SCORRENDO IN BASSO NELLA COLONNA A DESTRA TROVATE LA LISTA DELLE MIE ROSE, I NUMERI CHE HANNO LE ROSE NEL MIO ROSETO, LE ETICHETTE CON CUI RINTRACCIARE GLI ARGOMENTI NEL BLOG, L'ARCHIVIO DEI POST ANNO PER ANNO E LA LISTA DEI SEMENZALI DA ME CREATI

lunedì 25 maggio 2026

ALL'ORTO BOTANICO "ANGELO RAMBELLI" DI VITERBO

E così, è passata anche la mia prima volta in cui ho parlato in pubblico delle mie esperienze con le rose.

Il momento è stato molto bello e intenso, soprattutto perchè era dentro alla cornice di un evento di due giorni denominato "Aromataria" giunto alla quinta edizione, e il cui titolo quest'anno era: "Semi che restano: un viaggio dove la vita inizia".

Il programma era molto variegato:

- INCONTRO CON LA SCIENZA: un dialogo aperto tra esperti, appassionati e curiosi attraverso conversazioni dedicate al mondo delle piante (e io ricadevo in questa categoria)

- MOSTRA MERCATO con artigiani, artisti e produttori locali, custodi di una passione comune che affonda le radici nella terra

- ATTIVITA' culturali e di intrattenimento, VISITE GUIDATE e LABORATORI per bambini.

Io dovevo parlare alle 15,30 di sabato 23 e avevo a disposizione un banchetto in una bella zona ombreggiata e di passaggio.

Prima di me ha parlato una esperta profumiera, Beatrice Granucci di Lucca, che ha un proprio brand. Chi mi segue da un po' sa che nel mio blog ho spesso trattato del profumo delle rose, in quanto è una materia che mi incuriosisce e mi affascina. Posso dire che Beatrice ha risposto a diverse domande che avevo in mente, sulla meccanica dei profumi. Ci siamo scambiate i contatti e spero davvero che potremo incontrarci ancora.

Per il mio intervento, che aveva come titolo "Rose: da coltivatrice a ibridatrice il passo è breve", avevo portato con me un po' di materiale: 4 miei semenzali già cresciuti, un vassoio di semenzali piccolini di quest'anno, uno dei quali fiorito, polline raccolto nei giorni precedenti, cinorrodi verdi e alcuni già secchi, le immancabili forbicine.

All'inizio ero, non dico emozionata, ma impacciata davanti a tutte quelle persone (saranno state almeno una ventina). Poi ho preso il via e ho iniziato a raccontare la mia storia con le rose, dagli esordi come coltivatrice che non ne sapeva nulla, aiutandomi via via con libri cartacei, cataloghi online, incontri con vivaisti, passando per tutte le mie predilezioni del momento (prima solo le rose HT, poi rifiuto delle HT e amore per le spinosissime, poi per le rose a corolla singola, poi per le rose viola e in seguito quelle arancioni, e avanti così, paragonando i miei "periodi" a quelli di Picasso, che ebbe il periodo rosa e quello blu...😄😄😄). Sono quindi giunta a parlare della raccolta "casuale" dei cinorrodi per fare i primi esperimenti di germinazione, fino alla vera e propria ibridazione. Ho mostrato come si prepara la madre per ricevere il polline, e come si impollina.
















Ho anche fatto sorridere l'assemblea, quando ho detto ad esempio che in famiglia "mio marito tollera in silenzio la mia passione, mia figlia quando si arrabbia minaccia di bruciarmi tutte le rose, e mio figlio quando è scocciato mi dice <<mamma vai dalle tue PEONIE>>". Oppure quando ho raccontato che per la primissima ibridazione della mia vita avevo preparato tutta la strumentazione, compreso il pennellino, ma sul più bello il pennellino era sparito... allora chiamai al telefono Marc Alberici e lui mi disse: "USA IL DITO!". Era il 2019. E da allora il mio strumento per apportare il polline è sempre stato solo il dito. Ah, il pennellino è stato poi ritrovato nel 2023, quando da noi c'è purtroppo stata l'alluvione, e abbiamo svuotato i mobili per buttarli e in un cassetto c'era il pennellino (sono quasi sicura che fu opera di mia figlia).

