Esiste un metodo economico naturale per testare il ph del terreno del tuo giardino. Ecco cosa serve:
- acqua distillata
- aceto bianco
- bicarbonato di sodio
- bicchieri o ciotole di plastica.
Preleva circa 10-20 grammi di terra da 2-3 punti diversi del giardino, a una profondità di circa 10 cm, eliminando sassi e radici.
Metti il terreno in due ciotole separate (una per il test del bicarbonato, una per l'aceto).
Aggiungi mezzo bicchiere di aceto bianco a un campione. Se frigge o fa bollicine/schiuma, il terreno è alcalino/basico (pH > 7).
Al secondo campione, aggiungi acqua distillata fino a creare un fango, poi aggiungi un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Se frigge o fa schiuma, il terreno è acido (pH < 7).
Se non c'è reazione con nessuno dei due, il terreno è probabilmente neutro (pH vicino a 7).
E "a occhio" si può capire qualcosa?
La presenza di piante come ortiche, trifoglio o convolvolo indica spesso un terreno neutro o basico. Al contrario, muschio, felci, brugo o azalee segnalano un terreno acido.
La rosa cresce al meglio ad un pH compreso tra 4,5 e 7, con valori ottimali compresi tra 5,5 e 6,5. Nel caso di valori di pH anomali, la quantità di correttivo da impiegare per modificare il pH variano in funzione della natura del substrato e segnatamente della sua capacità di scambio.
Nei terreni che hanno un pH eccessivamente elevato, per abbassarlo si possono impiegare, zolfo finemente granulato o solfato ferroso. La correzione va effettuata preferibilmente d'estate, incorporando i correttivi nel substrato mantenuto sempre sufficientemente umido. Si può coltivare con il pH elevato, riducendo gli effetti negativi sulle coltivazioni, utilizzano concimi fisiologicamente acidi e portainnesti della rosa adatti. Per elevare il pH si utilizza calcare in polvere o calce dolomitica.

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