lunedì 29 dicembre 2025

MARC ALBERICI

 Marc Alberici, classe 1967, abita a Piacenza. Fin da ragazzino cominciò ad appassionarsi di sperimentazione con le piante: ogni genere di piante, ma in particolare il grano. Sono però ormai anni che i suoi esperimenti botanici si concentrano sulle rose e, sebbene abbia un lavoro a tempo pieno come operaio stampatore, è riuscito a produrre varietà premiate in molte competizioni, sia in Italia che all'estero.











A testimoniare l'influenza che le "Rose inglesi" hanno avuto sugli ibridatori italiani, per le sue prime creazioni, ottenute tra il 2001 e il 2002, Marc Alberici ha quasi sempre utilizzato Abraham Darby di David Austin come donatore di polline: 

Cardinale Alberoni (Chateau d'Amboise x Abraham Darby)

Alphonsine Rose Plessis (Nil Bleu x Abraham Darby)

Cassandra [(Royal Palace x Signora Piero Puricelli) x Abraham Darby].

In questo periodo fa eccezione solo Sara (Allgold x Yves Piaget), Ibrido di Tè molto pieno e molto profumato dalle nuances rosa.

A differenza di queste ultime, le successive varietà di Alberici rivelano la volontà di osare incroci più audaci. 

I Have a Dream (2005), Floribunda dalle sfumature albicocca con petali dal rovescio più chiaro, è nata dall'incrocio tra una varietà della serie dei pittori di Delbard, Henri Matisse, con R. Chinensis Mutabilis.

Il risultato è una rosa vigorosa, ben ramificata, ottima sia per le aiuole che per le siepi. Altri Ibridi di Tè sono Johanna Villeneuve, rosso arancione brillante, e Roberta, rosa lilla, impreziosita dai boccioli di forma globulare.

La vera e propria svolta, tuttavia, giunse solo nel 2011 quando l'Ibrido di Tè rosa di Alberici "Angel Eyes" - incrocio tra le due varietà di Meilland, Paul Ricard ed Elle - vinse il premio per il miglior Ibrido di Tè nel concorso di Madrid. La rosa presenta fiori di un morbido rosa soffuso di giallo vicino alla base e più scuro al centro, molto pieni e accompagnati da un fogliame verde scuro che inizialmente ha una tonalità bronzea.

Altra creazione di questo periodo è Vertigo (Sara x Andrè le Notre), Ibrido di Tè alto, con fiori opulenti di color rosa-argento, simili a peonie doppie con il più incredibile dei profumi, che durano l'intera stagione.

Le sfumature e gli schizzi di colore che contraddistinguono Henri Matisse di Delbard non si ritrovano in I Have a Dream, ma tornano nella sua creazione seguente, Souvenir de Gilles Villeneuve (Bordure d'Or x Henri Matisse), che si è aggiudicata il premio del pubblico a Monza nel 2012. Si tratta di una Polyantha di medie dimensioni, i cui suggestivi seppure semplici fiori sono caratterizzati da una tonalità rosso brillante con venature e macchioline bianche e gialle, mentre il centro giallo racchiude gli stami dorati. I colori sgargianti dei fiori sono bilanciati dal fogliame lucido e scuro ed emanano note di cannella e di chiodi di garofano.

La caratteristica più interessante dell'ultima rosa di Alberici, Umberto Saudelli, dedicata al direttore del Roseto comunale di Roma, è la sua forma: fiore molto doppio, più o meno quadripartito, rosa ciclamino, con il centro leggermente rialzato.

Nonostante i successi a Monza, Alberici non è un grande sostenitore "dei concorsi di rose nuove che si svolgono in Italia. Sono visti sempre con superficialità e faticano a recepire i regolamenti internazionali della World Federetion of Rose Societies". Per questo è stato particolarmente felice che la sua acclamazione a Monza sia arrivata da una giuria di non professionisti.

(tratto dal volume "Le rose italiane" di A. Hornung, Pendragon, 2015-2019)

Io possiedo tre rose di Marc Alberici (nei link potete vedere foto mie):

Souvenir de Gilles Villeneuve

Vertigo

Angel Eyes.

lunedì 22 dicembre 2025

COME SCEGLIERE UNA ROSA DA ACQUISTARE

Prima di internet, le informazioni sulle rose e le piante di rosa in vista di un acquisto erano molto limitate. Ci si doveva affidare al vivaio o ai cataloghi cartacei, in cui spesso e volentieri le notizie sulle caratteristiche delle rose erano inesatte o volutamente sbagliate. 

Ricordo ad esempio che a casa di mia nonna arrivava il catalogo della Bakker, all'interno del quale c'era regolarmente una rosa venduta come "blu", con le foto palesemente ritoccate... Poi la comperavi e ti ritrovavi puntualmente con una rosa lilla chiaro. So che la Bakker esiste ancora, ma no comment.











Ora i venditori di rose hanno tutti un proprio catalogo online, con notizie di solito accurate accompagnate da foto reali. C'è poi sempre il database mondiale delle rose helpmefind.com dove ci si può documentare sulle caratteristiche di ogni rosaio. Quindi, se oggigiorno si acquista una rosa sbagliata, non possiamo più dare la colpa ad informazioni non limpide. Piuttosto siamo noi a non avere le idee chiare.











Cosa occorre quindi considerare per la scelta di una rosa?

Potete fare una prima scrematura decidendo il colore che preferite; al secondo posto metterei il tipo di fioritura: una volta all'anno, ripetuta (cioè all'incirca una volta al mese nella stagione calda), oppure continua (considerando sempre nella stagione calda). Potete anche decidere subito se la volete più o meno profumata.

Passiamo quindi alle considerazioni pratiche: quanto posto avete a disposizione? Ci sono rose che tengono poco posto e possono essere tenute anche in vaso, poi ne esistono di tutte le grandezze fino alle rampicanti, tra le quali ce ne sono alcune che superano i 10 metri.











Una regola che vale per la stragrande maggioranza delle rose è quella di fare loro avere più ore di sole possibile. Esistono sì rose che tollerano anche la mezza ombra o solo 2-3 ore di sole al giorno, ma non sono la maggioranza (ne ho parlato nei post qui e qui).

Una rosa al sole è una rosa sana e felice, e renderà felici anche voi.