Il preziosissimo Carlo Carulli, che durante le due giornate ha fatto di continuo la guida nel roseto (ha accompagnato anche noi) è stato il mio "valletto" perchè passava tra la gente a mostrare il polline, i cinorrodi, i semi... Carlo è un meraviglioso appassionato di rose, le conosce a menadito, sa anche tantissimi aneddoti sulle singole rose, per cui ascoltarlo è un vero piacere. Nel roseto di Viterbo ci sono anche due mie rose, e fu proprio Carlo a richiederle per avere una rappresentanza di ibridatrice donna. Lo ringrazio tanto per questo onore, e anche per avermi invitato ad Aromataria.















Concludo con il racconto di un episodio: avevo lasciato le mie rose nell'orto botanico per ritirarle solo la domenica, erano vicino al tavolo dove avevo parlato e mi avevano rassicurato che c'era la vigilanza. Infatti la domenica era tutto a posto, c'erano ancora, e ci siamo fermati ad ascoltare un altro incontro con Beatrice Granucci, che ogni voltati incanta con la sua conoscenza del mondo dei profumi. 










Io e mio marito ci siamo poi presi un po' di tempo per noi per visitare il resto dell'orto botanico (bellissime le parti dedicate alla serra tropicale e al deserto), abbiamo pranzato ad uno stand poi siamo tornati al tavolo. Beatrice, che stava con amici lì nei pressi, mi ha subito detto: E' venuta una signora che ha preso una tua rosa, io non ho detto niente perchè pensavo fosse autorizzata...

Momento di panico! Quale rosa aveva preso? Vedo che era proprio quella che era un pezzo unico non ancora moltiplicato, e che presentava un fiore bellissimo! Poi Beatrice ha detto: guarda, quella signora là con un vaso in mano, deve essere lei! L'ho rincorsa e fermata e le ho detto: "signora, quella rosa è mia".  "Ah, l'ha già comprata lei?" "No, l'ho creata io, è un pezzo unico". "Ah, mi avevano detto di sentire dal signore che ha le rose (uno stand) ma non c'era nessuno...". 

Ma io dico! Questa qua, senza dire niente, se ne andava, con una rosa presa così, senza chiedere niente a nessuno... Le era piaciuta e se l'era presa. Ma come si può ragionare così???

Comunque tutto è bene quel che finisce bene. La rosa in questione è un incrocio 2023-2024 che fino allo scorso anno aveva fatto un fiore insulso e con poco profumo. Infatti avevo messo la pianta tra quelle scartate. Finchè venerdì mattina la vedo fiorita, con una corolla che non aveva nulla a che fare con le fioriture degli anni precedenti, e profumatissima. L'ho detto, nel mio intervento: finchè le rose non hanno almeno tre anni non si stabilizzano, soprattutto come fiore! Purtroppo di questo fiore, nella fretta, non ho fatto nemmeno una foto! Dovrete aspettare a vederla alla prossima fioritura.

venerdì 22 maggio 2026

VUOI ACQUISTARE UNA NUOVA ROSA? ECCO "REINE VICTORIA"

La rosa di oggi, "Reine Victoria", è una Bourbon introdotta nel 1872 nel vivaio lionese di Joseph Schwartz.

Questo vivaista introdusse circa sessanta nuove rose durante la sua breve vita (morì infatti a soli 39 anni), tra le più conosciute si annoverano appunto "Reine Victoria" e "Mme Alfred Carrière".

"Reine Victoria" è una rosa eccezionale, con fiori  che si aprono in una particolare forma globulare. Oggigiorno vediamo forse forme simili in alcune delle rose di David Austin come "The Alnwick Rose".

"Reine Victoria"  ha uno sport, molto più coltivato, "Madame Pierre Oger", una rosa con la stessa forma sferica.

I piccoli mazzi di boccioli rosa brillante di Reine Victoria appaiono presto in primavera, e si aprono a formare i particolari, piccoli globi. Questi fiori non apprezzano il tempo umido, infatti spesso si "impallano", (cioè non si aprono) in condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli.

Il profumo è dolce, molto sofisticato. Rifiorisce a ondate.

E' una rosa vigorosa che può raggiungere i due metri di altezza.

Anche la sua vegetazione è attraente, le foglie sono sottili con una vena centrale. 

