SCORRENDO IN BASSO NELLA COLONNA A DESTRA TROVATE LA LISTA DELLE MIE ROSE, I NUMERI CHE HANNO LE ROSE NEL MIO ROSETO, LE ETICHETTE CON CUI RINTRACCIARE GLI ARGOMENTI NEL BLOG, L'ARCHIVIO DEI POST ANNO PER ANNO E LA LISTA DEI SEMENZALI DA ME CREATI

martedì 28 aprile 2026

SONO ARRIVATI ANCHE LORO!

Non riusciamo a venire a capo del problema delle cetonielle, che, ecco, arrivano anche loro!

Ma ATTENZIONE! a non confondere questo insetto con le buone coccinelle:



Si chiama Lachnaia Italica e può attaccare rose, susini, ciliegi, rovi e giovani querce erodendo foglie, germogli e fiori, rovinando le giovani piante in crescita e spezzando i mazzetti fiorali. Questo piccolo flagello passa spesso inosservato oppure viene confuso con una coccinella dalla forma allungata e dal colore un po’ sbiadito.

In condizioni normali, questo insetto è presente nelle siepi campestri. Il rovo, in particolare, rappresenta una delle principali piante ospiti.
Sempre più frequentemente però, Lachnaia italica tende a invadere parchi e giardini e quando il numero di esemplari presenti è particolarmente elevato, i danni alle piante possono essere consistenti.
Il ricorso a insetticidi chimici non fornisce mai risultati soddisfacenti in termini di efficacia, mentre può comportare rischi particolarmente gravi per le api e gli altri insetti impollinatori.
Questi coleotteri dannosi volano lentamente e a volte, se disturbati, si lasciano cadere al suolo rimanendo immobili. Tale comportamento è più frequente nelle prime ore del mattino, quando le temperature sono più basse. Può quindi rivelarsi utile provocare la caduta al suolo di questi insetti nelle ore più fresche della giornata mediante lo scuotimento degli arbusti e delle piante infestate. Questa tecnica di lotta meccanica consente di raccogliere ed eliminare la maggior parte degli esemplari presenti sulle piante senza effetti nocivi sull’ambiente.

Quindi, in pratica, se proprio pensate vi faccia schifo, mettete un paio di guanti e schiaffate a terra l'insetto o ancora meglio prelevatelo con due dita e lasciatelo cadere e, velocemente, schiacciatelo. Oppure, come faccio a volte io, utilizzate le forbici o le cesoie... (che riceva adesso una querela dagli animalisti???).
Dovete comunque eliminarli altrimenti vi sbocconcelleranno le pregiate corolle riducendole pressappoco così:

venerdì 24 aprile 2026

LA CETONIELLA O OXYTHYREA FUNESTA








Quest'anno le mie rose stanno subendo un attacco piuttosto violento da parte di questi insetti, le cetonielle. E a quanto posso leggere sui gruppi Facebook che trattano di rose, non sono l'unica.

I primissimi boccioli della rosa Tè M.me Antoine Mari sono stati rovinati ancora prima di aprirsi. Ora ho diverse varietà in fiore, e giornalmente passo a controllare i boccioli aperti. E' un disastro. All'interno delle corolle trovo dei veri e propri festini anche di 3-4 insetti che stanno razzolando tra polline e antere. Uno schifo.












Leggendo pagine da siti vari in internet, quasi tutti dichiarano che le cetonielle preferiscono i fiori chiari e bianchi in particolare. Da quest'anno, o sono diventate tutte daltoniche, oppure non sono più così schizzinose, in quanto vedo che gli vanno bene anche rose le rosse, viola e arancio.

Tra i rimedi consigliati, il più ricorrente è quello della distruzione manuale degli insetti: possibilmente al mattino presto, quando gli insetti sono più inattivi, possono essere catturati e intrappolati in barattoli o bottiglie pieni di acqua e detersivo da piatti. E questo è sicuramente efficace al 100%. Certo che se le rose passano ad essere da una decina a qualche centinaio, allora occorre una vera e propria squadra di volontari per ripulire il tutto ogni mattina.

Altro rimedio consigliato: le trappole cromotropiche. Si tratta di dispositivi ecologici per la lotta biologica, costituiti da superfici colorate (solitamente bianche, gialle o azzurre) rivestite di colla persistente. Nel caso delle cetonielle, il colore indicato per la trappola è il bianco. 

Ho quindi preparato alcune di queste trappole, utilizzando piatti di plastica spruzzati con colla spray apposita per catturare gli insetti (trovata online). Ho poi inchiodato i piatti resi così appiccicosi, utilizzando un chiodo abbastanza lungo. Tre li ho messi a terra, sotto alle rose più colpite, e uno l'ho inchiodato ad un albero del roseto. In pochissimi giorni le trappole si sono riempite di insetti: mosche e mosconi, zanzarine e zanzaroni, e ragni anche se non sono insetti. Ma devo dire che purtroppo le cetonielle manco le guardano le mie trappole. Sono troppo furbe oppure non è che il bianco le attiri poi così tanto...

E anche su questo rimedio una bella croce.

Ultimamente mi sono procurata in un supermercato un normalissimo spray contro formiche e scarafaggi, e la mattina passo a controllare le corolle aperte (mi raccomando, aprite bene i petali perchè tante volte le cetonielle sono nascoste dentro) e spruzzo l'insetticida su quelle infestate. Ho provato ad utilizzarlo come prevenzione, la sera: cerco i boccioli più maturi, che stanno per fiorire, e li spruzzo di insetticida. Per ora sembra funzionare, mi sembra che ai boccioli che ho spruzzato le cetonielle non si siano avvicinate.

E' possibile una prevenzione? Un sito suggerisce quanto segue:

"Se la presenza di Oxythyrea funesta è costante tutti gli anni, prendi in considerazione l'utilizzo di prodotti larvicidi, che colpiscono le larve quando svernano nel terreno. Un prodotto biologico consigliato è Mico Ter, da diluire in acqua e somministrare al terreno, così che i funghi micorrizici riescano a parassitare le larve."











Penso che proverò anche questa strategia, e il prossimo anno vi riferirò i risultati.