SCORRENDO IN BASSO NELLA COLONNA A DESTRA TROVATE LA LISTA DELLE MIE ROSE, I NUMERI CHE HANNO LE ROSE NEL MIO ROSETO, LE ETICHETTE CON CUI RINTRACCIARE GLI ARGOMENTI NEL BLOG, L'ARCHIVIO DEI POST ANNO PER ANNO E LA LISTA DEI SEMENZALI DA ME CREATI

mercoledì 18 marzo 2026

LA FIERA DI VITA IN CAMPAGNA







Anche lo scorso anno dedicai un post alla Fiera di Vita in Campagna (qui).
Quest'anno ne dedico un'altro (materiale tratto dal sito specifico).












Dal 20 al 22 marzo 2026, a Veronafiere si terrà la 13ª edizione di Vita in Campagna La Fiera, l’evento di riferimento per gli hobby farmer e per tutti gli appassionati di natura, orti e giardini.

Il quartiere fieristico sarà la destinazione per i green addicted, con spazi dedicati a tutte le declinazioni della passione verde, in campagna o città. Vita in Campagna la Fiera diventa il luogo ideale per entrare in contatto diretto con migliaia di visitatori in cerca delle migliori soluzioni per coltivare la loro passione per il verde.

Ecco le tematiche rappresentate nei vari padiglioni:

Piante, Bulbi e Fiori

Ami il giardinaggio? Trasforma il tuo balcone in un'oasi verde con una vasta selezione di piante, bulbi e fiori. Scopri varietà uniche e ottieni consigli da esperti su come curarle al meglio, creando uno spazio che rispecchi il tuo stile e la tua passione per la natura.

Giardino / Outdoor

Scopri le ultime tendenze del giardinaggio! Dalle piante ornamentali agli accessori indispensabili, troverai tutto ciò che serve per valorizzare i tuoi spazi verdi. Partecipa a workshop e dimostrazioni pratiche per apprendere come creare giardini rigogliosi e accoglienti, perfetti per ogni stagione.

Frutticoltura e Viticoltura

Se ami gli alberi da frutto, non puoi perderti il settore dedicato alla frutticoltura e viticoltura. Troverai le migliori varietà di piante da frutto, insieme a consigli su come coltivarle e curarle per ottenere raccolti abbondanti. Impara le tecniche di potatura e gestione per un frutteto rigoglioso!

Orto

Sei appassionato di coltivazione? Che tu abbia un grande giardino o un piccolo balcone, puoi creare il tuo orto ovunque! Scopri tecniche semplici e strumenti innovativi per coltivare verdure e spezie fresche. I nostri esperti saranno a disposizione per fornirti suggerimenti su come ottimizzare gli spazi e ottenere il massimo dai tuoi raccolti.

Animali da cortile

Sei amante dei piccoli animali da cortile? Scopri tutto ciò che serve per coccolarli e prenderti cura di loro al meglio! Visita il nostro stand dedicato, dove esperti del settore ti guideranno su alimentazione, salute e alloggi ideali, rendendo la tua esperienza con gli animali da cortile ancora più gratificante.

Cosmesi naturale

Bellezza e benessere si incontrano nel nostro settore di cosmesi naturale. Scopri prodotti ecologici e ingredienti biologici per prenderti cura del tuo corpo in modo sano e sostenibile. Partecipa a laboratori di bellezza e apprendi come realizzare le tue ricette di cosmesi, per un benessere completo e naturale.

Food

Deliziati con il meglio della natura nel nostro spazio dedicato al food! Troverai espositori che offrono una selezione di prodotti freschi, dal miele alle erbe aromatiche. Scopri i sapori autentici e le prelibatezze locali, partecipando a degustazioni che celebrano il legame tra cibo e natura, per il tuo benessere e il tuo palato!


Numerosi i corsi che si terranno durante i tre giorni di fiera, e che spaziano dall'orto alla cucina, dal giardino all'apicoltura ecc. Segnalo quello che interessa noi rosomani: 

"Scopri le 10 tipologie di rose: come sceglierle e coltivarle al meglio"

Ogni tipologia di rosa ha caratteristiche uniche da conoscere per valorizzarla in giardino. Impara a scegliere la varietà più adatta, a preparare il terreno e a coltivarla con successo, seguendo tecniche aggiornate di potatura e cura. Trasforma il tuo spazio verde in un roseto da sogno!

Relatore: ANNA FURLANI PEDOJA
Area: Giardino – Roseto
Data e ora: Venerdì 20 marzo ore 10.30

lunedì 16 marzo 2026

DESIDERIO DI INSETTI

Vi siete svegliati in "green mode" (modalità verde) e avete deciso che volete tanti insetti buoni e utili nel vostro giardino?

