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venerdì 27 marzo 2026

COME SCOPRIRE IL PH DEL TUO TERRENO













Esiste un metodo economico naturale per testare il ph del terreno del tuo giardino. Ecco cosa serve:

- acqua distillata
- aceto bianco
- bicarbonato di sodio
- bicchieri o ciotole di plastica.

Preleva circa 10-20 grammi di terra da 2-3 punti diversi del giardino, a una profondità di circa 10 cm, eliminando sassi e radici.
Metti il terreno in due ciotole separate (una per il test del bicarbonato, una per l'aceto).
Aggiungi mezzo bicchiere di aceto bianco a un campione. Se frigge o fa bollicine/schiuma, il terreno è alcalino/basico (pH > 7).
Al secondo campione, aggiungi acqua distillata fino a creare un fango, poi aggiungi un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Se frigge o fa schiuma, il terreno è acido (pH < 7).
Se non c'è reazione con nessuno dei due, il terreno è probabilmente neutro (pH vicino a 7).

E "a occhio" si può capire qualcosa?
La presenza di piante come ortiche, trifoglio o convolvolo indica spesso un terreno neutro o basico. Al contrario, muschio, felci, brugo o azalee segnalano un terreno acido.

La rosa cresce al meglio ad un pH compreso tra 4,5 e 7, con valori ottimali compresi tra 5,5 e 6,5. Nel caso di valori di pH anomali, la quantità di correttivo da impiegare per modificare il pH variano in funzione della natura del substrato e segnatamente della sua capacità di scambio.
Nei terreni che hanno un pH eccessivamente elevato, per abbassarlo si possono impiegare, zolfo finemente granulato o solfato ferroso. La correzione va effettuata preferibilmente d'estate, incorporando i correttivi nel substrato mantenuto sempre sufficientemente umido. Si può coltivare con il pH elevato, riducendo gli effetti negativi sulle coltivazioni, utilizzano concimi fisiologicamente acidi e portainnesti della rosa adatti. Per elevare il pH si utilizza calcare in polvere o calce dolomitica.

VUOI ACQUISTARE UNA NUOVA ROSA? ECCO "BELLE SULTANE"

Oggi vi propongo una rosa Gallica, sorprendentemente con la corolla quasi semplice. Si chiama "Belle Sultane" e ha dietro di sè una bellissima storia.










La storia inizia in Martinica, verso il 1780, dove due bambine, Joséphine e sua cugina Aimée, si recano presso una veggente per farsi predire il futuro. La veggente predice per entrambe un destino straordinario :la prima sarà più che regina e l'altra deterrà un immenso potere come sovrana nascosta di un palazzo che non potrà mai lasciare.

La predizione si avvera: Joséphine diventerà moglie di Napoleone e imperatrice dei Francesi mentre Aimée vivrà un'avventura incredibile. Al ritorno in Martinica da un viaggio in Francia ,la nave che la riporta in patria è catturata dai pirati e la ragazza viene rapita, venduta come schiava bianca in Algeria e infine offerta al Sultano di Costantinopoli, Abdoul Hamid. Da quel momento la sua vita si svolgerà tutta nell'harem dove Aimée, detta “Nakchidil”, acquisterà un potere silenzioso ma enorme, prima come favorita del vecchio sultano, poi del suo successore e infine, come madre adottiva di un terzo sultano, diventando la cosiddetta "Sultane Valide" (o Regina Madre)









Questa rosa, una gallica risalente al XVIII secolo, introdotta nel 1810 dal giardiniere André Dupont nel giardino dell'imperatrice Joséphine, la Malmaison, venne dedicata dalla stessa Joséphine, a Aimée Dubuc de Riverie, la bambina sua compagna di giochi che, attraverso vicende straordinarie, divenne una delle più potenti sultane dell'Impero Ottomano.

Il colore è cremisi-violaceo, il profumo fortissimo. E' alta da 150 a 220 cm. Come tutte le galliche, fiorisce una sola volta all'anno, a primavera.