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mercoledì 1 aprile 2026

IL CANCRO RAMEALE DELLA ROSA










Il cancro rameale della rosa (spesso causato da Coniothyrium fuckelii) è una malattia fungina che provoca lesioni scure, depresse e necrosi sui rami, portando al disseccamento. Si combatte tagliando i rami infetti fino al legno sano, disinfettando gli attrezzi, e applicando prodotti a base di rame, specialmente dopo la potatura. I cancri rameici colpiscono prevalentemente le piante vecchie e le rose rampicanti antiche che hanno prodotto molti rami legnosi nel corso degli anni. La necrosi difficilmente si sviluppa sulle piante giovani, perché la modifica tessutale riguarda solo il legno che comincia a seccare e indebolirsi.

Sintomi e Danni
Macchie: Comparsa di macchie brune o bruno-violacee in corrispondenza di gemme o ferite.
Lesioni: I rami presentano aree depresse (cancri), con corteccia che fessura e diventa grinzosa.
Disseccamento: La parte di ramo sopra la lesione necrotica dissecca rapidamente.
Rigonfiamenti: A volte si formano calli rigonfi ai margini della ferita. 














Cause
Patogeno: Principalmente Coniothyrium fuckelii, un fungo che penetra attraverso lesioni, tagli di potatura o danni da grandine.
Fattori favorevoli: Umidità elevata, stagioni piovose, e presenza di legno vecchio o ferite non cicatrizzate.

Prevenzione:
Potatura: Eseguire tagli netti e inclinati per evitare ristagni d'acqua.
Disinfezione: Disinfettare gli attrezzi di taglio tra una pianta e l'altra.
Trattamenti: Applicare prodotti rameici (rame) in autunno (al bruno) e dopo la potatura primaverile. 

Rimedi e Interventi
Asportazione: Tagliare i rami colpiti almeno 2-3 cm sotto la lesione, fino a trovare tessuto sano.
Cicatrizzazione: Trattare le ferite di potatura con mastici cicatrizzanti.
Eliminazione residui: Rimuovere e bruciare le parti infette, poiché il fungo può sopravvivere sui rami morti.
Trattamenti chimici: Usare fungicidi a base di rame (es. poltiglia bordolese) per proteggere le piante.