il preziosissimo Carlo Carulli, che durante le due giornate ha fatto di continuo la guida nel roseto (ha accompagnato anche noi) è stato il mio "valletto" perchè passava tra la gente a mostrare il polline, i cinorrodi, i semi... Carlo è un meraviglioso appassionato di rose, le conosce a menadito, sa anche tantissimi aneddoti sulle singole rose, per cui ascoltarlo è un vero piacere. Nel roseto di Viterbo ci sono anche due mie rose, e fu proprio Carlo a richiederle per avere una rappresentanza di ibridatrice donna. Lo ringrazio tanto per questo onore, e anche per avermi invitato ad Aromataria.















Concludo con il racconto di un episodio: avevo lasciato le mie rose nell'orto botanico per ritirarle solo la domenica, erano vicino al tavolo dove avevo parlato e mi avevano rassicurato che c'era la vigilanza. Infatti la domenica era tutto a posto, c'erano ancora, e ci siamo fermati ad ascoltare un altro incontro con Beatrice Granucci, che ogni voltati incanta con la sua conoscenza del mondo dei profumi. 










Io e mio marito ci siamo poi presi un po' di tempo per noi per visitare il resto dell'orto botanico (bellissime le parti dedicate alla serra tropicale e al deserto), abbiamo pranzato ad uno stand poi siamo tornati al tavolo. Beatrice, che stava con amici lì nei pressi, mi ha subito detto: E' venuta una signora che ha preso una tua rosa, io non ho detto niente perchè pensavo fosse autorizzata...

Momento di panico! Quale rosa aveva preso? Vedo che era proprio quella che era un pezzo unico non ancora moltiplicato, e che presentava un fiore bellissimo! Poi Beatrice ha detto: guarda, quella signora là con un vaso in mano, deve essere lei! L'ho rincorsa e fermata e le ho detto: "signora, quella rosa è mia".  "Ah, l'ha già comprata lei?" "No, l'ho creata io, è un pezzo unico". "Ah, mi avevano detto di sentire dal signore che ha le rose (uno stand) ma non c'era nessuno...". 

Ma io dico! Questa qua, senza dire niente, se ne andava, con una rosa presa così, senza chiedere niente a nessuno... Le era piaciuta e se l'era presa. Ma come si può ragionare così???

Comunque tutto è bene quel che finisce bene. La rosa in questione è un incrocio 2023-2024 che fino allo scorso anno aveva fatto un fiore insulso e con poco profumo. Infatti avevo messo la pianta tra quelle scartate. Finchè venerdì mattina la vedo fiorita, con una corolla che non aveva nulla a che fare con le fioriture degli anni precedenti, e profumatissima. L'ho detto, nel mio intervento: finchè le rose non hanno almeno tre anni non si stabilizzano, soprattutto come fiore! Purtroppo di questo fiore, nella fretta, non ho fatto nemmeno una foto! Dovrete aspettare a vederla alla prossima fioritura.

venerdì 22 maggio 2026

VUOI ACQUISTARE UNA NUOVA ROSA? ECCO "REINE VICTORIA"

La rosa di oggi, "Reine Victoria", è una Bourbon introdotta nel 1872 nel vivaio lionese di Joseph Schwartz.

Questo vivaista introdusse circa sessanta nuove rose durante la sua breve vita (morì infatti a soli 39 anni), tra le più conosciute si annoverano appunto "Reine Victoria" e "Mme Alfred Carrière".

"Reine Victoria" è una rosa eccezionale, con fiori  che si aprono in una particolare forma globulare. Oggigiorno vediamo forse forme simili in alcune delle rose di David Austin come "The Alnwick Rose".

"Reine Victoria"  ha uno sport, molto più coltivato, "Madame Pierre Oger", una rosa con la stessa forma sferica.

I piccoli mazzi di boccioli rosa brillante di Reine Victoria appaiono presto in primavera, e si aprono a formare i particolari, piccoli globi. Questi fiori non apprezzano il tempo umido, infatti spesso si "impallano", (cioè non si aprono) in condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli.

Il profumo è dolce, molto sofisticato. Rifiorisce a ondate.

E' una rosa vigorosa che può raggiungere i due metri di altezza.

Anche la sua vegetazione è attraente, le foglie sono sottili con una vena centrale. 

Essendo una rosa Bourbon, cioè di un gruppo particolare, la si trova nei vivai specializzati in rose.

RIMEDI NATURALI



Ho visto nel mio roseto che una pianta presenta macchie di ticchiolatura. Sono corsa subito ai ripari.

