SCORRENDO IN BASSO NELLA COLONNA A DESTRA TROVATE LA LISTA DELLE MIE ROSE, I NUMERI CHE HANNO LE ROSE NEL MIO ROSETO, LE ETICHETTE CON CUI RINTRACCIARE GLI ARGOMENTI NEL BLOG, L'ARCHIVIO DEI POST ANNO PER ANNO E LA LISTA DEI SEMENZALI DA ME CREATI

lunedì 8 giugno 2026

VUOI ACQUISTARE UNA NUOVA ROSA? ECCO "WOLLERTON OLD HALL"

La rosa consigliata oggi è "Wollerton Old Rose" di David Austin, quindi una rosa inglese. Nel mio caso con lei è stato amore a prima vista.











E' stata introdotta nel 2011 come rosa "a cespuglio", tuttavia per la sua crescita vigorosa porterebbe quasi essere  catalogata come rampicante.

I boccioli sono appuntiti, di un leggero color albicocca, spesso venati di rosso scuro. Quando si aprono, mostrano delle belle corolle piene, a coppa, di un delizioso e caldo color giallo-burro, quindi molto chiaro. La forma di queste corolle è quella caratteristica delle ultime creazioni di David Austin. I petali infatti hanno la forma "a cuore", con il bordo ondulato, e sono ricurvi, cioè ripiegati uno sull'altro nel centro del fiore. Un po' come le peonie.











Il colore sfuma dall'albicocca pallido, al giallo pergamena, al crema e a un rosa chiarissimo. Queste variazioni naturalmente dipendono dal clima.

Il profumo è molto forte, di mirra (proprio il profumo di mirra è stato il motivo principale per cui ho acquistato questa rosa), con note di agrumi che lo rendono delizioso. Per alcuni, però, questo profumo risulta un po' tagliente, altri lo hanno definito quasi "da medicina".











Anche se nel catalogo di David Austin viene descritta come una rosa che si trova bene in qualsiasi ambiente, io ho visto che rende benissimo in pieno sole, e detto per una rosa inglese nel clima italiano è già tanto. E' molto resistente alle malattie.











Il nome "Wollerton Old Hall" deriva dall'omonimo giardino nello Shropshire, un giardino nato e sviluppato a partire dal 1984, seguendo strettamente l'antica tradizione del Giardino all'Inglese. Ha una estensione di 4 acri ed è aperto alle visite.



venerdì 5 giugno 2026

SOLUZIONE EFFICACE ALLA MALATTIA DEL REIMPIANTO

Nel post precedente ho trattato la malattia del reimpianto, la spiegazione del perchè a volte le rose che piantiamo non prosperano.

La soluzione è laboriosa, si tratta di sostituire circa 60 cm cubi di terreno. Ma recentemente ho trovato una soluzione assolutamente EFFICACE, in quanto ho avuto modo di provarla già molte volte nel mio roseto, e molto più sbrigativa.

In inglese viene chiamato

THE BOTTLE BOX METHOD (metodo della scatola da bottiglie)
e online ho trovato che è stato consigliato sia da David Austin che da
Peter Beales, due giganti delle rose entrambi inglesi.

Il metodo è molto semplice e consiste in questo: procurarsi una scatola di cartone (viene consigliata una "scatola da bottiglie" ma va bene una qualsiasi scatola di misure all'incirca cm. 50x50x50). Dopo aver tolto la pianta vecchia e scavato una buca che possa accogliere la scatola, portare via tutta la terra rimossa e metterla in un'altra parte del giardino. Inserire la scatola nella buca, mettere la nuova pianta, ricoprirla di terra e terriccio nuovi riempiendo la scatola. A questo punto alla nuova terra vanno mescolate delle micorrize (di cui ho parlato in questo post https://valentinaelesuerose.blogspot.com/2022/04/le-micorrize.html). Poi pestare e chiudere bene il buco.

Con il tempo la scatola si disintegra, e nel frattempo il terreno circostante sarà tornato "pulito".








MALATTIA DEL REIMPIANTO

Quante volte può capitare di dover togliere dal terreno una rosa, per qualunque motivo (non ci piace più, o è malaticcia, o addirittura si è seccata) per rimpiazzarla con un'altra.

Attenzione, perchè sorge un problema di cui pochi sono a conoscenza: la MALATTIA DEL REIMPIANTO (remplant desease).

Che cos'è la malattia del reimpianto?
La malattia del reimpianto è un problema riconosciuto ma poco compreso. Si verifica quando una pianta viene sostituita con una dello stesso tipo. Per la maggior parte delle piante questo non causa problemi. Tuttavia, per altre, in particolare rose e alcune altre nella famiglia delle rose, la nuova pianta non riesce a prosperare o a crescere in modo decente. Le radici della pianta precedente devono essere state nel terreno anche solo per alcuni mesi perché si verifichi il problema.













Sintomi
Le piante colpite dalla malattia del reimpianto possono mostrare quanto segue:
-le nuove piantagioni possono avere difficoltà a stabilirsi, avere una scarsa crescita e persino morire. Ciò è più evidente quando una pianta che cresce in un terreno colpito viene confrontata con una piantata contemporaneamente in un terreno inalterato o sterilizzato;
-le radici cresceranno male e le radici fini potrebbero marcire.