Ecco una lista di piante per attirare api e coccinelle.

Piante per Coccinelle (predatori di afidi)

Calendula (Calendula officinalis): Attira i sirfidi, ottimi alleati.

Tarassaco (Dente di leone): Attira le coccinelle grazie al suo fiore giallo.

Potentilla (Potentilla fruticosa): Arbusto decorativo, molto amato dalle coccinelle.

Gerani: Calamita per le coccinelle.

Aneto e Coriandolo: Ricchi di polline e perfetti per attirarle. 











Piante per Api e Impollinatori

Lavanda: Arbusto molto amato dalle api per il profumo e il nettare.

Timo (Thymus vulgaris): I fiori bianchi e rosa attirano api e insetti.

Salvia (Salvia officinalis): Le api impazziscono per il suo aroma.

Borragine: Attira notevolmente le api grazie al nettare.

Papavero: Fonte di polline proteico per le api.

Girasole: Attira api, farfalle e utili. 



UNA STRANA MALATTIA E IL MAESTRO GIARDINIERE








Nato nel 1946 a Budrio (BO), Carlo Pagani è Maestro Giardiniere, Esperto Botanico; è stato autore e conduttore televisivo, autore di numerosi libri sul giardinaggio, scrive sulla rivista Gardenia, tiene incontri e conferenze sui temi natura e giardinaggio. Ha un profilo Facebook (che trovate a questo link) dove parla spesso di rose.

Condivido un suo recentissimo post, in quanto illustra una "malattia" che io stessa conosco bene (e forse anche tanti di voi): la ROSITE.

DESIDERIO DI ROSE. Difficilissimo per me rimanere più giorni senza raccontare una rosa, una malattia inguaribile quella della rosite acuta. Credo che l’unico modo per guarirne sia guardarle e quando proprio sono  da ricoverare, allora piantarle, crescerle, vederle fiorire, togliere lo sfiorito, prevenirne le malattie, concimare, insomma la più totale dedizione, quella diventa   un’autentica cura da cavallo! E’ evidente che questa malattia è come l’influenza, basta un piccolo abbassamento della temperatura, un sudore raffreddato, la visita al giardino della vicina, ti accorgi che le sue rose sono più belle delle tue e la rosite ti attacca di nuovo! A me succede ad ogni mostra cui sono invitato a parlare di rose. Ho un amico (Floricoltura Lari) che mi chiede sempre di passare a vedere le sue splendide  novità, lo evito, fingo, perché ho esaurito l’antirosite, potrei ammalarmi di nuovo contagiando quanti mi stanno intorno! Quindi amiche ed amici se mi vedete per mostre  giratemi alla larga potrei contagiarvi ! Chi invece non mi teme è la rosa Violet Hood (in foto) creata in Belgio da Lens nel 1973. Una interessante miscela dei colori malva e viola da non confondere con la Veilchenblau anticamente più conosciuta.  Lens è uno specialista nella ibridazione di questa tipologia di rose e da studioso della materia posso assicurare che questa varietà ha davvero caratteristiche tali da renderla interessante. Dai 9 a 16  i petali, per la larghezza di un pollice, quindi fiore piccolo semidoppio, eccellente come rosa paesaggistica, per coperture o tappezzamenti, considerata anche qualche occasionale rifioritura.  Il suo portamento leggermente arcuato nei suoi 100 cm. di altezza gli consente di ben figurare anche nelle bordure miste in terza fila. Ecco, mi è bastato riparlare di rose e sto già meglio!

PS: per questa malattia non esiste vaccino!



sabato 14 marzo 2026

AFFARONE O FREGATURA?

Stamattina ho fatto un GRANDE affare, oppure ho preso una PICCOLA fregatura. Delle due, l'una.

Dopo l'exploit con Wiener Charme (di cui parlo qui) ho deciso di continuare nella mia sfida di trovare rose ht vecchie, e quindi con brevetto scaduto, ma di ibridatori famosi, e stamattina mi sono recata in un centro OBI perchè avevo letto su internet che in primavera avrebbero avuto in vendita le rose con il panetto di terra (come quelle nella foto per intenderci).








E dopo una piccola ricerca le ho trovate. Settore giardinaggio, un espositore in posizione quasi invisibile, eccole lì, in allegro disordine, probabilmente toccate e maneggiate da centinaia di possibili clienti, ormai ridotte a più o meno una dozzina. Probabilmente erano in vendita da un mese circa, e la scelta stamattina era veramente ridotta all'osso. Tra l'altro non era visibile il cartellino del prezzo.

