SCORRENDO IN BASSO NELLA COLONNA A DESTRA TROVATE LA LISTA DELLE MIE ROSE, I NUMERI CHE HANNO LE ROSE NEL MIO ROSETO, LE ETICHETTE CON CUI RINTRACCIARE GLI ARGOMENTI NEL BLOG, L'ARCHIVIO DEI POST ANNO PER ANNO E LA LISTA DEI SEMENZALI DA ME CREATI

lunedì 11 maggio 2026

PREMIO DELLA ROSA D'ORO A MONCALIERI

Pubblico un articolo apparso lo scorso 5 maggio 2026 sul sito cronacheturistiche.it, riferito alla prima edizione del Premio della Rosa d'Oro a Moncalieri.

La cittadina Piemontese della città metropolitana di Torino, si prepara a inaugurare la prima edizione del Premio della Rosa d’Oro, un riconoscimento di alto valore culturale e simbolico, conferito a una donna contemporanea che si sia distinta per il proprio impegno in ambito sociale, civile o culturale. Il Premio intende valorizzare il ruolo delle donne che, attraverso il loro operato, contribuiscono in modo significativo alla crescita e al progresso della società, affiancando alla celebrazione della rosa come simbolo di bellezza un messaggio di impegno e responsabilità civile.

Il progetto, promosso dal Comitato Moncalieri Cultura, dall’Assessorato al Turismo, Cultura e Relazioni Internazionali e dal Sindaco della Città di Moncalieri, si riannoda alla storia medievale e novecentesca della città, traducendo questa continuità in un linguaggio contemporaneo. Un filo che ritrova nella figura della principessa Maria Letizia di Savoia Bonaparte, ultima abitante del Castello, un nodo decisivo: tra l’Ottocento e il Novecento Maria Letizia fece delle rose una passione autentica e un segno distintivo del luogo, dando impulso al Giardino delle Rose e promuovendo un primo concorso floreale.

Per questa prima edizione, il Premio della Rosa d’Oro sarà conferito a Margherita Vicario, attrice, cantautrice e regista, premiata per Gloria!, il suo esordio alla regia uscito nel 2024. [...]










Questa onorificenza si inserisce nel più ampio progetto del Premio della Rosa, che include anche il Premio della Rosa Maria Letizia di Savoia Bonaparte, cuore botanico dell’iniziativa, curato dall’Associazione Culturale Kòres. Giunto all’ottava edizione, celebra l’eccellenza nella coltivazione e nell’ibridazione delle rose, valorizzando la ricerca e l’innovazione nell’ambito della sostenibilità ambientale e della biodiversità, e si riallaccia al Premio internazionale della Rosa di Baden-Baden, uno dei più importanti d’Europa, che si svolge nella città con cui Moncalieri è gemellata.

[...]

Il Premio della Rosa d’Oro di Moncalieri e il Premio della Rosa Maria Letizia di Savoia Bonaparte, che verranno consegnati il 9 maggio al Castello di Moncalieri, si completano reciprocamente: da un lato la dimensione scientifica e botanica, custode della tradizione; dall’altro l’apertura culturale e internazionale, capace di interpretare il presente. Insieme, danno vita a un progetto unitario in cui la rosa diventa simbolo universale di bellezza, impegno e connessione tra persone, saperi e comunità.

Proprio per questo a Margherita Vicario sarà dedicata una nuova varietà di rosa: un ibrido di Tea Grandiflora creato nel 2021 da Valentina Bordini, rifiorente, dai fiori singoli o a mazzetti, con corolla grande e piena di forma romantica, che richiama le rose antiche. I petali sono di un rosso cupo che a tratti vira al viola; il profumo è leggero e soave, come di acqua di rose.

Due mesi fa mi giunse l'invito a partecipare anche quest'anno al concorso Premio della Rosa "Principessa Maria Letizia di Savoia" al quale partecipai anche lo scorso anno, classificandomi seconda con la mia creazione "Emma's Whims".







