Visualizzazione post con etichetta rose nate da seme. Mostra tutti i post
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mercoledì 6 dicembre 2023

2 NOVITA'

Come vi evince dal titolo (evince: che parolona che uso oggi!!!) ho ben due novità da comunicarvi.

La prima è che gli acheni (i semi) di rosa che ho ricavato dalle ibridazioni di maggio e che ho messo in frigorifero, stanno iniziando a germinare. Guardate:












La seconda novità riguarda invece la struttura del mio blog: ho voluto infatti aggiungere una suddivisione dei miei post per "macro-argomenti", riunendo quindi in un unica pagina diversi post che trattano dello stesso argomento, come ad esempio la potatura, l'ibridazione, gli insetti, ecc.

Trovate il link scorrendo in basso, nella colonna a destra, dopo la lista dei numeri che rappresentano le rose nel mio roseto.











E già che scorrete in basso, mi farebbe tanto tanto piacere se voleste cliccare su "I miei followers" così da potervi tenere sempre aggiornati. Grazie!

lunedì 6 novembre 2023

DAL CINORRODO AL FRIGORIFERO

Anche quest'anno condivido con piacere i vari passi per far germogliare i semi di rosa.
(qui trovate un mio articolo ad hoc dello scorso 2021: https://valentinaelesuerose.blogspot.com/search?q=cinorrodi)

La scorsa primavera (maggio-giugno) ho ibridato, cioè ho fatto gli incroci utilizzando le rose del mio roseto (e anche alcuni semenzali). Ibridare significa prelevare il polline da una rosa e utilizzarlo per fecondare una rosa diversa. E' quello che fanno da sempre il vento e gli insetti.

Per prima cosa ho raccolto i cinorrodi, e per essere sicura di non tralasciarne nessuno ho seguito l'elenco che avevo preparato in primavera:


















Gli incroci fecondi che sono maturati in cinorrodi li ho raccolti e li ho segnati in verde sul mio elenco di incroci. Da questo elenco ho potuto fare subito le etichette corrispondenti.

Ho preparato manualmente dei sacchetti (fatti semplicemente con fogli di carta riciclata + puntatrice) per metterci dentro i cinorrodi, intanto che approntavo i sacchetti di plastica con il terriccio umido. Siccome non ho mai abbastanza tempo per fare tutto in una volta, ho dovuto organizzarmi il lavoro in questo modo. Sui sacchetti di carta ho di nuovo riportato il nome dell'incrocio.

































Quando finalmente ne ho avuto il tempo, ho preparato il numero giusto di sacchetti di plastica trasparente (nel mio caso 45) e li ho riempiti di terriccio umido (in questo caso il mio terriccio era stato esposto alla pioggia per cui non ho dovuto bagnarlo).


Poi mi sono dedicata all'apertura dei cinorrodi, incrocio per incrocio.


Man mano che ho aperto il cinorrodo o i cinorrodi di uno stesso incrocio, ho messo gli acheni nei sacchetti e ho apposto la giusta etichetta preventivamente preparata.

Una volta finito, ho messo tutti i sacchetti in un contenitore tipo Tupperware e riposto in frigor, dove fra non meno di tre settimane inizierò a controllare se si vedono già le prime germinazioni. La media di tempo comunque è di 2-3 mesi per germinare.

mercoledì 13 novembre 2019

E' NATA UNA ROSA

La scorsa primavera, sotto la guida del caro amico e ibridatore Marc Alberici (a questo indirizzo trovate le rose da lui ibridate https://www.helpmefind.com/gardening/l.php?l=7.9584&tab=21ho tentato la strada dell'ibridazione.
Marc mi ha insegnato le tecniche di raccolta e conservazione del polline (alcuni giorni, non di più!) e di impollinazione delle rose scelte come madre.

Di solito occorrono 4-5 mesi perchè i semi giungano a maturazione, all'interno dei cinorrodi (o "falsi frutti", le bacche rosse che si formano dopo il fiore).

