lunedì 2 febbraio 2026

IBRIDATORI: VIRU VIRARAGHAVAN








M.S. Viraraghavan (Viru per gli amici) si innamorò delle rose all'età di 18 anni, nel 1955, quando vide un bellissimo cespuglio della rosa "Julien Potin" (ht pernetiana gialla) in piena fioritura, nel Sim's Park di Coonoor, nell'India Meridionale.

Durante gli anni di scuola e college, le rose divennero una vera passione per lui. Ottenne il master in chimica e trovò lavoro nel Servizio Amministrativo indiano nel 1959, dove lavorò nel dipartimento di Agricoltura e Orticoltura della stato di Andhra Pradesh. Lasciò volontariamente questo impiego statale nel 1980, per concentrarsi solo sull'ibridazione delle rose.

Effettivamente Viru iniziò a ibridare rose già nel 1965, e il suo scopo iniziale era di ottenere rose di colori inusuali, nello stile "dipinto a mano". Dal 1980 si concentra ad utilizzare solo le due specie di origine indiana R. Clynophylla (foto sotto) e R. Gigantea, per ottenere rose adatte ai climi caldi, soprattutto piante di rose "sempreverdi", non soggette a malattie e a caduta delle foglie.











Da Helpmefind:

Viraraghavan: un funzionario pubblico che preferiva il suo hobby e lo coltivava con grande vigore e visione, e che utilizzava incroci complessi, coinvolgendo molti genitori per creare una maggiore variabilità su cui basare le sue selezioni, a partire da 'First Offering'. Ci ha regalato delle bellissime rose tra cui 'Priyatama' (la prima rosa HT della serie "dipinta a mano" al mondo - foto sotto), Mahadev, Kanchi, Vanamali, Priyamvada, Bhagmati e Abhaya 87.









Viru ha aggiunto un approccio nuovo e rinfrescante all'ibridazione delle rose in India... ha mantenuto vivo il suo interesse nello sviluppo di rose adatte ai tropici. Negli ultimi anni si è sinceramente impegnato nell'ibridazione di rose per le condizioni tropicali, utilizzando specie di Rosa selvatiche, in particolare Rosa clinophylla (R. involucrata) e R. gigantea. Le sue varietà Ganges Mist, Silver Dawn e Ganges Nymph (foto sotto) provengono da R. clinophylla e Manipur Magic, Sir George Watt, Golden Threshold e Allegory of Spring sono alcuni dei suoi ibridi di gigantea. Il potenziale della Rosa gigantea di estendere l'areale della rosa ai tropici è entusiasmante.









E' accompagnato, nella sua carriera di ibridatore, dalla moglie Girija.









In Italia le rose di Viraraghavan sono in vendita al vivaio Novaspina.

domenica 1 febbraio 2026

IBRIDATORI: GIULIO PANTOLI

Giulio Pantoli è nato a Castiglione di Ravenna nel 1922 ed è morto nel 2018. 

Appena sedicenne cominciò a lavorare da apprendista presso la ditta Bonfiglioli di Bologna, che era nell'ultimo periodo della sua attività.
Il tecnico dell'azienda, Mario Capelli, che l'aveva preso in simpatia, un giorno lo chiamò e gli disse in bolognese: "Ti piacerebbe fare incroci sulle rose?". Giulio era curioso e naturalmente accettò con entusiasmo. E così tutto ebbe inizio.
Dopo aver lasciato la Bonfiglioli, lavorò nel vivaio di suo padre a Ravenna, dove aveva a disposizione un triangolo di terreno per fare i suoi esperimenti con le rose. Purtroppo la guerra interruppe tutto, Giulio finì in campo di prigionia prima e nei partigiani poi, per ritornare a casa e al suo lavoro.

Pantoli è un "amateur" nel vero senso della parola. Il suo metodo è semplice: "Ci sono tante belle rose, ma non una è perfetta; ognuna ha qualche difetto o debolezza; allora, quando vedo una rosa che mi piace, cerco di incrociarla con un'altra che mi piace ma cui manca il difetto della prima". Non provò a creare una particolare stirpe e c'è poca sistematicità nelle sue scelte, sebbene ogni singolo passo sia ben documentato nei suoi taccuini. E non è certo il mercato a influenzarlo: il suo interesse si concentra soprattutto su quegli ibridi di tè degli del giardino ma adatti anche al taglio, ai quali dà i nomi dei suoi familiari.

Nel suo libro "Una vita tra le rose - Manuale per la coltura delle rose" Pantoli elenca le varietà che ha ibridato, molte delle quali sono entrate solo ora nel mercato italiano. Vediamone alcune.

Catia Pantoli, rosa cupo, molto profumata
Gabriella Assirelli, rosa chiaro, profumo delicato
Adriana, rosa salmone, profumo medio
Cicchetta Brunelli, color crema con sfumature rosa, profumo medio
Ricordo di Fiorina Bonetti, rosa scuro, bordi più chiari, profumo moderato
Ricordo di Secondo Pantoli, rosso vermiglio, profumo medio
Pauly Brunelli, lilla, con profumo fortissimo 
Pia Minghetti, bianca, profumo medio
Bella Ciao, rosso brillante, profumo forte.

La "mia" rosa di Pantoli è Dogaressa, trovate riferimenti qui e qui.

Da Wikipedia:
Fu un valoroso combattente nel secondo conflitto bellico mondiale, prestando servizio nel Corpo degli Autieri del Regio Esercito, dislocato in Francia per le operazioni in teatro di guerra. Dopo lo sbando dell'8 settembre 1943 rientrò in Italia e aderendo alla Resistenza, fu un partigiano attivo all'interno della Brigata Garibaldi "Mario Gordini" di Ravenna.

Successivamente si stabilì a Castiglione di Ravenna dove lavorò come vivaista fino al pensionamento, a seguito del quale si dedicò a tempo pieno negli stessi terreni e serre precedentemente utilizzati a scopo commerciale, all'attività di collezionista rosaista, passione che lo portò a creare con il solo aiuto della moglie nuovi ibridi poi brevettati o donati o dedicati per commemorazioni storiche (la rosa "Bella Ciao" è una di queste così anche la rosa "Anita Garibaldi by Pantoli", conosciuta in Italia, Brasile e a New York attraverso le varie fasi del progetto "Anita Fidelis").

La sua residenza, nel cancello di accesso, è stata contraddistinta dall'insegna "La Ca dal Rös" (la "casa delle rose" in dialetto romagnolo).