Essendo una rosa Bourbon, cioè di un gruppo particolare, la si trova nei vivai specializzati in rose.

RIMEDI NATURALI



Ho visto nel mio roseto che una pianta presenta macchie di ticchiolatura. Sono corsa subito ai ripari.

Il consiglio è sempre quello di NON trattare nelle ore più calde e col sole diretto, ma aspettare la sera. Ecco di seguito due ricette naturali, economiche ed ecologiche.

TICCHIOLATURA

Per la ticchiolatura (malattia fungina) la cannella in polvere è un efficace rimedio naturale preventivo e cicatrizzante. Per un trattamento completo, unisci 1 cucchiaino di cannella in polvere e 1 cucchiaino di sapone di Marsiglia in 1 litro d'acqua tiepida, agita e nebulizza su tutta la pianta.


TICCHIOLATURA, OIDIO, AFIDI, COCCINIGLIA, BRUCHI

Ingredienti: un peperoncino fresco (va bene anche fresco), un litro di acqua, 10 ml di sapone di marsiglia o sapone molle, 4 g di bicarbonato di potassio.

Sminuzzare il peperoncino (per liberare la capsaicina che è la molecola che serve come repellente) e metterlo in acqua bollente per 24 ore. Dopodichè va filtrato. Aggiungere al liquido il bicarbonato di potassio, e il sapone molle o di marsiglia. Ora la soluzione è pronta da essere spruzzata.


mercoledì 20 maggio 2026

A PROPOSITO DEI COMMENTI...








I vostri commenti ai miei post mi fanno sempre un enorme piacere. Mi è però stato riferito che a volte riesce impossibile o difficile commentare. Io, da parte mia, non riesco più a rispondere direttamente ai commenti, devo per forza iniziare un nuovo commento per rispondere a qualcosa che avete scritto. Deve essere un errore del server che ospita il mio blog, o comunque del sistema. Si tratta di Blogger di Google, e dovrò fare una segnalazione in proposito.







Nel frattempo, ho pensato di crogiolarmi un po' nell'autoreferenzialità e pubblico (in forma anonima) alcuni dei vostri commenti che mi sono piaciuti tanto.













domenica 17 maggio 2026

ROSA CHE TOLLERA POCHE ORE DI SOLE

Ho fatto un acquisto, ieri, che penso mi soddisferà al 100%.

Mi serviva una rosa da mettere nel roseto nello spazio nord della casa. Quindi volevo una rosa che si accontentasse di poche ore di sole al giorno (un po' la mattina e un po' nel tardo pomeriggio).

Facendo ricerche online avevo trovato che la ibrido di moschata Buff Beauty tollera bene anche poche ore di sole, e mi ero decisa ad acquistare questo rosaio. Mi sono recata ai Vittori Vivai di Forlimpopoli, ho avuto un po' di tempo per guardarmi in giro avendo dei clienti prima di me, poi ho esposto la mia richiesta a Maria Vittori. Lei aveva naturalmente la Buff Beauty, ma solo in versione "rampicante" (nel senso che alcune piante di Buff Beauty le ha fatte crescere e tenute alte), e in macchina probabilmente non mi ci sarebbe stata. Ma mi ha rassicurato che per le mie esigenze avremmo trovato qualcos'altro. Abbiamo iniziato a guardare in giro nei vari filari delle piante, e mi sono imbattuta in una meraviglia. "Come si chiama questa"?














Mi ha risposto che quella è una loro produzione, si chiama "Mamma Maria" (dedicata appunto a Maria, da suo figlio) e che SI ACCONTENTA DI POCHE ORE DI SOLE, e non ama troppo il caldo. L'ideale per la mia posizione!!!

L'ho acquistata subito, e non solo: ancora prima di trapiantarla a terra, ho prelevato dei boccioli per ricavarne il polline.