Il consiglio è sempre quello di NON trattare nelle ore più calde e col sole diretto, ma aspettare la sera. Ecco di seguito due ricette naturali, economiche ed ecologiche.

TICCHIOLATURA

Per la ticchiolatura (malattia fungina) la cannella in polvere è un efficace rimedio naturale preventivo e cicatrizzante. Per un trattamento completo, unisci 1 cucchiaino di cannella in polvere e 1 cucchiaino di sapone di Marsiglia in 1 litro d'acqua tiepida, agita e nebulizza su tutta la pianta.


TICCHIOLATURA, OIDIO, AFIDI, COCCINIGLIA, BRUCHI

Ingredienti: un peperoncino fresco (va bene anche fresco), un litro di acqua, 10 ml di sapone di marsiglia o sapone molle, 4 g di bicarbonato di potassio.

Sminuzzare il peperoncino (per liberare la capsaicina che è la molecola che serve come repellente) e metterlo in acqua bollente per 24 ore. Dopodichè va filtrato. Aggiungere al liquido il bicarbonato di potassio, e il sapone molle o di marsiglia. Ora la soluzione è pronta da essere spruzzata.


mercoledì 20 maggio 2026

A PROPOSITO DEI COMMENTI...








I vostri commenti ai miei post mi fanno sempre un enorme piacere. Mi è però stato riferito che a volte riesce impossibile o difficile commentare. Io, da parte mia, non riesco più a rispondere direttamente ai commenti, devo per forza iniziare un nuovo commento per rispondere a qualcosa che avete scritto. Deve essere un errore del server che ospita il mio blog, o comunque del sistema. Si tratta di Blogger di Google, e dovrò fare una segnalazione in proposito.







Nel frattempo, ho pensato di crogiolarmi un po' nell'autoreferenzialità e pubblico (in forma anonima) alcuni dei vostri commenti che mi sono piaciuti tanto.













domenica 17 maggio 2026

ROSA CHE TOLLERA POCHE ORE DI SOLE

Ho fatto un acquisto, ieri, che penso mi soddisferà al 100%.

Mi serviva una rosa da mettere nel roseto nello spazio nord della casa. Quindi volevo una rosa che si accontentasse di poche ore di sole al giorno (un po' la mattina e un po' nel tardo pomeriggio).

Facendo ricerche online avevo trovato che la ibrido di moschata Buff Beauty tollera bene anche poche ore di sole, e mi ero decisa ad acquistare questo rosaio. Mi sono recata ai Vittori Vivai di Forlimpopoli, ho avuto un po' di tempo per guardarmi in giro avendo dei clienti prima di me, poi ho esposto la mia richiesta a Maria Vittori. Lei aveva naturalmente la Buff Beauty, ma solo in versione "rampicante" (nel senso che alcune piante di Buff Beauty le ha fatte crescere e tenute alte), e in macchina probabilmente non mi ci sarebbe stata. Ma mi ha rassicurato che per le mie esigenze avremmo trovato qualcos'altro. Abbiamo iniziato a guardare in giro nei vari filari delle piante, e mi sono imbattuta in una meraviglia. "Come si chiama questa"?














Mi ha risposto che quella è una loro produzione, si chiama "Mamma Maria" (dedicata appunto a Maria, da suo figlio) e che SI ACCONTENTA DI POCHE ORE DI SOLE, e non ama troppo il caldo. L'ideale per la mia posizione!!!

L'ho acquistata subito, e non solo: ancora prima di trapiantarla a terra, ho prelevato dei boccioli per ricavarne il polline.

Questa mattina ho messo a terra la pianta, e intanto ho visto che il polline era pronto, così oggi nel pomeriggio ho incrociato con quel polline ben tre piante. Chissà il risultato!

lunedì 11 maggio 2026

AROMATARIA 5° EDIZ. ALL'ORTO BOTANICO DI VITERBO








Il 23 e 24 maggio, vi invitiamo all’Orto Botanico per la quinta edizione di Aromataria, un'esperienza che intreccia natura, sapere e passioni Protagonisti di questa edizione saranno i semi: custodi di biodiversità, memoria della terra e promessa del futuro Sarà un’occasione di dialogo tra scienza e curiosità, dove esperti e appassionati si confronteranno in conversazioni aperte sul mondo delle piante. Tra le trame di questo racconto si intrecciano le mani e la terra in una mostra-mercato con artigiani, artisti e produttori locali. Attività culturali e di intrattenimento, visite guidate e, per accendere la curiosità dei più piccoli, non mancheranno laboratori.

E ci sarò anche io: sabato 23 maggio avrò un banchetto dove parlerò della mia esperienza di ibridatrice di rose.














Vediamoci là!!!