Con calma mi sono messa a guardarle: ce n'erano di nere e morte, di moribonde, di ammuffite, e qualcuna ancora - forse - viva. Intanto ho cercato l'azienda produttrice: una certa Yurta romena. Nessuna specificazione della varietà, solo  la scritta Rosa Teahybrid e altre parole in romeno.

Ce n'era una con i fiori arancioni, molto malmessa. Una con i fiori rosa, secca, e un sacco del tipo che poi, per forza di cose perchè non c'era più scelta, ho comprato io. Ma prima di acquistarla ho voluto fare una piccola ricerca online. Sono uscita e sono andata al bar a fianco dell'OBI, mi sono presa un cappuccino e ho iniziato a cercare su Google. L'azienda Yurta è, come ho detto, romena, e commercia una vasta tipologia di piante. Rifinendo la ricerca aggiungendo la parola Obi, ho trovato le rose che ho visto nel centro. Ho allargato la ricerca e, en passant non-mi-ricordo-nemmeno-dove, ho trovato che quella rosa che volevo prendere poteva essere la Mitsouko di Delbard. Ho cercato la rosa Mitsouko su Helpmefind e, per quanto ci si possa fidare in questi casi, mi è sembrato che la foto corrispondesse a quella sulla confezione. Il sito di Obi diceva che sono in vendita a e 4,90. Mi sono detta che me lo potevo permettere 😄.
















Sono quindi rientrata all'Obi, ho scelto la piantina meno malmessa, sono passata alla cassa dove ho scoperto che costava € 2,50. Ancora meglio! Decisamente me la potevo permettere 😂😂😂.
 Per questo all'inizio del post ho scritto che era un grande affare oppure una piccola fregatura!

Ora la sfida è fare in modo che tenga. Userò tutte le precauzioni possibili. Ho già pensato che questa HT la potrò utilizzare in qualche incrocio nel prossimo mese di maggio.

Per pura curiosità ho cercato la rosa Mitsouko in vendita nei vivai italiani, e ho trovato che ha un prezzo in media di 20 Euro.

Descrizione della rosa Mitsouko (e foto presa da Helpmefind):

Cespuglio vigoroso e a crescita ampia, con foglie coriacee piuttosto chiare e rami robusti in cima ai quali sbocciano, da maggio ai geli, grossi fiori adatti ad essere recisi.
Le grandi coppe profonde sono giallo crema chiarissimo, con un effetto traslucido che arriva al bianco, e i petali hanno una lieve bordatura rosa ciliegia.
Il profumo è delizioso, tanto da far intitolare la rosa proprio ad una famosa essenza di Guerlain.















Ibridata da Delbard nel 1970. Riporto anche la genealogia e una breve descrizione in inglese trovata su Helpmefind:

seed: Michèle Meilland × Chic Parisien (floribunda, Delbard-Chabert, 1956)

pollen: Peace (hybrid tea, Meilland 1935)

Delbard calls it "A symphony of unforgettable colors …" which go from a mimosa yellow at the center to white with a touch of pink on the petal edges. A vigorous variety with disease-resistant foliage.

E voi? Avete mai "rischiato" acquistando una rosa HT a prezzo bassissimo? Come vi è andata?

venerdì 13 marzo 2026

VUOI ACQUISTARE UNA NUOVA ROSA? ECCO "CREPUSCULE"












Questa rosa mi è stata consigliata da una vivaista quando cercavo una pianta per completare un arco (da una parte cresceva già "Cocktail" di Meilland"). E' una rosa Noisette. Avevo provato, negli anni passati, altre due rose, che però non si sono dimostrate all'altezza, nel senso letterale del termine. Finalmente ho messo Crepuscule.











"Crepuscule, che significa crepuscolo, cioè quella luce incerta del tramonto, è un nome che si adatta perfettamente a questa rosa, in quanto ha tutti i colori del tramonto.

I boccioli, di un fine color pesca, sono raccolti in piccoli mazzi di 3 o 5, e si aprono in corolle larghe di color giallo albicocca.

I petali, setosi con il retro un po' più scuro, nel giro esterno spesso sono striati di rosso. Durante la stagione il colore del fiore può cambiare, più scuro a fine estate e ai primi freddi, più chiaro col caldo. Molto rifiorente, quasi a fioritura continua.











Quanto al profumo, si può dire che è "instabile", per alcuni è leggero o quasi nullo, mentre per altri è molto forte. (A mio parere non c'è).

La forma della pianta è quella di un piccolo rampicante, o un cespuglio che richiede supporto. Produce fusti lunghi con poche spine, molto ben arcuati, snelli e slanciati.