Ho impollinato tra maggio e giugno, ma qualche cinorrodo è caduto anche prima (il primissimo nella seconda metà di agosto); quindi, per non perdere questi semi, soprattutto nella possibilità che l'embrione fosse già formato, ho dovuto aprirli e metterli in frigorifero per "vernalizzarli". Si mettono in un contenitore (vanno benissimo anche i sacchettini trasparenti che si richiudono con la zip in alto) insieme a terriccio umido, e si aspetta. Di solito si mettono in frigorifero a novembre e a gennaio iniziano a germinare.
In questo caso, avendo iniziato a vernalizzare tanto presto, qualcosa, con mia immensa sorpresa, è già successa. Guardate le foto: prima e dopo.



La piantina è alta appena un paio di centimetri, l'ho trasferita in un bicchiere di carta, con terriccio, e per ora la tengo in soffitta, dove la temperatura non supera i 18°C.

Aspetto con ansia altre sorprese in frigorifero!

lunedì 9 maggio 2016

E' FIORITA UNA ROSA OTTENUTA DA SEME

E' la prima delle mie roselline ottenute da seme la scorsa primavera, a fiorire quest'anno (quella che ho chiamato con la lettera A). Si vede come le foglie siano state attaccate dall'oidio, ma la pianta ha resistito, grazie anche alle cure prodigate, e ha prodotto questo bocciolo. Uno dei primi post pubblicati in questo blog, era proprio sulla semina delle rose, e conteneva tre link a siti che spiegano esaurientemente il procedimento. Lo ripeto di seguito brevemente.
A partire già dalla fine di agosto, e per tutti i mesi di settembre, ottobre, anche novembre, si raccolgono i cinorrodi quando sono maturi, cioè belli rossi o arancioni. Poi si tengono in un luogo fresco e asciutto fino a gennaio circa. Allora si possono aprire, si prelevano i semi, e li si puliscono. Io li ho anche lavati in acqua + una piccolissima parte di acqua ossigenata, perchè non si sviluppino muffe. 
Quando sono in acqua, si può anche già fare una prima scelta: i semi che galleggiano sono quelli non fecondati, e quindi si possono buttare. Poi ho messo i semi rimasti in un contenitore da frigor, (quindi chiuso con il coperchio) posandoli su alcuni fogli di scottex umidi. Ogni tanto cambiavo lo scottex e, se necessario, rilavavo i semi. Dopo circa due mesi, i semi cominciano ad aprirsi, a mostrare la radichetta. Ho preparato dei bicchieri di plastica forati in fondo (basta usare un ferretto incandescente). Sul fondo ho messo un piccolo strato di argilla espansa, e sopra del normalissimo terriccio. Con una matita ho fatto un buchetto nel terriccio, profondo al massimo 2 cm., vi ho posato il semino e ho ricoperto con altro terriccio. Dopo poche settimane, esce la piantina. Entro tre mesi la piantina fiorisce. In autunno ho spostato le piantine in vasi più grandi, sempre con terriccio e argilla espansa sul fondo. Purtroppo durante l'inverno diverse piantine non ce l'hanno fatta. Ne sono rimaste sei.

venerdì 29 aprile 2016

ROSA DI ANNA

Ho già scritto delle rose nate da seme la scorsa primavera, e di quella che ho regalato alla mia amica Anna: sembrava avere un fiore un po' strano, con i petali piuttosto "corti".
Ebbene, sorpresa, la rosa si è ulteriormente aperta, e ne è risultato un bel fiore, rosso vivo. Peccato non abbia profumo! (foto a destra)
Pare che le rose nate dai semi ottenuti da rose innestate, siano rose selvatiche, cioè ereditano il carattere dal portainnesto piuttosto che dalla pianta innestata. Queste rose selvatiche rimangono pertanto piccoline.  Però... non è sempre detto, come mi ha spiegato Maria Vittori dei Vittori Vivai di Forlimpopoli. Può anche capitare che si ottengano delle piante che si sviluppano come rose "normali".
Tra le mie "sopravvissute" all'inverno (6 in tutto), quattro sembrano abbastanza piccoline, mentre due sono un po' più alte.  Non sono molto belle, ma non ho certo delle pretese... i miei sono tutti esperimenti!

Ecco le "bambine", hanno già un anno. Due le ho lasciate in vaso, 4 le ho messe a terra.