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venerdì 31 maggio 2024

LE NOSTRE AMICHE COCCINELLE

Ieri ho "acchiappato" un momento della vita di una coccinella che non avevo mai visto. Allora ho approfondito ed ecco qua alcune notizie su questi graziosi e utilissimi insetti. 

Qui sotto il loro ciclo vitale. 










Gli adulti vivono da uno a due anni, a seconda della rigidità dell'inverno.

La femmina della coccinella depone un gruppo di uova. Le uova sono di colore giallo o arancio chiaro e possono essere molto numerose, per via dell'elevata fecondità della femmina. Alcune specie possono addirittura produrne fino a 2.000, vengono deposte in gruppo nelle vicinanze delle fonti di cibo per le larve (come ad esempio le colonie di afidi o cocciniglie).












Quindi, se vedete un gruppetto di "palline" giallo sopra o sotto una foglia delle vostre piante, non distruggetele!!!

Dopo una settimana le uova schiudono. Dalle uova escono le larve, che si nutrono di insetti parassiti: acari, afidi, cocciniglie.










Dopo circa 15 giorni la larva diventa pupa (sono riuscita a trovare una coccinella proprio in questo stadio, foto sotto).
















Dopo circa 8 giorni la pupa diventa adulta.

Con l'arrivo dell'autunno, le coccinelle si preparano a svernare, trovando riparo nella corteccia degli alberi oppure sotto foglie secche cadute sul terreno. Si risvegliano a primavera ed è in questa stagione che avvengono gli accoppiamenti. Le femmine depongono fino a 50 uova che si schiudono nel giro di 4-5 giorni.

martedì 5 aprile 2022

LA COCCINELLA SEPTEMPUNCTUATA

Ogni anno, proprio circa in questa stagione, propongo un nuovo articolosu uno stesso tema, e cioè l'utilità delle simpaticissime coccinelle nella lotto contro i pidocchi delle rose.

Gli Afidi che attaccano le rose sono di diversi tipi,  tuttavia quello predominante é il Macrosiphum rosae, afide della rosa.  Si tratta di un insetto appartenente alla famiglia degli afidi, munito di un apparato boccale pungente-succhiatore, si nutre della linfa che sottrae alla pianta tramite punture. Questa tipologia il Macrosiphum rosae provoca principalmente la deformazione dei germogli provocando l'arresto dello sviluppo della nuova vegetazione e la deformazione dei boccioli fiorali che talvolta non sbocciano oppure si aprono in modo irregolare.

Gli Afidi sono però cibo goloso per  la  Coccinella Septempunctata, la cosiddetta coccinella dai 7 punti, che consuma, in età adulta circa 100 afidi al giorno soprattutto se femmina è ingorda.

Studiando bene queste coccinelle scopriamo che la loro dieta è ricca e varia, si nutrono infatti di afidi ama anche di polline, cocciniglie e a volte acari. Addirittura le larve amano abitare proprio dove ci sono colonie di pidocchi delle piante. L'esplosione, il periodo in cui diventano più abbondanti è giugno e in luglio, adesso, qui nel Parco, è pieno. Il loro ciclo di vita ha invece inizio della primavera quando comincia il periodo degli accoppiamenti; la coccinella femmina depone poi sulle foglie grandi quantità di uova giallo-arancioni, simili a granellini allungati, in gruppi compatti. Verso la fine di maggio, le larve hanno quasi raggiunto la maturità .

Sotto: foto di larva di coccinella











(da https://www.museoroseantiche.it/index.php/insetti-e-rose/304-insetti-utili-alla-rose-coccinella-septempunctata)

venerdì 4 giugno 2021

GLI INSETTI UTILI ALLE ROSE

Sono sicura di avere già affrontato questo punto in passato, ma un ripassino non può fare male.

Come mai mi è venuto in mente questo argomento?

Dovete sapere che la mattina, a colazione, secondo le indicazioni del mio dietologo, mi schiaffo 4 fette integrali Wasa con sopra spalmato un formaggio light (Philadelphia o chi per esso) e un velo di marmellata (che per me è solo quella di fragola. Le altre le ignoro).

Stamattina apro il frigor, prendo la Philadelphia, prendo la marmellata...

ecco cosa ho visto:


Non sono particolarmente coraggiosa nei confronti degli insetti, più che altro alcuni mi fanno venire il voltastomaco. 
Ma quando ho visto questo (e devo farmi i complimenti da sola) non ho battuto ciglio. Cioè, oltre a chiedermi come caspita sia finito lì, non mi sono messa ad urlare o a imprecare: ho semplicemente aperto la porta di casa e appoggiato l'animaletto sulla foglia della prima rosa che mi è capitata sottomano.

Vi presento infatti una LARVA DI COCCINELLA, uno degli animaletti più utili per le nostre rose (qui sotto si vede un po' più in grande,  in una foto dal web).


Chi lo direbbe! Un po' come il brutto anatroccolo: questa larva infatti secondo me non è proprio una reginetta di bellezza, invece... a chi non piacciono le coccinelle adulte? Penso che tutti le trovino perlomeno simpatiche.