Il fogliame è lucido e scuro, da giovane presenta invece una colorazione rosso-rame. Può raggiungere i 3,75 m. di altezza. Un po' sensibile alla ticchiolatura.

"Crepuscule" è un nome molto azzeccato per questa rosa non solo per via del colore.











Fu introdotta sul mercato nel 1904, dal vivaio Dubreil, proprio quando il periodo d'oro delle rose tea-noisette stava finendo, per lasciare il passo alle nuove rose rampicanti Wichurana e Multiflora. Forse questo è il motivo per cui non è mai stata una rosa molto popolare, e il fatto che oggi venga descritta come una rosa bisognosa di particolari cure non aiuta certo la sua diffusione.

La potete trovare nei vivai di rose specializzati.



ATTENTI ALLE TRUFFE!

Purtroppo può capitare che chi è alle prime armi nella coltivazione delle rose, venga preso nella rete di truffe varie che girano online.

Io stessa ci sono caduta una decina di anni fa: cercai online "semi di rosa" e tra i tanti risultati disponibili, scelsi quella che mi pareva più seria, una azienda online italiana di piante e semi. Già quando arrivarono rimasi un po' allibita, perchè con i semi di rosa ci avevo già avuto a che fare, e sembravano proprio molto diversi. Poi, al solito nella mia ingenuità, mi dissi che probabilmente erano di una varietà che io non conoscevo, e li piantai.

Nacquero delle piantine, e stavolta proprio capii che non erano affatto rose.








Tanto per non buttarli (li avevo pagati!) li trasferii nell'orto di mio padre, sperando che potessero almeno essere ortaggi. Speravo in peperoni o melanzane... Comunque le piante crebbero belle alte, ma non produssero mai nulla. E così è terminata la mia voglia di acquistare semi online.

Altra grossa fregatura sono i video che insegnano a come fare talee. Ne ho visto veramente di ogni, e non molto tempo fa vi avevo dedicato un post che vi consiglio di rileggere se volete ridere un po':

https://valentinaelesuerose.blogspot.com/2023/09/avviso-chi-vuole-fare-talee-di-rosa.html

Ora una mia amica mi segnala un annuncio (fra tanti) che purtroppo trova ancora degli sprovveduti che ci cascano. I semi per rose speciali, tipo la rosa arcobaleno, la rosa blu, la rosa nera. Ecco qua:










Ottima la fantasia di chi ha creato l'ultima rosa in basso a destra! Mi mancava proprio.

E oltre a buttare via dei soldi, se vi inviano veramente qualcosa c'è la beffa di ricevere semi di melanzana o peperoni!!!

COSA SONO?











Scommetto che anche voi è capitato spesso di vedere questi corpuscoli bianchi sulle foglie delle vostre rose. E magari, guardando più da vicino, avete poi trovato gli afidi attaccati sul retro delle foglie o attorno ad un germoglio o a un  bocciolo.

Nella mia ignoranza ho sempre pensato che questi bianchi fossero insetti che vivessero insieme agli afidi, tipo mosche bianche o qualcosa del genere. Ho invece scoperto che non sono insetti, infatti se li toccate rimangono immobili. In realtà queste cose bianche sono il "guscio" esterno degli afidi che loro eliminano quando fanno la muta. 

Quindi: oggettini bianchi = attacco di afidi sulle vostre rose!











INTERVENTI FITOSANITARI
La giovane vegetazione è frequentemente esposta alle infestazioni dell'afide Macrosiphum rosae, nei confronti del quale potete intervenire con azadiractina-1 (bio) o con piretro-2 (bio), attenendovi a dosi e modalità indicate in etichetta.

mercoledì 11 marzo 2026

IL BATTERIO DELLA FELICITA'? C'E', SI CHIAMA MYCOBACTERIUM VACCAE

Ho sempre percepito che dedicarmi al giardinaggio, e alle rose in particolare, mi crea uno stato di benessere che nessun farmaco è in grado di darmi.









Qui avevo dedicato, nel 2018, un post a questo argomento. Ora ho scoperto il motivo di questo benessere (o felicità): un batterio specifico del suolo, totalmente innocuo per l'uomo, il cui nome è Mycobacterium Vaccae. Ogni volta che mettiamo le mani nude nella terra si attiva una risposta neurochimica che nessun farmaco sintetico ha saputo replicare con la stessa precisione. Il processo parte dal contatto diretto tra la pelle, o con l'inalazione o l'ingestione, di questo batterio specifico del suolo.