Questa mattina ho messo a terra la pianta, e intanto ho visto che il polline era pronto, così oggi nel pomeriggio ho incrociato con quel polline ben tre piante. Chissà il risultato!

lunedì 11 maggio 2026

AROMATARIA 5° EDIZ. ALL'ORTO BOTANICO DI VITERBO








Il 23 e 24 maggio, vi invitiamo all’Orto Botanico per la quinta edizione di Aromataria, un'esperienza che intreccia natura, sapere e passioni Protagonisti di questa edizione saranno i semi: custodi di biodiversità, memoria della terra e promessa del futuro Sarà un’occasione di dialogo tra scienza e curiosità, dove esperti e appassionati si confronteranno in conversazioni aperte sul mondo delle piante. Tra le trame di questo racconto si intrecciano le mani e la terra in una mostra-mercato con artigiani, artisti e produttori locali. Attività culturali e di intrattenimento, visite guidate e, per accendere la curiosità dei più piccoli, non mancheranno laboratori.

E ci sarò anche io: sabato 23 maggio avrò un banchetto dove parlerò della mia esperienza di ibridatrice di rose.














Vediamoci là!!!



VUOI ACQUISTARE UNA NUOVA ROSA? ECCO "RED INTUITION"

Oggi vi presento una rosa variegata, "Red Intuition" dell'ibridatore francese Delbard (1999). In realtà Red Intuition non è una sua "creazione", ma uno "sport", cioè una mutazione di una sua rosa precedente: "Belle rouge" del 1996 (foto sotto).

Come si può vedere dalla foto, Belle Rouge è una bella rosa HT, piena, ma niente di speciale se posso permettermi, cioè, ne esistono tante di simili...

La sua mutazione Red Intuition, invece, è veramente qualcosa di particolare. 

Ma non è finita. Ci deve essere, nella specie, una certa instabilità genetica, in quanto Red Intuition ha creato a sua volta uno sport, che è stato chiamato "Pink Intuition". (foto sotto).

"Red Intuition" viene descritta come una "rosa da fioristi", cioè una rosa intesa per il mercato specialistico dei fioristi. Questo tipo di rose di solito viene coltivato in serra e può rivelarsi meno resistente di una Ibrido di Tea.

Dalla mia esperienza, posso dire che Red Intuition non soffre il nostro caldo estivo e non è particolarmente delicata.

L'aspetto è quello tipico di una Ibrido di Tea: petali turbinati, di un rosso vivo variegati di rosso più scuro. Purtroppo non ha profumo, ma fiorisce praticamente in continuazione dalla primavera all'autunno.

Forma un cespuglio alto fino a 1,5 m., e ha un fogliame lucido e sano.

Quando l'ho acquistata, l'ho voluta mettere sul lato del giardino che dà sulla strada, al posto di un'altra che ho tolto. Proprio perchè è così particolare, ho voluto "offrirla" alla vista di chiunque passi.

PREMIO DELLA ROSA D'ORO A MONCALIERI

Pubblico un articolo apparso lo scorso 5 maggio 2026 sul sito cronacheturistiche.it, riferito alla prima edizione del Premio della Rosa d'Oro a Moncalieri.

La cittadina Piemontese della città metropolitana di Torino, si prepara a inaugurare la prima edizione del Premio della Rosa d’Oro, un riconoscimento di alto valore culturale e simbolico, conferito a una donna contemporanea che si sia distinta per il proprio impegno in ambito sociale, civile o culturale. Il Premio intende valorizzare il ruolo delle donne che, attraverso il loro operato, contribuiscono in modo significativo alla crescita e al progresso della società, affiancando alla celebrazione della rosa come simbolo di bellezza un messaggio di impegno e responsabilità civile.

Il progetto, promosso dal Comitato Moncalieri Cultura, dall’Assessorato al Turismo, Cultura e Relazioni Internazionali e dal Sindaco della Città di Moncalieri, si riannoda alla storia medievale e novecentesca della città, traducendo questa continuità in un linguaggio contemporaneo. Un filo che ritrova nella figura della principessa Maria Letizia di Savoia Bonaparte, ultima abitante del Castello, un nodo decisivo: tra l’Ottocento e il Novecento Maria Letizia fece delle rose una passione autentica e un segno distintivo del luogo, dando impulso al Giardino delle Rose e promuovendo un primo concorso floreale.

Per questa prima edizione, il Premio della Rosa d’Oro sarà conferito a Margherita Vicario, attrice, cantautrice e regista, premiata per Gloria!, il suo esordio alla regia uscito nel 2024. [...]