Dopo essermi brevemente lambiccata il cervello cercando di capire come la povera piccola sia finita nel mio frigor (penso di poter escludere con certezza il fatto di ospitare a mia insaputa una colonia di coccinelle nel frigorifero), l'unica soluzione che mi viene in mente è che mi sia rimasta attaccata ai vestiti ieri mattina, dopo avere innaffiato, e che una volta messami a tavola lei sia scesa sulla tovaglia e salita sul vaso di marmellata. Buongustaia!

Ecco quindi da dove viene l'idea di rivedere insieme gli insetti utili nei nostri roseti.

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Allothrombium fuliginosum
E’ un acaro di colore rosso più grande 2-4 mm. di quello chiamato ragnetto rosso, controlla le Cocciniglie, gli Afidi e le larve di Lepidottero.
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Stethorus punctillum
La larva è lunga circa 2 mm. Di colore bruno, l’adulto globoso, completamente nero, di circa 12 mm. di grandezza. E’ molto attivo sugli Acari, si nutre anche di Afidi e di Cocciniglie. E’ in grado di eliminare fortissime colonie in poco tempo.
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Forficula auricularia (che tutti conosciamo sotto i nomignoli di forbice, forbicina, forbicetta ecc.)
Ha un corpo depresso, le ali anteriori brevissime e trasformate in elitre e due pinze collocate all’estremità dell’addome. Si nutre principalmente di afidi.
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ED ECCOLA QUA:
Coccinella septempunctata, Adalia bipunctuta ecc.
Sono dei coleotteri coccinellidi decisamente efficienti. Da adulti hanno forma rotondeggiante con colori vistosi e tipiche punteggiature nere che variano da specie a specie. Sono in grado di sterminare colonie di Afidi, di Acari, di Aleurotidi, di Cocciniglie ecc.


Attenzione però. Facendo una ricerca un po' più approfondita ho trovato quanto segue:
"Hanno il manto variopinto, dal giallo al rosso fino al nero. E molti puntini. Si tratta di coccinelle arlecchino. Originaria dall’Asia, questa specie è stata introdotta in Europa direttamente dai coltivatori perché più aggressiva (e grande di dimensioni) della coccinella europea e quindi più funzionale nella lotta biologica. Tuttavia sta creando problemi. La Harmonia Axyridis si rifugia anche tra i vigneti e rilascia una emolinfa dall’odore acre che può alterare fortemente il sapore del vino. Questa sostanza, di colore giallognolo, inoltre, tende a macchiare i muri e pure gli abiti se le coccinelle trovano il modo di colonizzare gli armadi. Se pizzicano l’uomo, si possono avere irritazioni. Questa specie di coccinella ha tendenza al cannibalismo, cibandosi anche delle larve delle cugine europee. Se presente in forma massiccia, potrebbe alterare il naturale equilibrio dell’area. Non demonizziamola però. Di per sé, la coccinella arlecchino resta un insetto utile."
Anche perchè non saprei davvero riconoscerla con certezza dalle altre. Qui sotto, una colonia di coccinelle Arlecchino pronte per svernare.


Mi sovviene in questo momento, un argomento collaterale, per averlo affrontato tempo fa su Facebook in un gruppo di devoti alle rose.
Attenzione a non confondere questo insetto con le buone coccinelle:



"Si chiama Lachnaia Italica e può attaccare e rose, susini, ciliegi, rovi e giovani querce erodendo foglie, germogli e fiori, rovinando le giovani piante in crescita e spezzando i mazzetti fiorali. Questo piccolo flagello passa spesso inosservato oppure viene confuso con una coccinella dalla forma allungata e dal colore un po’ sbiadito.

In condizioni normali, questo insetto è presente nelle siepi campestri. Il rovo, in particolare, rappresenta una delle principali piante ospiti.
Sempre più frequentemente però, Lachnaia italica tende a invadere parchi e giardini e quando il numero di esemplari presenti è particolarmente elevato, i danni alle piante possono essere consistenti.
Il ricorso a insetticidi chimici non fornisce mai risultati soddisfacenti in termini di efficacia, mentre può comportare rischi particolarmente gravi per le api e gli altri insetti impollinatori.
Questi coleotteri dannosi volano lentamente e a volte, se disturbati, si lasciano cadere al suolo rimanendo immobili. Tale comportamento è più frequente nelle prime ore del mattino, quando le temperature sono più basse. Può quindi rivelarsi utile provocare la caduta al suolo di questi insetti nelle ore più fresche della giornata mediante lo scuotimento degli arbusti e delle piante infestate. Questa tecnica di lotta meccanica consente di raccogliere ed eliminare la maggior parte degli esemplari presenti sulle piante senza effetti nocivi sull’ambiente."

