lunedì 9 febbraio 2026

CONCIMI: CORNUNGHIA









Fine febbraio-inizio marzo: uno dei tre momenti top per concimare le rose. A fine inverno, quando le gemme iniziano a schiudersi, una buona concimazione servirà a favorire la crescita.

Un altro passaggio di concime sarà utile darlo in giugno, dopo la prima fioritura, per stimolare i nuovi boccioli. Infine, si consiglia anche una concimazione in autunno per nutrire il terreno.

Quali concimi utilizzare?

Propongo la cornunghia. Per chi non la conosce, si tratta di un fertilizzante che ha quasi cent'anni di vita. Viene ottenuta tramite essiccazione e torrefazione di corna e unghie scartate dalla lavorazione industriale della carne; il trattamento termico prolungato aumenta la percentuale di azoto e previene il pericolo di fermentazione e la formazione di muffe e funghi nel terreno. E' piuttosto cara ed il motivo è facilmente intuibile: ogni bovino di corna ne ha solo 2, di unghie solo 4. Negli ultimi 30 anni si è pertanto iniziato a miscelarla con la cosiddetta farina d'ossa in pratica le ossa del bovino farinizzate: l'insieme si è classificato tra i migliori fertilizzanti organici in commercio per due motivi, la cessione molto prolungata (cede fino al 15° mese) e la totalità degli elementi nutritivi che la compongono (azoto, fosforo e potassio).

La cornunghia rilascia Azoto organico al terreno, macroelemento indispensabile per la crescita sana delle piante; il rilascio prolungato permette di nutrire la pianta per tutto il ciclo vegetativo. La cornunghia è considerata essere anche un buon ammendante organico poiché modifica la struttura fisica del terreno donandogli maggiore aerazione (le radici “respirano”). Il prodotto va distribuito prima della semina sul terreno o miscelato con il substrato in dosi variabili a seconda del tipo di pianta.

Altro aspetto fondamentale è che grazie alla sua porosità questo fertilizzante naturale è capace di trattenere discretamente l’umidità, particolarmente utile nel caso di eccessive piogge o mancanza d’acqua.

Va bene per le rose? Certo, è ottimo. Attenzione però: è assolutamente da evitare per la concimazione delle piante acidofile (incluse le camelie) e i bonsai perché si tratta di un concime troppo azotato.

La cornunghia è disponibile generalmente nella versione in granuli oppure in quella a scaglie. In virtù di questo, il miglior modo per utilizzare questo concime è quello di interrarlo nel terreno. Questo è anche un ottimo metodo se possedete cani: i cani infatti sono ghiotti di cornunghia, e anche se non è velenosa non credo che gli faccia molto bene. 

La cornunghia si può utilizzare tutto l’anno e si distribuisce a mano. In vasi e fioriere sarà sufficiente distribuire una manciata sulla superficie del terreno e se possibile interrare leggermente. Per le piante del giardino si procede allo stesso modo, mentre per il prato si consiglia di utilizzare il prodotto durante la preparazione del terreno prima di effettuare la semina. In ogni caso è utile sapere che per ogni metro quadrato di terreno da concimare servono circa 80-90 g di cornunghia.






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