Questa onorificenza si inserisce nel più ampio progetto del Premio della Rosa, che include anche il Premio della Rosa Maria Letizia di Savoia Bonaparte, cuore botanico dell’iniziativa, curato dall’Associazione Culturale Kòres. Giunto all’ottava edizione, celebra l’eccellenza nella coltivazione e nell’ibridazione delle rose, valorizzando la ricerca e l’innovazione nell’ambito della sostenibilità ambientale e della biodiversità, e si riallaccia al Premio internazionale della Rosa di Baden-Baden, uno dei più importanti d’Europa, che si svolge nella città con cui Moncalieri è gemellata.

[...]

Il Premio della Rosa d’Oro di Moncalieri e il Premio della Rosa Maria Letizia di Savoia Bonaparte, che verranno consegnati il 9 maggio al Castello di Moncalieri, si completano reciprocamente: da un lato la dimensione scientifica e botanica, custode della tradizione; dall’altro l’apertura culturale e internazionale, capace di interpretare il presente. Insieme, danno vita a un progetto unitario in cui la rosa diventa simbolo universale di bellezza, impegno e connessione tra persone, saperi e comunità.

Proprio per questo a Margherita Vicario sarà dedicata una nuova varietà di rosa: un ibrido di Tea Grandiflora creato nel 2021 da Valentina Bordini, rifiorente, dai fiori singoli o a mazzetti, con corolla grande e piena di forma romantica, che richiama le rose antiche. I petali sono di un rosso cupo che a tratti vira al viola; il profumo è leggero e soave, come di acqua di rose.

Due mesi fa mi giunse l'invito a partecipare anche quest'anno al concorso Premio della Rosa "Principessa Maria Letizia di Savoia" al quale partecipai anche lo scorso anno, classificandomi seconda con la mia creazione "Emma's Whims".







Pochi giorni dopo l'arrivo dell'invito ufficiale, la signora Alba dell'associazione Kores mi contattò personalmente chiedendo se riuscivo a fare avere loro, oltre alla rosa per il concorso, anche una rosa per costituire il Premio Rosa d'Oro. Fui presa un po' alla sprovvista, chiesi qualche giorno per valutare. Dovevo infatti capire se per il 9 di maggio, giorno dell'evento, avrei avuto una rosa bella e in fiore. Valutai e decisi per la mia BOR030-21, la proposi alla signora Alba e la proposta fu accettata. 

Per il concorso inviai invece la mia BOR099-21.

Il concorso e la premiazione si sono svolti sabato scorso, e al momento non ho avuto riscontri. Si vede che non ho vinto nulla. Vabbè, andrà meglio la prossima volta.

venerdì 8 maggio 2026

TALEE SEMPRE TALEE

E' un argomento che interessa moltissimo, quello dalla propagazione delle rose tramite talea.
Io personalmente ho tentato tantissimi metodi, con uno ho avuto buoni risultati, ma a quanto pare anche in questo caso ho avuto fortuna un anno e l'anno successivo no, e penso che ciò sia dovuto al fatto che i fattori e le variabili in gioco siano moltissime.
Se qui nel mio blog fate una ricerca (nella colonna in alto a destra c'è la possibilità di inserire la parola che interessa), vedrete che vi escono numerosi risultati sul tema "talee". (Scorrendo in basso sempre nella colonna a destra trovate anche l' "etichetta" talee e potete cliccare lì).

Oggi aggiungo un nuovo post, tratto dalla pagina Facebook di Giuseppe Ballarò, CEO GreenGo Garden e esperto in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria – gestione del territorio.

















L'epoca in cui si preleva la talea determina il potenziale rizogeno del materiale vegetale, cioè la sua capacità intrinseca di formare radici. Quel potenziale non è costante durante l'anno. Varia con il ritmo stagionale della pianta madre, con la sua fase fisiologica, con la concentrazione di carboidrati e auxine nei tessuti.
Le rose si taleano meglio tra fine agosto e i primi di settembre, quando il ramo ha appena finito di fiorire e ha iniziato a lignificare dalla base, quel momento di transizione è breve e vale la pena coglierlo. Ramo di 15-20 cm, taglio netto sotto un nodo, foglie basali via, quelle apicali dimezzate. Non per estetica, per sopravvivenza: senza radici la pianta perde acqua solo attraverso le foglie, e non può permetterselo.
Substrato drenante, perlite pura o perlite e torba, mai terriccio universale che trattiene troppa acqua e fa marcire la base prima che si formi qualsiasi cosa. (A questo proposito devo riferire che Riccardo dell Museo Giardino della Rosa Antica di cui ho parlato qui, mi ha detto che lui fa talee esclusivamente con perlite).
Una cosa che i manuali italiani quasi mai riportano, tenere il substrato tra 18 e 22 gradi mentre la parte aerea resta più fresca accelera enormemente la radicazione. In vivaio ci sono i bancali riscaldati apposta. A casa un tappetino da semenzai sotto il vasetto fa la stessa cosa e costa pochissimo.
Le rose antiche partono quasi da sole. Gli ibridi moderni sono un'altra storia, capricciosi, lenti, a volte ci vogliono 24 mesi prima che siano davvero pronti. Ma quando ce la fanno, la soddisfazione è doppia.

E per quanto riguarda i radicanti in polvere?
Un dettaglio che i vivaisti sanno e quasi nessun manuale amatoriale menziona: prima di comprare il radicante in polvere, prova con l'acqua di salice. Taglia alcuni rametti giovani di salice, Salix alba o qualsiasi specie di salice che trovi vicino a un corso d'acqua, mettili in acqua per 24 ore e usa quell'acqua per bagnare le tue talee. Il salice è naturalmente ricchissimo di acido salicilico e di auxine endogene che passano nell'acqua durante il ammollo. Non è folklore, è chimica vegetale applicata. I risultati su talee semilegnose di aromatiche e arbusti mediterranei sono sorprendenti, e costa esattamente zero.

lunedì 4 maggio 2026

VISITA AL MUSEO GIARDINO DELLA ROSA ANTICA



Sabato 2 maggio 2026 ho fatto visita al Museo Giardino della Rosa Antica che si trova sulle colline vicino a Maranello, in provincia di Modena. Ne avevo sentito parlare da diverso tempo, e negli anni scorsi ho anche acquistato tre rose (non comuni) da loro: la rosa Alba Cannabifolia, la damascena Omar Khayyam, e la piccola centifolia Pompon de Bourgogne.

Complice una bellissima giornata di sole, la visita è stata una vera meraviglia.
Ci hanno accolto Riccardo e Simonetta, che vedete due foto sotto. Riccardo è l'esperto, Simonetta è la sua fedele sostenitrice. E' stato un piacere parlare di rose con Riccardo, la sua conoscenza delle specie selvatiche e antiche è veramente enciclopedica.

Nella foto vedete che Simonetta ha la mano su un libro, che io ho notato subito: si tratta di "Classic Roses" di Peter Beales, libro che ha costituito il manuale sul quale Riccardo ha costruito il suo Museo. Infatti, alla mia domanda "Dove ti sei procurato tutte queste rose, anche così rare?" lui ha risposto che ha scritto a Peter Beales chiedendo che gli inviassero TUTTE le rose descritte nel volume. Ne sono arrivate 4000! 
Penso sarà stato un incubo per i corrieri, recapitarle su quelle stradine strette di collina😂.

Riccardo non si siede mai sugli allori, non è mai soddisfatto di quanto ha creato finora: progetta in continuazione degli esperimenti, dei miglioramenti e delle aggiunte alla collezione. Mi ha detto che desidererebbe avere la Rosa Hulthemia, non uno delle centinaia di ibridi che un po' tutte le aziende di rose stanno creando, ma proprio la rosa selvatica (di cui ho parlato qui). Ecco, questo è Riccardo, mai pago, sempre alla ricerca di novità e di nuove idee. Lo capisco benissimo. Nel campo delle rose non ci si ferma mai.

Il sito internet del Museo Giardino è veramente ricco. Lo trovate a questo link. Vi consiglio di visitare tutto il sito (cosa molto utile da fare prima di recarsi sul posto): c'è la piantina del Giardino con la sua storia, una pagina dedicata al Percorso Sensoriale, un'ampia parte didattica su come prendersi cura delle rose, e una pagina che ho trovato molto interessante dedicata alle Rose Ritrovate.

Pubblico qualche foto, solo alcune delle decine che ho scattato. Nelle foto, le etichette con il nome si riferiscono sempre alla rosa della foto sottostante.