Quindi, in pratica, se proprio pensate vi faccia schifo, mettete un paio di guanti e schiaffate a terra l'insetto o ancora meglio prelevatelo con due dita e lasciatelo cadere e, velocemente, schiacciatelo. Oppure, come faccio a volte io, utilizzate le forbici o le cesoie... (che riceva adesso una querela dagli animalisti???).
Dovete comunque eliminarli altrimenti vi sbocconcelleranno le pregiate corolle riducendole pressappoco così:


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MA PROSEGUIAMO INVECE CON GLI INSETTI BUONI






Anthocoris nemoralis, Anthocoris Nemorum, Orius laevigatus, Orius Vicinus, Orius Majusculus (le foto sono in quest'ordine)
Sono dei piccoli insetti lunghi 2-4 mm. di colore nero nella fase adulta. Si nutrono di Psille, di Acari fitofagi e di Afidi.
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Episyrphus balteatus, Syrphus pyrastri, Syrphus ribesii (le foto sono in quest'ordine)
Le larve sono informi allungate di colore quasi trasparente. Gli adulti sono simili a piccole vespe con il corpo striato giallo e nero o bianco in realtà sono Ditteri. Gli adulti si nutrono di sostanze zuccherine e depongono le uova vicino a colonie di afidi. Le larve attaccano in maniera estremamente vorace gli Afidi succhiandone il contenuto interno.
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Sono sicura di aver visto parecchi di questi insetti scorrazzare liberamente nel mio roseto, e seppure al momento non abbia provato istinti assassini nei loro confronti, ora più che mai so che sono animaletti quanto mai utili e quindi con me saranno al sicuro.

martedì 24 ottobre 2017

TUTTO SULLE COCCINELLE

Le coccinelle sono degli insetti della stessa famiglia dei coleotteri. Si caratterizzano, mediamente, per una livrea colorata, che consente di tenere alla larga i predatori.
Il corpo, di forma emisferica od ovoidale, è corredato da un capo piccolo ed antenne corte e clavate. L’apparato boccale è molto sofisticato e presentano 6 zampe articolate.
Sono proprio le zampe a costituire una delle principali armi di difesa dei coccinellidi.
Grazie ad un sistema, denominato reflex-bleeding, le coccinelle emettono dalle articolazioni un odore repellente. Assieme al cattivo odore, viene rilasciato anche un liquido, innocuo per l’uomo, tossico per piccoli predatori come lucertole ed uccelli. Se non bastasse, le coccinelle si difendono ritraendo le zampe sotto le elitre, rendendone impossibile la cattura.

Le coccinelle Si nutrono normalmente di piante e funghi. Alcune sono anche entomofaghe, ovvero ghiotte d’insetti. È questa specie che viene utilizzata nella lotta biologica, poiché spesso si cibano di afidi, cocciniglie, acari e cotonello degli agrumi.


Le uova vengono deposte in piccoli gruppi, (foto a dx) a volte sui corpi delle prede. Tra le uova fertili vi sono anche degli esemplari non fertili, che fungono da nutrimento per le larve, i cui stadi di crescita sono 4.
Dopo la deposizione, le femmine tornano a cacciare ma rimangono nei dintorni. Perciò, se nel loro girovagare, tornano sul luogo in cui si trovano le uova, sono capaci di mangiarle. 
Anche le larve sono cannibali. Queste ultime hanno un corpo allungato, maculato e a volte di colore scuro. Sono sprovviste di ali ma dotate spesso di tubercoli o placche sclerificate.
Lo stadio di pupa è uno solo. In questa fase, l’insetto assume la forma convessa, ma conserva i resti dell’esoscheletro della larva in muta, che funge spesso da strato protettivo.
Una delle caratteristiche più curiose dei coccinellidi è la loro capacità di adattarsi alle condizioni avverse. Se necessario infatti, questi insetti possono cambiare il loro regime alimentare, diventando, di volta in volta, amanti di liquidi zuccherini, frutti, polline e di esemplari della stessa famiglia o specie.
E’ temibile: infatti, se allo stadio adulto può divorare fino a 90 afidi al giorno, allo stadio larvale (foto a dx) è più vorace, in quanto ne può inghiottire fino a 150!
E’ utilizzata contro numerose specie di afidi in tanti tipi di coltivazioni.
La lotta biologica con le coccinelle indigene ADALIA consiste nell’aiutare gli insetti utili e a favorire il loro insediamento nel giardino. Il controllo degli afidi si fa dunque in modo naturale. Tra le piante che attirano particolarmente le coccinelle troviamo il rafano, i cavolfiori ed i broccoli. Vi sono inoltre sia erbe aromatiche che fiori considerati particolarmente in grado di attirare le coccinelle e gli insetti predatori.
Troviamo: tarassaco, calendula, potentilla, fiordaliso, geranio, menta, gelso, aglio, prezzemolo, aneto.
Io ho piantato menta,  calendula e anche timo (anche se non sono sicura che quest'ultimo attiri le coccinelle o altri insetti utili); e quando trovo una coccinella in giro, la metto in una scatolina da caramelle vuota che tengo sempre in borsa, e la libero a casa, sperando che si trovi bene nel mio giardino.