UNA STORIA CHE INIZIA DA LONTANO

Una storia che inizia da lontano quella del Mycobacterium Vaccae, scoperto per la prima volta nel 1970 dal Dottor John Stanford, mentre stava cercando di comprendere come mai in Uganda i vaccini BCG (Bacillo di Calmette Guérin) avessero un’efficacia maggiore nella prevenzione di lebbra e tubercolosi rispetto ad altri paesi, come per esempio India e Myanmar, in cui invece l’efficacia di quegli stessi vaccini era inferiore.

Nel corso di questa sua indagine, il Dottor Stanford si accorse di un particolare che attirò la sua attenzione, ossia che l’area intorno al Lago Kyoga in Uganda, zona oggetto della sua analisi, era particolarmente ricca di Mycocabacterium Vaccae, a differenza di Myanmar e India, dove invece erano presenti altre specie di micobatteri.

Successive ricerche dimostrarono che questa maggiore efficacia del vaccino BCG in Uganda fosse proprio da attribuire alla massiccia presenza nel terreno di questo Mycobacterium Vaccae, che grazie alla sua azione contribuiva a stimolare nella popolazione una migliore risposta del sistema immunitario.

I ricercatori della Bristol University intrapresero altri studi in questa direzione, scoprendo come il Mycobacterium Vaccae fosse effettivamente in grado di stimolare la crescita di certi neuroni cerebrali, aumentare i livelli di serotonina e diminuire l’ansia, agendo come un vero e proprio anti-stress.

E più di recente, Christopher Lowryl, professore associato del Dipartimento di Fisiologia Integrativa presso l’Università del Colorado, ha ipotizzato anche un utilizzo del Mycoabaterium Vaccae per il trattamento e la prevenzione di PTSD (Post Traumatic Stress Disorder), una forma di disagio mentale molto diffusa negli USA, soprattutto nei veterani di guerra.

Ma gli aumenti del livello di seratonina documentati dai ricercatori della Bristol University potrebbero anche avere un altro sorprendente risvolto, come per esempio il potenziamento delle capacità di apprendimento.

In estrema sintesi, il Mycobacterium Vaccae potrebbe renderci più intelligenti.











Almeno queste sono le conclusioni a cui sono giunte Dorothy Matthews e Susan Jenks del Sage Colleges di Troy al termine della loro ricerca, presentata a San Diego nel 2010 al Congresso annuale della American Society for Microbiology.

(notizie anche da https://www.forestbathingliguria.it/mycobacterium-vaccae-il-batterio-della-felicita/)


lunedì 9 marzo 2026

ROSE IBRIDI DI TE' E BIODIVERSITA'











Per più di un secolo gli HT (Ibridi di Tè) hanno dominato il mondo delle rose. Il loro regno ha cambiato non solo il nostro giardinaggio con le rose, ma anche il modo in cui le persone guardavano le rose e il cambiamento non è stato positivo... 

La rosa è sempre stata una pianta speciale per l'umanità. Fin dalle prime civiltà la rosa era riconosciuta per la sua bellezza. Faceva parte di culture di tutto il mondo: dall'antica Cina agli antichi romani, dall'antica Mesopotamia all'antica India. Molto prima dei nostri tempi moderni la rosa era regina dei fiori. Utilizzata nelle celebrazioni, nella cura della bellezza, nel culto e nella medicina... le rose erano inevitabili. 

Questo posto speciale della rosa la rendeva preziosa e costosa. Non era una pianta per tutti, era la pianta dei re, delle regine, degli imperatori e delle imperatrici, dei sultani e degli emiri, dei ricchi mercanti e, naturalmente, della Chiesa. Fin dal Medioevo la rosa era, soprattutto in Occidente, considerata più che altro una pianta da giardino, come parte del giardino in combinazione con altre piante come erbe, piante perenni, ortaggi, frutta ecc...

Un giardino composto solo da rose era impensabile. Monaci e suore sapevano già allora che la biodiversità era qualcosa di buono. Era una difesa contro malattie e parassiti. Maggiore è la diversità nel giardino, più insetti e uccelli attiri e più erbe hai, più le altre piante sono protette dai funghi. Le rose facevano parte di una buona combinazione funzionante ed era anche bellissima. La bellezza dei fiori di rosa risalta quando sono circondate da altre piante.

Nel XIX secolo tutto cambiò. Con l'arrivo delle rose cinesi, i coltivatori iniziarono come matti ad incrociare le rose tra loro, e presto nacquero gli Ibridi di Tè, il primo dei quali fu La France (foto sotto)...