SOLUZIONE
La soluzione classica a questo problema è quella di cambiare il terreno con terra fresca proveniente da un'altra parte del giardino. Il terreno dovrebbe essere rimosso per creare una buca di piantagione di qualche centimetro più grande dell'intera diffusione delle radici. Di solito ha un diametro di circa 60 cm e una profondità di almeno 40 cm (ma c'è chi raccomanda fino a 80 cm!). E poi si ha sempre paura di non aver tolto abbastanza terra, perchè magari le radici si erano propagate alquanto.

lunedì 1 giugno 2026

IL TAGLIO ESTIVO DELLE ROSE (POTATURA ESTIVA)

Il taglio estivo stimola una nuova fioritura, mantiene un portamento armonioso e migliora la salute del rosaio.

















PRIMA DEL TAGLIO
Rosaio in piena fioritura. Sono presenti numerosi fiori appassiti

















RIMUOVERE I FIORI APPASSITI
Tagliare il fiore appassito sotto ad una foglia con 5 foglioline (oppure sotto ad una gemma volta all'esterno)
















AERARE IL ROSAIO
Togliere i gambi deboli, i rami morti o malati e i rami che si intersecano
















DOPO IL TAGLIO
Rosaio aerato e armonioso, pronto per una nuova fioritura

PERCHE' TAGLIARE IN ESTATE
- stimola la produzione di nuovi fiori
- evita la formazione dei "frutti" (cinorrodi) che stancano la pianta
- mantiene un bel portamento e una buona aerazione.

QUANDO TAGLIARE?
Da giugno a settembre, lungo tutte le fioriture, togliendo regolarmente i fiori appassiti.

TIPOLOGIE INTERESSATE:
Rose HT, rose a grandi fiori, rose floribunda, rose rampicanti rifiorenti.

CONSIGLI PRATICI
Utilizzare delle cesoie adatte e molto affilate
Tagliare in obliquo, 0,5 cm al di sotto duna gemma o d'una foglia
Tagliare quando c'è tempo asciutto, preferibilmente alla mattina
Dopo il taglio, annaffiare e concimare leggermente per favorire la rifioritura.

UN TAGLIO REGOLARE IN ESTATE = PIU' FIORI, UNA PIANTA IN SALUTE MIGLIORE 

6° CONCORSO INTERNAZIONALE PER NUOVE ROSE DELL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA











Sabato 30 maggio si è svolto a Faenza, presso il roseto sperimentale Bazzocchi dell'istituto Agrario Persolino, il 6° Concorso Internazionale per nuove rose dell'Università di Bologna. 

Anche quest'anno, come lo scorso anno e a differenza del 2024 in cui avevo partecipato, io non avevo rose in concorso. Ma sono stata una giurata. Non essendo presente Marc Alberici, assente per ragioni di lavoro, mi sono unita al gruppo di giudici con Maria Vittori, che ha guidato la valutazione.

















Le rose in concorso erano più di 70, i criteri di valutazione, come ho riportato anche in occasione dell'evento degli anni passati, sono:

aspetto generale, caratteristiche del fiore (forma e tenuta dei petali), intensità del profumo e, fattore cruciale per il verde urbano e la sostenibilità, la resistenza alle malattie.

Quest'anno il caldo estivo ci ha sorpreso già a maggio, e sabato 30 non ha fatto eccezione. Per fortuna gli organizzatori avevano messo a disposizione un certo numero di ombrelli, che si sono dimostrati fondamentali per passeggiare in mezzo ai parterre assolati senza rimanere intontiti dal sole.

Come al solito, c'erano rosai in piena fioritura, e questa è veramente una fortuna che non capita spesso, e rosai totalmente sfioriti, giudicati "ingiudicabili" purtroppo. Altri erano una via di mezzo.

Io non avrò una grande esperienza di concorsi, ma rimuginando tra me e me, dopo essere stata presente a tre edizioni, ho concluso che: se tanta parte del successo dipende sicuramente dalle capacità dell'ibridatore, quasi altrettanta dipende dal caso e dalla fortuna. Infatti:

1. occorre che il giorno del concorso i rosai in gara per ogni varietà (5 o 3 a seconda della tipologia di rosa) siano al meglio come punto di fioritura;

2. bisognerebbe aver presentato un qualcosa di "nuovo", che nessun altro concorrente di quell'anno abbia presentato;

3. bisognerebbe che questo rosaio "nuovo" e particolare andasse incontro al gusto della maggioranza dei giudici di quell'anno.

Come vedete, la parte che dipende dalla sorte non è indifferente. Chiaramente i giudici della giuria permanente hanno modo di visionare le piante in concorso durante tutto l'anno precedente. L'impatto del giorno della gara è comunque importante.











Pubblico di seguito il verbale con i vincitori, e alcune mie foto di rosai.



























La rosa bianca è di un ibridatore polacco che non conoscevo, Lukasz Rojewski. Il cespuglio era meravigliosamente in fiore, e si è fatto notare in quanto la forma del fiore è particolare. Ha vinto un premio.

La rosa gialla che si vede sia nei 5 esemplari sia in un primo piano della corolla è di Marc Alberici. Anche qui la sfortuna ha giocato il suo ruolo, in quanto c'era solo un fiore aperto, diversi sfioriti e alcuni ancora in bocciolo. Altra cosa che ho notato: sono ancora presenti i rosai dei concorsi dal 2022 in poi. Le piante sono bellissime, fanno tutt'altra figura rispetto all'anno e mezzo di "anzianità" in cui vengono giudicati ogni anno i concorrenti (vedi le rose di Alberici, così piccoline...). Secondo me, bisognerebbe saltare un anno e ricominciare a giudicarli quando hanno due anni e mezzo di età.
La rosa lilla nell'ultima foto è di Kordes, ha vinto un premio. Kordes comunque ha spopolato, sia qui a Faenza che al concorso di Roma.

E come chicca finale, ecco il menù del pranzo che ci è stato offerto presso il resort Villa Abbondanzi di Faenza: