Tutti noi siamo venuti prima o poi a contatto con una infestazione di afidi sulle nostre rose. E sicuramente abbiamo notato con quanta velocità gli esserini verdi (o rossi o neri) appaiano sulle gemme, sui boccioli, sui rami nuovi.
Infatti gli afidi si riproducono in modo estremamente rapido, principalmente tramite partenogenesi vivipara in primavera ed estate: le femmine generano altre femmine vive senza bisogno di accoppiamento. Una femmina può produrre da 3 a 10 piccoli al giorno, portando a infestazioni massive in pochi giorni. In autunno, avviene una riproduzione sessuata per deporre uova invernali resistenti.
Esistono rimedi naturali?
Il rimedio naturale cresce in cucina da 10.000 anni.
L'aglio piantato attorno alle rose è una delle pratiche di consociazione più antiche e documentate. Il profumo dello zolfo rilasciato dalle radici dell'aglio crea un microclima sgradevole per gli afidi, che faticano a localizzare la rosa ospite. La tradizione orticola italiana lo praticava già nei giardini conventuali medievali.
Cosa protegge:
Afidi: il profumo confonde la navigazione olfattiva — la colonia non si stabilisce.
Macchia nera (Diplocarpon rosae): il microclima con zolfo riduce la pressione fungina nell'ambiente immediatamente intorno alla pianta.
Coleottero giapponese (Popillia japonica): presente in Lombardia, Piemonte e Veneto dal 2014 — l'aglio ha effetto deterrente sugli adulti ovideponenti.
Rodilegno e coleotteri delle canne: riduzione delle deposizioni in prossimità delle piante consociate con aglio.
Come si fa:
Pianta 4–6 spicchi d'aglio in un anello attorno a ogni cespuglio di rosa, a 15–20 cm dai fusti, punta verso l'alto, 5 cm di profondità. Pianta a marzo, prima che la stagione degli afidi raggiunga il picco a maggio. L'aglio resta in terra tutto l'anno — non disturba la rosa e si rinnova da solo.
Zero spray. Zero chimica. Costo: un bulbo d'aglio dal supermercato.





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