Pochi giorni dopo l'arrivo dell'invito ufficiale, la signora Alba dell'associazione Kores mi contattò personalmente chiedendo se riuscivo a fare avere loro, oltre alla rosa per il concorso, anche una rosa per costituire il Premio Rosa d'Oro. Fui presa un po' alla sprovvista, chiesi qualche giorno per valutare. Dovevo infatti capire se per il 9 di maggio, giorno dell'evento, avrei avuto una rosa bella e in fiore. Valutai e decisi per la mia BOR030-21, la proposi alla signora Alba e la proposta fu accettata. 

Per il concorso inviai invece la mia BOR099-21.

Il concorso e la premiazione si sono svolti sabato scorso, e al momento non ho avuto riscontri. Si vede che non ho vinto nulla. Vabbè, andrà meglio la prossima volta.

venerdì 8 maggio 2026

TALEE SEMPRE TALEE

E' un argomento che interessa moltissimo, quello dalla propagazione delle rose tramite talea.
Io personalmente ho tentato tantissimi metodi, con uno ho avuto buoni risultati, ma a quanto pare anche in questo caso ho avuto fortuna un anno e l'anno successivo no, e penso che ciò sia dovuto al fatto che i fattori e le variabili in gioco siano moltissime.
Se qui nel mio blog fate una ricerca (nella colonna in alto a destra c'è la possibilità di inserire la parola che interessa), vedrete che vi escono numerosi risultati sul tema "talee". (Scorrendo in basso sempre nella colonna a destra trovate anche l' "etichetta" talee e potete cliccare lì).

Oggi aggiungo un nuovo post, tratto dalla pagina Facebook di Giuseppe Ballarò, CEO GreenGo Garden e esperto in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria – gestione del territorio.

















L'epoca in cui si preleva la talea determina il potenziale rizogeno del materiale vegetale, cioè la sua capacità intrinseca di formare radici. Quel potenziale non è costante durante l'anno. Varia con il ritmo stagionale della pianta madre, con la sua fase fisiologica, con la concentrazione di carboidrati e auxine nei tessuti.
Le rose si taleano meglio tra fine agosto e i primi di settembre, quando il ramo ha appena finito di fiorire e ha iniziato a lignificare dalla base, quel momento di transizione è breve e vale la pena coglierlo. Ramo di 15-20 cm, taglio netto sotto un nodo, foglie basali via, quelle apicali dimezzate. Non per estetica, per sopravvivenza: senza radici la pianta perde acqua solo attraverso le foglie, e non può permetterselo.
Substrato drenante, perlite pura o perlite e torba, mai terriccio universale che trattiene troppa acqua e fa marcire la base prima che si formi qualsiasi cosa. (A questo proposito devo riferire che Riccardo dell Museo Giardino della Rosa Antica di cui ho parlato qui, mi ha detto che lui fa talee esclusivamente con perlite).
Una cosa che i manuali italiani quasi mai riportano, tenere il substrato tra 18 e 22 gradi mentre la parte aerea resta più fresca accelera enormemente la radicazione. In vivaio ci sono i bancali riscaldati apposta. A casa un tappetino da semenzai sotto il vasetto fa la stessa cosa e costa pochissimo.
Le rose antiche partono quasi da sole. Gli ibridi moderni sono un'altra storia, capricciosi, lenti, a volte ci vogliono 24 mesi prima che siano davvero pronti. Ma quando ce la fanno, la soddisfazione è doppia.

E per quanto riguarda i radicanti in polvere?
Un dettaglio che i vivaisti sanno e quasi nessun manuale amatoriale menziona: prima di comprare il radicante in polvere, prova con l'acqua di salice. Taglia alcuni rametti giovani di salice, Salix alba o qualsiasi specie di salice che trovi vicino a un corso d'acqua, mettili in acqua per 24 ore e usa quell'acqua per bagnare le tue talee. Il salice è naturalmente ricchissimo di acido salicilico e di auxine endogene che passano nell'acqua durante il ammollo. Non è folklore, è chimica vegetale applicata. I risultati su talee semilegnose di aromatiche e arbusti mediterranei sono sorprendenti, e costa esattamente zero.