Gli Ibridi di Tè avevano l'enorme vantaggio di essere più resistenti dei loro genitori, le rose Tè e le rose Cinesi. Fiori molto più resistenti, a fioritura continua e fiori grandi e vistosi. Non c'era più bisogno di serre per proteggerle in inverno, inoltre non occupavano molto spazio e quindi non servivano vasti giardini per coltivarli. Gli HT erano l'emancipazione della rosa, tutti potevano comprarli e coltivarle. Proprio come la rivoluzione industriale portò articoli per la casa ai lavoratori, così le HT portarono piacere alla gente comune.

Si potrebbe pensare che grazie a tutto questo, tutti furono felici e contenti. Invece proprio no...

Ben presto quasi tutte le precedenti famiglie di rose furono scartate e dimenticate e le HT furono piantate a milioni. La differenza più grande era che l'HT diventava l'UNICA pianta in aiuole e bordure. Sono stati inserite a centinaia nelle aiuole per creare un effetto di colore appariscente. Emersero giardini pieni solo di HT e la rosa divenne nota come la pianta che puoi coltivare solo nelle aiuole. Da parte attiva della biodiversità di un giardino, la rosa si è evoluta fino a essere utilizzata solo come macchia di colore nelle aiuole. La rosa ha perso la sua caratteristica più preziosa, quella di essere una pianta da giardino estremamente buona in combinazione con altre piante compagne. La rosa divenne come le dalie e i gladioli di grandi dimensioni: colori brutti, fiori informi, nessuna crescita elegante, un prodotto di massa per un effetto cromatico economico.











Fortunatamente ora ci stiamo lasciando alle spalle questa tragedia poiché stiamo iniziando a tornare alla rosa come vera pianta da giardino in combinazione con altre piante da compagnia per migliorare la biodiversità e attirare il maggior numero possibile di impollinatori. La bellezza della rosa risplende davvero quando è accompagnata da altre piante e non solo è più bella, ma fa anche bene all'ambiente.

venerdì 6 marzo 2026

IBRIDATORI: LA FAMIGLIA POULSEN









I Poulsen sono una dinastia di ibridatori di rose danesi.

Nel 1850 nacque Dorus Theus Poulsen, da cui ha inizio la storia del vivaio Poulsen. Lavorò come apprendista in 4 vivai danesi dall'età di 14 anni, poi studiò presso la Royal Veterinary and Agricultural College di Copenaghen, lavorò a Londra e acquistò una proprietà a Copenhagen. Dalla moglie Johanne ebbe tre figli, tutti vivaisti. Dines lavorò presso uno dei migliori vivai di rose dell'epoca, quello di Peter Lambert a Treviri, in Germania. Peter Lambert non era solo il più grande ibridatore di rose della sua epoca, ma era anche un mentore di talento. Si trasferì poi in Inghilterra dove il datore di lavoro gli permise di dedicarsi all'ibridazione nel tempo libero.

Quando tornò in Danimarca, portò con sé alcuni cinorrodi, frutto dei suoi primi tentativi di ibridazione di rose. I semi furono piantati nel suo vivaio di Roskildevej e nacquero le prime due rose Poulsen vendute fuori dalla Danimarca. La vera svolta arrivò nel 1923, quando 'Else Poulsen' (foto sotto) e 'Kirsten Poulsen' furono lanciate sul mercato. 












Entrambe erano il risultato di un incrocio tra 'Orléans Rose' e 'Red Star'. Queste due nuove varietà segnarono l'inizio di un tipo di rosa completamente diverso, in seguito chiamato rose floribunda. Per molti anni dopo la loro introduzione, queste varietà furono conosciute con il nome di 'ROSE POULSEN'. Queste rose segnarono in realtà una nuova svolta, nota come rose floribunda come le conosciamo oggi, con numerose fioriture simultanee e un'ottima robustezza e resistenza ai rigori del clima scandinavo.

Nel 1954 Niels Dines (foto sotto insieme al fratello), nipote di Dines,  iniziò ad aiutare nel vivaio. 









Il primo risultato di Niels Dines nel campo dell'ibridazione delle rose fu "Chinatown", una rosa floribunda/rampicante gialla e profumata. Da un giorno all'altro, il nome di Niels Dines finì sulla bocca degli addetti ai lavori, poiché "Chinatown" vinse presto un numero considerevole di importanti premi internazionali. el 1994 Niels Dines Poulsen ricevette il massimo riconoscimento a cui un ibridatore di rose possa aspirare: la medaglia Dean Hole, conferita dalla Royal National Rose Society in Inghilterra.

Nel 1971, la figlia maggiore di Niels Dines, Pernille Olesen (nata Poulsen), entrò nell'azienda dopo aver completato la sua formazione come tecnico vivaista. Pernille iniziò subito ad assumersi la responsabilità dell'ibridazione delle rose e del relativo lavoro amministrativo. Questo le diede ampia opportunità di trarre profitto dall'esperienza del padre e da quella del nonno, Svend Poulsen. Nel 1976, Pernille e suo marito, Mogens N. Olesen, (foto sotto) rilevarono l'azienda, dove la produzione e l'ibridazione delle rose erano attività di grande importanza. 













Mogens proveniva da una famiglia di giardinieri: suo padre, Ernst Olesen, era un architetto paesaggista e aveva anche gestito un vivaio per diversi anni. Mogens aveva una certa conoscenza del vivaismo, poiché la sua formazione pratica si era svolta in uno di essi, integrata da un soggiorno presso il vivaio dell'ibridatore di rose Sam McGredy nell'Irlanda del Nord. 

Pernille e Mogens si dedicano in un primo momento alla creazione di rose coprisuolo e paesaggistiche: nel 1980 vengono immesse sul mercato PINK BELLS® POULBELLS, RED BELLS® POULRED and WHITE BELLS® POULWHITE.

Solo anno dopo Pernille e Mogens raggiungono un altro importante traguardo nel campo delle nuove rose: TEENY WEENY fu presentata come la prima rosa miniatura adatta ad essere ricavata da talea e coltivata come rosa da vaso.

La rosa TEENY WEENY ™ fu la prima rosa Parade ® . Oggi le rose PARADE ® sono conosciute in tutto il mondo come le migliori rose da vaso sul mercato. 

 Nel 1983 giunge il maggior riconoscimento: la Hall of Fame della World Federation of Rose Societies per la rosa "Ingrid Bergman".











In seguito Pernille ha continuato a introdurre nuove rose da giardino resistenti alle malattie, rose patio e ancora rose miniatura.

Negli anni 90 seguono le rose di una serie chiamata PALACE®. Sono rose da taglio prodotte con metodi moderni che tengono conto dei progressi tecnici, delle esigenze dei clienti e del potenziale di sviluppo.

E' della fine degli anni Ottanta, e dura finora, la collezione Renaissance. Chloe Renaissance, Ghita Renaissance, Helena Renaissance, Isabelle Renaissance e molte altre, sono rose HT o shrub ibridate dai coniugi Olesen, che fanno parte di questa serie. Queste rose sono state appositamente progettate per combinare l'aspetto classico e nostalgico e il profumo intenso delle rose tradizionali con l'elevata resistenza alle malattie e la capacità di rifiorire ripetutamente delle rose moderne. La mia cara amica Annalisa mi ha inviato due talee di Sandra Renaissance (foto sotto) e sono felice che abbiano attecchito entrambe.










Da non dimenticare la rosa 'Pernille Poulsen', una floribunda rosa salmone dedicata a Pernille da suo padre nel 1965.



venerdì 27 febbraio 2026

VUOI ACQUISTARE UNA NUOVA ROSA? ECCO "HANABI"

 La rosa che vi consiglio oggi è "HANABI". 












Come la maggior parte delle rose, anche Hanabi è stata battezzata con diversi nomi, probabilmente per meglio soddisfare i diversi mercati mondiali a cui è destinata.


Hanabi infatti, in giapponese, significa "fuochi d'artificio", ed è il nome con cui è conosciuta anche qui in Italia.

Negli Stati Uniti invece si chiama "Fourth of July", cioè "4 luglio", il giorno dell'indipendenza degli USA.
Si chiama anche "Crazy for you", "pazzo per te", il nome con cui è conosciuta nel resto d'Europa.

Questa rosa è stata creata nel 1999 dal prolifico ibridatore statunitense Tom Carruth, uno dei miei ibridatori preferiti.
La "madre" di Hanabi è "Roller Coaster" (sempre di Tom Carruth), una rosa miniatura rampicante, che nei fiori assomiglia molto alla figlia (foto sotto).




Il padre (cioè la rosa che ha fornito il polline) è "Altissimo", rampicante di Delbard del 1966 (foto sotto).



Hanabi è una piccola rampicante molto attraente. Fiorisce per tutta l'estate, creando dei grappoli di fiori dalla corolla semidoppia, mai uno uguale all'altro, non molto grandi. Il centro (stami e pistilli) è giallo, i petali attorno sono rosso puro variegato di bianco che può anche sfumare al rosa, dando origine e combinazioni brillanti e vivaci, ma mai stridenti.
 Il profumo è forte, fruttato.

I rami sono piuttosto rigidi, può raggiungere i tre metri di altezza e i due di larghezza.
Non avendo molto posto, io purtroppo la poto abbastanza i febbraio, così che non cresca troppo.

E' molto resistente alle malattie fungine, una qualità da non sottovalutare.
Si trova facilmente nei vivai specializzati in rose.





mercoledì 25 febbraio 2026

CONCIMAZIONE

Le rose dovrebbero essere sempre concimate in primavera, prima della fase di crescita. 

I nutrienti contenuti nel concime assicurano una crescita vigorosa e molti fiori; inoltre rafforzano le difese dell'organismo vegetale contro gli attacchi di malattie e le infestazioni di parassiti. 

In che momento concimare? Dipende molto dalle condizioni meteorologiche e dall’andamento stagionale della zona in cui vivono le piante. Di norma, le rose si svegliano dal letargo tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo. Occorre osservarle e, quando le foglioline cominciano a farsi vedere dalle gemme, è tempo di intervenire con la concimazione. La maggior parte delle rose richiederà poi una seconda concimazione a fine primavera, da metà-fine maggio a metà giugno, prima dell’arrivo del caldo intenso: con le temperature altissime, le rose entrano in una fase di riposo e non fioriscono, per riprendere quando le notti si fanno più fresche, in agosto; molte varietà tornano a essere bellissime anche in settembre.









Affinché le rose crescano vigorosamente e fioriscano abbondantemente dopo la potatura di fine inverno, occorre un apporto di sostanze nutritive, oltre a luce e acqua. Per favorire la nuova crescita e la formazione dei fiori, l'Azoto e il Fosforo sono particolarmente importanti in questa fase. Il nutrimento può avvenire con l’impiego di formulati diversi; esistono infatti fertilizzanti organici di origine interamente naturale, concimi minerali e prodotti organico-minerali, una soluzione combinata.

La lana di pecora (foto sotto: lana di pecora in pallini) è un eccellente concime organico, specialmente in formato pellet, noto per il suo alto contenuto di azoto (circa 10-11%), fosforo e potassio, a lento rilascio. Agisce come ammendante, migliorando la struttura del suolo, trattenendo l'umidità (fino al 350% del suo peso) e rilasciando nutrienti gradualmente per 4-6 mesi.










I prodotti nutritivi organici di origine naturale funzionano lentamente. I microrganismi nel terreno decompongono le materie prime naturali e le rilasciano gradualmente a disposizione delle radici della pianta per un periodo di tempo piuttosto lungo. Questo processo attiva la vita naturale del suolo e promuove la formazione di humus, il composto organico che conferisce al terreno la caratteristica della fertilità. I rosai che in genere hanno una seconda importante fioritura autunnale richiedono una seconda somministrazione di questo nutrimento a fine primavera oppure in estate se le temperature non sono troppo bollenti.

In alternativa, un’ottima fonte di nutrimento organico è offerta dallo stallatico (letame). Lo stallatico è il più antico dei concimi e fornisce una grande riserva di sostanze nutritive. Un buono stallatico è composto al 100% di letame (bovino ed equino non proveniente da allevamenti industriali), senza aggiunta di torba o compost, e sono disponibili in formulato sfarinato oppure pellettato, facile da gestire e di rapido assorbimento. Difetto: il cattivo odore.








I diversi tipi di fertilizzanti organici possono essere utilizzati sempre allo stesso modo: devono essere distribuiti uniformemente nella zona intorno al fusto, leggermente integrati nel terreno che deve essere leggermente umido. In questo modo i fattori nutritivi diventano disponibili per l’apparato radicale, senza causare stress.

Il concime organico minerale per rose è di solito un fertilizzante composto dal seguente titolo: 15-6-5, dove 15 è l’azoto, 6 il fosforo e 5 il potassio. Questo concime viene di solito prodotto con aggiunta di un due percento di zolfo e di un undici per cento di ossido di calcio. Queste sostanze migliorano la fertilità del terreno rendendo più semplice l’assorbimento delle altre sostanze nutritive. Il concime organico minerale per rose è di solito ottenuto per reazione di sostanze umide da cui si ricava pellet inodore e a cui vengono miscelati degli elementi chimici.

La quantità di concime va calibrata in base alle dimensioni delle rose. Per quelle di piccola taglia ne bastano 80 -150 grammi per metro quadro, per quelle medie, 200-300 grammi per metro quadro e per quelle grandi, 400 grammi per metro quadro. Il concime organico minerale per rose può essere usato anche per la preparazione dei substrati in vaso. Questa operazione va però effettuata a fine primavera, considerando sempre le stesse quantità viste per la concimazione di inizio primavera. I dosaggi rimangono identici anche per la concimazione autunnale.

Dopo la concimazione è necessaria un'irrigazione generosa, in modo che i nutrienti possano rapidamente raggiungere le radici, e controllare regolarmente l'umidità del terreno, affinché il fertilizzante possa sviluppare il suo effetto.